mercoledì 1 giugno 2011

35 - BUIO INVERNALE

Notte, vento gelido spazza l' asfalto
lampioni ballano in allucinati giochi di luce
i miei piedi sul cemento freddo
chiuso fuori dalle case
chiuso fuori dalle vite
senza il vostro denaro
cemento e vetri gelidi dei vostri palazzi sono sprangate sul corpo
cammino attaccato ai muri sperando si apra un varco per entrare
dentro una casa una vita una figa un sorriso uno sguardo sincero
sogno ad occhi aperti
sorridendo a me stesso
ridendo, denti marci e vino puzzolente
se fossi un cane sarei almeno in un canile
se fossi un bel barboncino sarei amato e coccolato
invece sono un barbone ubriaco che urla risate di disperazione
pieno di vino accattato, tentando di scaldare l' anima
le vostre porte chiuse continuano a darmi sprangate
e il vento mi blocca, il gelo, comincia a nevicare
spingo il corpo con tutte le forze contro il muro per tentare di entrarci
freddo, freddo, freddo
comincio a piegarmi come quando si nasce
lame di ghiaccio nel corpo
faccia sul cemento del marciapiede
nevica addosso, si deposita lentamente
un altro barbone morto
leggerai sul giornale al bar e penserai:
a momenti rovescio il caffè
per leggere le solite cose, devo passare in banca.




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