domenica 2 marzo 2014

329 - Ehi tu

Io scrivo per me stesso
per te forse sarò un fesso, un po' lesso o un cesso
ma credimi
della tua opinione non può importarmene di meno
scrivo per ritrovarmi, per capirmi, per amarmi, per ricordarmi
scovarmi nelle pieghe del tempo e riavermi
non fingo, non sgomito, non spingo
mi scrivo
messaggi infilati nelle bottiglie che ho svuotato
li abbandono nella corrente per un giorno rileggerli
e rivedermi
ritratto in quadri di parole
con i miei pensieri
in cui sento la fatica del mio vivere
con le unghie che tentano di arrampicarsi
sul cemento
contrastato dagli sguardi usati come coltelli
per cui ti guardo negli occhi vuoti
e ci sputo dentro
la mia essenza
in lettere
che cadono nella tua assenza.
Tu non farci caso, prosegui,
hai cerchioni cromati nuovi
il tavolo riservato con la bottiglia pregiata
e la prenotazione per la crociera ai Caraibi;
divertiti, accontentati.
Io, invece, sto solo
ho solamente le mie parole
non sono per te
sono per me
per ricordarmi, sempre,
quanto mi fai schifo.


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