lunedì 28 maggio 2012

169 - L'era dei culi lindi


Nessuno cagava più da anni per una mutazione genetica indotta a scopo igienico-sanitario.
L' ultimo culo sporco di merda era rimasto quello di Frank Nerkia, di professione boss mafioso, che grazie alla peculiarità del suo culo divenne l' idolo dei giovani di tutto il mondo; le ragazze in delirio glielo volevano baciare o almeno annusare, i ragazzi volevano toccarglielo sperando che le mani si sporcassero di merda; merda che i più scaltri rivendevano a prezzi astronomici ai fan più facoltosi.
Ma un giorno Frank Nerkia si stancò della situazione e con un vecchio mitragliatore AK 47 cominciò a smitragliare tutti i giovani fan che incontrava, però non essendo più da tempo un reato smitragliare il prossimo nessuno poteva dirgli niente.
Alcuni anni dopo riuscirono finalmente a coglierlo in flagrante mentre commetteva un  reato gravissimo: aveva scorreggiato allo stadio.
Venne incarcerato e condannato alla disintegrazione.
Dal giorno della disintegrazione tutti vissero con una struggente nostalgia della merda e dei giovani.

168 - spiagge

spiagge 
sorridenti spazi senza tempo
nell'ora d'aria



sabato 26 maggio 2012

167 - Scoprendoci


Lingua che percorre sentieri
tuoi
nostri
un forte vento scompiglia le idee
mi tuffo verso l'immenso dei tuoi occhi
unione di cellule
in unico essere
nuotiamo nei nostri corpi
un mare infinito
burrascoso piacere
ci rilascia sfiniti
accanto
come al risveglio da un sogno
tenuto ancora disperatamente per mano.

martedì 15 maggio 2012

166 - TRASMETTERSI

Per trasmettersi
ci vuole sintonia
e con chi non si è in sintonia si può risparmiare il fiato
saranno parole perse nel vento del tempo
invece con chi si è in sintonia
si compenetrano i pensieri attraverso le parole
costruendoci

lunedì 14 maggio 2012

165 - ALLEGRIA



Impulsi elettrici
animano
sacchi di pelle umana contenenti
carnesanguemerdapiscio
illusi di vivere
invece
aspettano la morte in sala d'aspetto
cercando di distrarsi
non pensandoci
in allegrie effimere
per scordarsi la vita
per scordarsi la morte
vivendo
una non vita presunta vita;
preferibile la consapevolezza della fine
usando al meglio il tempo
animati dall'elettricità.


martedì 8 maggio 2012

164 - MINORANZE NON ALLINEATE

Gli altri e la vita sono una cosa inseparabile, ci si può isolare,diventare anacoreti o vivere come Tarzan tra le scimmie, ma ogni pensiero che sviluppi e ogni cosa che impari se non la comunichi a nessuno sparisce con te, e sarà uno spreco inutile.
Un'esistenza inesistente è insensatamente innaturale, ed  è duro, difficile, disagevole vivere se non sei in sintonia con la maggioranza, ma è una ragione in più per farlo.
Dentro una battaglia continua che conosciamo solo noi, eroi di noi stessi e uniche reali speranze per un futuro migliore su questo pianeta, solo intercettandosi come simili nella nostra dissomiglianza alla maggioranza, possiamo aggregarci creandoci nuovi percorsi .

lunedì 7 maggio 2012

163 - Negando

Negando i dogmi si afferma il proprio essere, l'importante è perdere quella mentalità religiosa del cazzo che ci viene inculcata per cui anche da laici si tende a santificare le persone e a farne vangelo delle loro parole, Gaber ha detto, Pasolini ha detto, ecc spesso pure travisando il senso del discorso e/o riportando solo l 'aforisma figo. Devi dire che cosa ne pensi tu, non bisogna nascondersi dietro parole degli altri per rendere intoccabile ciò che si dice, uno può anche ispirarsi a chi sente vicino a ciò che pensa, ma quando si copia e basta è merdaiolismo vigliacco.

sabato 5 maggio 2012

162 - Sono antipatico



Non saluto nessuno se non mi saluta lui, non parlo con nessuno se non comincia lui.
Fondamentalmente perché non me ne frega un cazzo di alcuno.
Troppe bruciature e cicatrici porto dentro per non essere diffidente.
Sono un cagnaccio randagio che ringhia ai suoi fantasmi.
Ma se conosco le persone solitamente è peggio, mi deludono tutti, troppe gelosie possessività meschinità falsità e schifo vario.
Una delle cose che mi dà più fastidio è l'incapacità di ragionare in proprio, la maggior parte vanno a rimorchio dei discorsi sentiti da altri e recitano parti non loro, aderendo a personaggi della recita con i loro stilemi, idee e punti di riferimento comuni intoccabili, se glieli critichi si infuriano.
Io trovo sopravvalutati: i Queen, i Beatles, Giorgio Gaber, Carmelo Bene, Fabrizio De André, la musica progressive, Dante, Manzoni, Capareza, Leopardi, D'Annunzio, le sostanze stupefacenti, l'alcol, la democrazia, l'amore, il cazzo & la figa.
Poiché sono imposti come santi da rispettare se lo dici diventi antipatico, ma come dicevo essendolo già non me ne fotte un pene.
Baci a tutti.