lunedì 29 agosto 2016

572 - PULVISCOLO NELLO SPAZIOTEMPO

Siamo volatili cellule destinate a svanire
che si aggrappano a qualsiasi cosa
possa fare immaginare
al di là della labilità dei nostri tempi,
potendo così distrarsi
dimenticando
di vivere la vita.

Chi fugge dalla propria esistenza
perde
se stesso.

Ogni tempo
che non riempiamo
ci vola via.

Giovanni Segantini: Ave Maria ai monti


martedì 23 agosto 2016

571 -- ATTRAZIONI

Spesso le donne più sono basse più sono attratte da quelli alti, invece a quelle alte piacciono i bassi, mi è capitato di conoscere una alta più o meno come me e non le piacevo, le piaceva un mio amico basso, proprio per l'altezza, me lo ha detto lei che era attratta da quelli di bassa statura.
Oppure conoscevo una che sarà stata poco più di un metro e mezzo, con la testa non mi arrivava alle spalle e diceva a me che ero troppo basso, gli piacevano quelli altissimi, difatti c'era uno grasso che sarà stato oltre un quintale e mezzo per circa due metri di altezza,  lei lo guardava come John Belushi quando ha visto la luce durante la predica di James Brown...impallidiva, farfugliava le parole, diceva che è bellissimo...ma lui faceva obiettivamente schifo al cazzo, era brutto, antipatico e fatto come una damigiana gigantesca con la barba, praticamente le piaceva solo per il fatto che era enorme.
A me fa vomitare la barba, la taglio appena mi cresce, e se fossi una donna a un barbuto non gliela farei nemmeno vedere, invece noto che a molte donne il barbuto stimola l'ormone, sono attratte solo dai barbuti.
Ricordo anche una che conoscevo da Bologna, mi ha raccontato  di una sua amica fanatica dei ragazzi con i capelli lunghissimi, si era fidanzata con uno lungocrinito ma un giorno lui si è tagliato i capelli corti e lei si è arrabbiata, così lo ha lasciato, diceva non gli piaceva più.
Ma potrei dire lo stesso anche dei gusti degli uomini, ognuno ha una qualche fissazione, uno che conoscevo mi confidò lo eccitavano da impazzire quelle che puzzano di sudore.
Il fatto è che la gente è quasi tutta deficiente, uomini, donne o x che siano, hanno gusti idioti che rasentano o a volte oltrepassano la follia, un classico esempio sono quelli che si innamorano delle fotocopie umane di loro padre o della loro madre, e ne vedo molti, qualche problemino mentale evidentemente ce l'hanno.
Per fortuna io mi sono accorto fin dall'infanzia che le persone in maggioranza sono veramente malate di mente, perciò non le bado e cerco di essere me stesso, se piaccio bene e se non piaccio possono comodamente andarsene affanculo.
Meglio soli che Mal dei Primitives accompagnati.

domenica 14 agosto 2016

570 - FUORI DAI CANONI

Ho sentito una che diceva, a una sua amica, lei è anni non va al mare perché non passa la prova costume. Una che non va al mare perché è grossa credo proprio sia scema completa, si fa imporre dei canoni estetici dalla pubblicità e così si rovina la vita. Tra l'altro aveva la borsa con la spesa ed era piena di pacchi di biscotti e brioche, magari se mangiasse meno dolciumi calerebbe il culo da damigiana. Oppure mangia quel cazzo che vuoi e fregatene.
Invece vogliono mangiare come maiali senza un domani e avere il fisico da top model.
Ne ho visto un'altra grossa che girava a metà agosto vestita di nero e con un maglione legato in vita, per occultare il culo.
Pensa di affascinare messa così, che non si veda sotto il maglione il culo a due piazze. Magari trova uno che vuole accoppiarsi con lei e che fa? Si tiene il maglione legato in vita anche quando tromba o spegne tutte le luci, così secondo lei il partner non vede e non sente che ha il culone. Non so che idee si facciano!
Sembra una falsona una che si comporta così, al massimo trova qualche disperato morto di figa terminale che se la zompa per scaricarsi l'apparato urogenitale e poi fugge via.
Invece bisogna accettarsi, per essere accettati.
Evitando di farsi schiavizzare dai canoni estetici imposti.

