venerdì 4 settembre 2015

476 - EQUILIBRISMI

Perdo
i passi delle ombre
sull'acqua piovana
tra l'incombenza delle nuvole
e le esistenze che cadono
nelle crepe del tempo
in cui svaniscono le stagioni.

Mentre ci reggiamo
in precari equilibri cosmici
con i disperati alibi
dei coloratissimi ultimi acquisti
e degli organi genitali preferiti
chiamati amori.

Certi rivoltosi
si ribellano
fin dove arriva
il guinzaglio
che temono di perdere.

Invece io
l'equilibrio delle illusioni
lo rifiuto
e rotolo
nella polvere
dell'infinito.















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