venerdì 5 settembre 2014

366 - Dio sarebbe ateo

Giuseppe era un ragazzo bello, buono e bravo.
Sembrava uscito dal libretto di catechismo e si sentiva tanto in colpa quando si tirava le seghe, quando gliele tiravano gli altri meno, diventavano loro i peccatori e lui la parte lesa.
Se conosceva una ragazza si metteva in ginocchio davanti alla sua vagina per chiedere perdono a Dio di quel che stava facendo, poi con le mani gliela allargava e con la lingua cercava di pregare meglio.
Quando da lei usciva del liquido che gli sapeva di gioia divina, si alzava con le mani e il membro al cielo ed entrava in lei, diventando un corpo solo e un universo insieme.
Stordito alla fine la abbracciava e la baciava a lungo, ovunque.
Così Dio era svanito, così ogni religione spariva.
Vedeva la luce solo unendosi con la vita.
Nel sesso trovava la gioia e la vita, nelle chiese la tristezza e la morte.
Poi i condizionamenti tornavano, ma sempre meno forti.
Accadde un giorno che guardandosi attorno sentì la vita e la natura che scorrevano, il sesso che gli si gonfiava era in armonia con tutto questo, lui stesso era parte integrante di ciò, mentre non lo erano le imposizioni umane, le sentiva come gabbie contro questa armonia, si sedette sul marciapiede e finalmente pensò:
Se esistesse un Dio non avrebbe dubbi su da che parte stare.






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