sabato 27 agosto 2011

91 - CENTRO COMMERCIALE


Pochi secondi, ancora un attimo e si può scappare.
Ecco!
Via!
Corriamo con la refurtiva
i sorveglianti inseguono  ma sono partiti lontani
abbiamo calcolato i tempi giusti
"Gira a destra!" urlo appositamente a Kevin
fingiamo a destra ma ci buttiamo nel corridoio di sinistra
troppo abituati a capirci al volo
spiazzati i sorveglianti hanno perso ancora metri
corriamo schivando e schivati dalla gente
eccoci fuori
corriamo nel piazzale
attraversando il groviglio di auto nel parcheggio all'ora di punta
la nostra auto l'abbiamo messa in posizione di fuga con la targa sostituita per evitare ogni possibilità di venire rintracciati
mi volto
i sorveglianti non si vedono che in lontananza
sono un genio sempre studiato piani perfetti
ecco la nostra auto
cazzo chiusa! L'hai chiusa testa da cazzo! Apri!
Kevin non trova le chiavi
urlo
nel frastuono dell'uscita vicino alla tangenziale
non mi sente
sorride come un ebete e mi fissa
Muoviti dai! Andiamo via!
Gli urlo ma Kevin si china vicino all'auto
pazzo e testa da cazzo
salto sul cofano e sono dall'altra parte dell'auto
lui è lì che mi sorride con la refurtiva in mano
ha la camicia bagnata di rosso
rosso sangue
non si muove
prendo automaticamente la refurtiva
mi rimetto a correre
ma rimango fermo
sembra a me di correre
sono fermo come uno stronzo
la faccia mi sbatte sull'asfalto
ancora rosso sangue
sento i sorveglianti che arrivano ansimanti..........
"centrati entrambi, roba da fuoriclasse, adesso hanno finito di rubare, questo non respira, questo non ne ha per molto te lo garantisco, imparano questi pezzi di merda a rubare, hanno pure sporcato di sangue la merce, il sangue ha bagnato il sacchetto, a chi vuoi vendere dei panini insanguinati, li hanno rovinati, mettili accanto ai cassonetti dell'immondizia forse qualche cane se li mangia, mi fanno pena gli animali affamati, sono meglio di certa gente, meritano solo di morire certe persone, che schifo di mondo, non c'è più nessun valore, dimmi tu farsi ammazzare per dei panini, bisogna essere marci dentro, non respirano più entrambi, lasciali lì che quelli delle pulizie dopo li metteranno nell'apposito raccoglitore è compito loro, domani deve passare il camion a svuotarlo, torniamo dentro è l'ora di pranzo, mangiamo qualcosa al bar".

venerdì 19 agosto 2011

90 - FORSE, LA VITA

Sono stanco di tutto.
Binari morenti con persone morte
urlano vuotamente percorrendo il loro breve tragitto.
Io, rido e canto
penso e spero
ma sono fermo, urlo più forte di tutti
nessuno ascolta, e se mi ascolta ha occhi strani
specchi della mente a distanze siderali.
Che serve
tutto, che senso ha?
Credo gli occhi del mio gatto tigrato
credo gli occhi del mio cane bianco
o i miei tre pesci rossi
sono gli unici sguardi vicini,
se gli do da mangiare.
Forse ha senso un altro giorno
con altri biscotti al cacao
o un altro succo d'ananas,
inutili piccoli piaceri.
O pensare agli sforzi di mio padre
o agli occhi stanchi di mia madre
rassegnati a spegnersi nell'ovvio
sperando che possa continuare la vita
e farli vivere oltre la morte,
ma sono estraneo alla loro visione.
Forse addormentarsi morendo
e svegliarsi nascendo
ogni giorno
è l'unica forma di sopravvivenza possibile.



mercoledì 17 agosto 2011

89 - VELLUTO

asfalto ghiacciato, gelo, 20 gradi sottozero
o
asfalto rovente, caldo soffocante, 40 gradi all'ombra
persi tra grattacieli e automobili
tra milioni di persone impossibile trovare se stessi
arte, artistico, velluto sotterraneo
con ventisei dollari nella mano
cercando la polvere dei sogni infranti
tra suoni elettrici e voci
l'avviso dell'utopia svanita
ad anni luce di distanza
è spedito il disagio
capisco
suoni scintille sull'acciaio di New York
un'unica scintilla mi è arrivata
e sopravvive in me
tra l'oscurità di questi tempi
unica stella del mio nero cielo
a cui sfinito mi aggrappo.




88 - NICO

Sull'onda, nell'onda, l'onda.

Un angolo di mondo
un angolo d'albergo
un angoloso qualsiasi
uno dopo l'altro
nessuno senza un altro.

Dalla radio
in una canzone sei arrivata
in un comunicato sei andata.

Il tuo spirito inquieto
resta
scuote e anima
eternamente.



87 - CONSTATAZIONE AMICHEVOLE

Cose nauseanti che secerne quotidianamente ogni corpo umano:
urina,
sterco,
sudore,
cerume,
muco e caccole dal naso,
muco e caccole dagli occhi,
gas anale ovverosia scorregge,
gas orale ovverosia rutti.

