venerdì 17 febbraio 2017

619 - PASSATI & PASSATE

Conoscevo centinaia e centinaia di persone in quel periodo, si viveva intensamente e succedeva più in una settimana di allora che in un mese o anche un anno di adesso, ero sempre per strade, piazze, bar, case di amici che fino a poche ore prima non conoscevo, si faceva amicizia facilmente con tutti quelli che percepivi tuoi simili, si stavano vivendo gli ultimi strascichi della rivoluzione sessuale attuata dai movimenti di contestazione degli anni 60 e 70.
C'era un diffuso clima sessualmente libertario, che poi però verso la metà degli anni 80 sono riusciti a smorzare, terrorizzando la gente con un'atmosfera di guerra fredda e strategia della tensione fatta di terroristi, attentati e persecuzioni poliziesche di chiunque fosse arbitrariamente sospettato di una qualche forma  di fiancheggiamento, per le idee che esprimeva. Hanno spaventato anche sessualmente la gente tramite l'aids con campagne mediatiche che ne esageravano la possibilità di diffondersi, riuscendo così a far chiudere molti dentro coppie stabili e in casa a guardare la tv, che in quel periodo diventava piena di allusioni sessuali, superficiale e coloratissima, contrapponendosi al plumbeo scenario della realtà esterna che facevano percepire, così la gente sublimava gli istinti sessuali guardando gli ammiccamenti televisivi e comprando di conseguenza i prodotti che venivano pubblicizzati, prodotti che divenivano in pratica i nuovi tratti somatici degli individui, si usavano gli oggetti per rappresentare chi si è. L'essere divenne l'avere.
Si diffuse molto lo stupido infondato assioma che la superficialità sia allegra e colorata, mentre riflettere e approfondire sia grigio e noioso, quando, al contrario, non c'è niente di più noioso e vuoto del divertimento obbligatorio fatto da animatori e risate sforzate.
Purtroppo erano quelli i nuovi tempi, io stesso in quel periodo cambiai vita, in peggio, isolandomi e divenendo l'orso solitario spesso malinconico che sono tuttora.
Si cambia a ogni modo in qualsiasi epoca tra i 20 anni e quando si è passato i 30 anni, sono una decina d'anni che cominci pensandola da ragazzino e finisce che ti guardi attorno da adulto, certi si sono sposati e hanno avuto figli, molti si sono trasferiti lontano dalle zone che frequentavano, si cerca di dare un senso alla propria vita intraprendendo un lavoro per  cui ci si è preparati negli anni giovanili. Ma ci sono anche quelli che non riescono a inseririsi nella società che li circonda, per una profonda idiosincrasia verso certe regole e convenzioni, stanno in un equilibrio instabile tra la realtà e i loro sogni mai realizzati, trasformandosi da esseri umani inseriti nel contesto sociale in precari balordi orsi solitari, vaganti tra le pieghe e le piaghe della nostra società, speranzosi sempre in un futuro migliore che con lo scorrere degli anni diviene un passato, che è una passata di pomodoro rovesciata sulla scalinata verso le utopie, sembra sangue ma non lo è, sono solo realtà immaginate perse ed evaporate, ci si aggrappa ad altre nuove per non cadere giù e produrre così nuovo passato/passata.



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