sabato 13 agosto 2016

569 - Charles Bronson

Una volta nei primi anni 80 ho incontrato casualmente un tossico in pelata più vecchio di me, mi attaccò discorso raccontandomi che spesso quando lo fermavano i poliziotti gli fregavano i soldi, approfittando del fatto che fosse pieno di precedenti penali e la sua parola valesse niente contro la loro, era andato per comprarsi un vestito per il matrimonio del fratello ma lo hanno fermato e si sono tenuti i soldi del vestito, lui si è dovuto adattare un vestito vecchio per l'occasione.
Era molto tradizionalista, con i classici discorsi della campagna veneta più ancorata alle tradizioni. Mi raccontava dei suoi fratelli e mi restò impresso che mi raccontò di uno di loro con orgoglio, era il playboy della famiglia, diceva fosse il sosia dell'attore Charles Bronson, faceva l'operaio, nel tempo libero girava in vestito e cravatta col baffo su una vecchia Fiat 850 coupé nera con i cerchioni in lega, andava messo così la domenica pomeriggio nei piccoli paesini della campagna veneta, dove si fermava davanti al bar e arrivavano subito le ragazze a chiedergli gli autografi, credendo fosse veramente l'attore e andava a finire che trombava come un riccio con le fan.
Per immaginarsi Charles Bronson, allora famoso attore americano, girare con una vecchia 850 la domenica nella più desolata campagna veneta e poi magari rispondere alle fan in dialetto veneto ce ne vuole, devono essere state ben predisposte o annoiate, con la voglia di colorarsi la vita facendo sesso con il sosia di Charles Bronson.
Magari adesso saranno diventate nonne le amanti del falso Charles Bronson e faranno la morale alle nipoti quando vogliono uscire la sera, lamentandosi del degrado attuale e dicendo che al loro tempi le ragazze erano più serie, pensavano a sposarsi e uscivano solo la domenica pomeriggio.




lunedì 8 agosto 2016

SALVIAMO IL SIGNOR FRANCESCO FILIPPONI

Francesco Filipponi è considerato un pericolo pubico.
Lui è un uomo di mezza età marchigiano, in pensione per le conseguenze dei danni subiti in un incidente in moto. Ha fatto il liceo, studiava medicina all'università, è stato carabiniere, paracadutista, bidello, imbianchino.
È un ottimo pittore, fa dei quadri molto belli.
Ha scritto e pubblicato dei libri, sia di poesie che di narrativa.
È un blogger molto seguito.
Offre servizi editoriali a prezzi modici per gli scrittori che vogliono una mano per preparare e impaginare il loro libro.
Ma tutto questo non ha importanza per la gente comune, perché lui ha l'hobby di proporre videochiamate erotiche alle donne che conosce, ciò per le menti bigotte diventa il crimine del secolo o addirittura del millennio, che azzera la persona e lo trasforma esclusivamente nel pericolo pubico numero uno di Facebook.
Io penso che tra adulti consenzienti non ci sia  niente di scandaloso sessualmente.
Inoltre, come dice lui, se una gli dice no finisce lì, quelle che si lamentano di lui per le videochiamate erotiche vuol dire che hanno inizialmente accettato, poi magari se ne sono stancate o pentite e non hanno più voluto continuare, ma mi pare il classico caso di gente che sputa o altro nel piatto in cui ha mangiato.
Non dico che non abbia difetti, ha il viziaccio di spendere soldi con i grattaevinci e di spammare sui diari o sulle pagine, l'ho visto farsi bloccare persino dai Deep Purple sulla loro pagina ufficiale o condividere una sua  poesia intitolata "Siamo tutti rotti in culo" sulla pagina di Sting, che abita in Italia e capisce l'italiano, così mi immaginavo Sting con la sua espressione da insegnante fighetto quando l'ha vista e mi scappava da ridere, pure ora scrivendolo mi fa lo stesso effetto. 
Però un giorno ho scritto su Facebook che stavo poco bene, dopo pochi minuti sento squillare il cellulare, era Francesco Filipponi che voleva sapere come stavo. 
Un altro giorno gli ho detto in un discorso che avevo difficoltà economiche, lui voleva pagarmi la ricarica della chiavetta. 
Valgono molto questi gesti, tenendo conto che fatica ad arrivare alla fine del mese, anche senza comprare i grattaevinci, per cui non mi pare una persona da azzerare e da annoverare solo come un pericoloso segaiolo via web.
In considerazione di tutto ciò chiedo la vostra clemenza e di non eliminarlo. 
Salviamo il signor Francesco Filipponi dall'emarginazione bigotta nei social network a cui è sottoposto.