sabato 2 luglio 2011

56 - SUMMERTIME




Sera d'estate sulla riviera adriatica,
passeggiando sul lungomare,
ero piccolo, con la mia famiglia
parco giochi multicolorato pieno di famiglie,
tutti rilassati sorridenti e vocianti,
bar gelati e bibite, risate e giochi,
da una radio accesa una voce disse:
"Summertime significa tempo d' estate
canta Janis Joplin"
tutti parlavano ridevano
ma io sentivo un lamento
sentivo un vento che saliva di forza
aumentava sempre più
una bufera spostava tutto
un tuono
squarciò il mondo davanti a me
ringhiava disperazione e rabbia
lanciando lampi
mentre un uragano distruggeva tutto
spezzava le persone
sfondava i palazzi
portava il cervello oltre le stelle
e te lo rimetteva lì
stravolto
camminavo in un altro pianeta,
niente era più uguale a prima,
ero entrato in un'altra dimensione
tutti erano diversi
loro erano burattini insensibili
i discorsi li sentivo da una lontananza siderale,
mi parlavano
non rispondevo
ero via di lì,
ma come facevano dopo un evento del genere
a continuare con quelle stupidate,
chi sono questi?
Erano differenti da me,
la famiglia, gli amici, la gente,
ora erano completamente differenti.
Solo e sconvolto in un altro mondo,
sensazione di ipersensibilità
e di essere nel posto giusto per me.
Non è cambiato niente, da allora sono io,
senza Janis Joplin non sarei dentro la mia vita
confuso e solitario.
Janis Joplin non la ringrazierò mai abbastanza.







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