venerdì 31 maggio 2013

272 - UN GIORNO

Un giorno come un altro, con le solite attività ordinarie.
Solito e solitario, come sempre.
Avulso dalla vita che scorre un uomo si trascina nel tranquillo binario dell'ovvio.
Chiude ogni finestra, spranga ogni entrata. L'esterno fa paura, la vita spaventa.
Tristemente tranquillamente chiusi, il mondo esterno è guardato a distanza di sicurezza dallo schermo televisivo, il sangue che scorre nel telegiornale non sporca il tappetto, si può continuare a mangiare tranquilli davanti ai clandestini annegati, mentre bombardano le città, vedendo gli assassini all'opera. Il mondo ti arriva in casa sterilizzato e sicuro.
Tranquillizzante.
Intanto ti è passato un altro giorno.
Un altro giorno di non vita.
Un altro granello di tempo sprecato se ne è andato per sempre, e la guida ai programmi televisivi è il tranquillo futuro che avrai.




sabato 25 maggio 2013

271 - CROLLO

Accendo la televisione: mi dicono che il mondo sta crollando.
Spengo la televisione, esco di casa, la vicina mi chiama e mi dice che alla televisione hanno detto che il mondo sta crollando, la saluto sorridendo e me ne vado tra asfalto e lampioni sotto il sole bruciante, circondato da case cementate e recintate.
Ovunque veloci lamiere di lucide automobili, fognature e marmitte odorano l'ambiente.
Si muovono agevolmente le vuote persone create dalle pubblicità, si sono adattate all'ambiente che li circonda, in una selezione innaturale al peggio.
Spero sparisca tutto, tranne l'erba che spacca l'asfalto.


martedì 14 maggio 2013

270 - raccogliendomi

Spirali di fumo
s'alzano
dagli occhi bruciati
mentre osservo il panorama
deserto
percorso da venti costieri
raccolgo i miei pensieri
li stringo nei pugni
e li getto
in una bottiglia nel mare
galleggiante
in un ultimo spiraglio
spero.


martedì 7 maggio 2013

269 - Sto male




Mi sento strano
guardo sempre altrove
mi immagino sempre in un posto migliore
mentre mi parlano
mentre vivo
non sto bene
faccio fatica a respirare
faccio fatica a vivere
quando sono solo e non vedo nessuno
neanche all'orizzonte
comincio a stare meglio
a respirare
a pensare
a credere
in me,
io
credo di essere allergico
agli umani.