Per cui facciamo tutti schifo.

Per cui non c'è  alcun motivo per darsi importanza.

Siamo cessi ambulanti, tutti, nessuno escluso.

Amiamoci per quel che siamo.




martedì 16 agosto 2011

86 - CAGATE

Io scrivo cagate.
Ma pochi ne capiscono il significato.
Cagate sono cose accumulate dentro la memoria, scarti della mente sovraffollata di informazioni che le metabolizza, le rielabora e le espelle in forme logiche o illogiche con una funzione di letame, per fertilizzare nuove idee e nuove menti.
Urla di disagio esistenziale, input mentali nei rivoli dell' informazione, neurotrasmettitori sociali.
C' è chi stagnando beato nel conformismo ragiona dentro le gabbie avute in dotazione.
Io tento di andare oltre, oltre il conformismo, oltre l' anticonformismo, oltre.
Rielaborando ogni immagine, ogni parola, ogni momento, miliardi e miliardi di dati elaborati.
Regola essenziale: le idee che vengono imposte devono essere bruciate dalla mente, dietro i fumi e la cenere troverai un universo migliore perché tuo.
Distruzione totale di ogni barriera precostituita per nuovi territori inesplorati in cui procedere con nuove menti fertilizzate.

venerdì 12 agosto 2011

85 - VERGINITA' MENTALE

Milioni di miliardi di notizie inutili
per renderci inutilizzabili.

Voglio una nuova verginità
mentale
oltre le montagne d'informazioni
scorie depositate
ostacoli
al libero scorrere
in pensieri propri.

Risorgerò
innovativo nei desideri
sgorgando dentro me stesso
in nuove idee
in nuove forme
in nuovi modi
in nuovi mondi
in ogni nuovo essere
resistente/esistente
nella realtà non massmediata.

84 - CIELO

Bello il cielo.
Piace quando viaggia tra il celeste e le varianti azzurre durante il giorno.
A me piace anche quando assume le tonalità rossastre del tramonto o il blu della notte con le stelle che sono parzialmente oscurate da qualche nuvolone che passa tranquillo per i fatti suoi e la luna placidamente sta a guardare in nostra compagnia, credo che l' umanità si sia evoluta fin dall' antichità perché guardava il cielo sviluppando pensieri, da quando l' abbiamo sostituito con la televisione stiamo morendo dementi soffocati dall' immondizia di derivazione pubblicitaria. 

83 - AVVISO IMPORTANTE PER CHI NON CE LA FA PIU'

Se sei sensibile, impaurito, a disagio con le persone, senti il malessere del vivere: significa che sei intelligente. Devi: spaccare il culo a tutti e a tutto e non farti mai cagare in testa, sono gli idioti che devono sparire non tu, tu sei la parte migliore di questo merdoso mondo.

lunedì 8 agosto 2011

82 - SANGUE

Rigurgiti di vomito
miliardi di stelle comete
viste in fondi di bicchiere
birra, vino, bourbon
e duemila anni di cristianesimo
mi ballano dentro in danze macabre
terrorismo, droghe, stragi
la democrazia mi ha ammazzato
centinaia, migliaia di volte
con milioni di voti
la tua bocca sul mio corpo
ha tentato di rianimarmi
ma sei diventata un mostro qualunque
che sputava sterco e mangiava anime
ti ho gettata fuori dalla mia vita
e ti sei salvata
rimanendo a galla appesa a cazzi di pazzi
io sono quello che affonda
nel mare dell' altrui follia
si contorcono i nervi, sputo sangue
mi consumo, esplodo
facce di cuoio osservano impassibili
e un po' compiaciute
e molto rassicurate
la mia agonia
sono il diverso che muore
sorridete
il mondo ora è tutto vostro
ma ero l'ultima forma vita.


venerdì 5 agosto 2011

81 - sogni d'amore

Ragazza sognante
occhi spalancati
col verde tenue della campagna
e il colore delle nocciole
socchiudi le labbra
immersa totalmente
a occhi aperti
dentro i sogni
che ti trasportano
fremente di felicità
nell'altrove che desideri
il tuo mondo ideale
fatto di matrimoni
e altre cazzate.



giovedì 4 agosto 2011

80 - DISGUSTO

Quando sento
cuore amore sospiri lacrime
mi viene la nausea
è come defecare in pubblico
meglio farlo in privato
altrimenti disgusti

lunedì 1 agosto 2011

79 - SEMPRE "IO"

Il problema è sentire sempre "io".
Parli con qualcuno, comincia a dire "io, io, io" e non ti ascolta.
Trovi una persona e dopo un breve periodo in cui pare che si vada d' accordo salta fuori la sua vera personalità, quasi sempre egocentrica, "io, io,io", vorrebbe che tutto fosse incentrato su di sé.
Politica, lavoro, musica, arte o leggi qualcosa ed è quasi sempre un parlare di sé, spesso con scopo di lucro.
Nessuno ti parla veramente, nessuno ti ascolta, solo monologhi su sé stessi, "io, io, io", ma vaffanculo!