sabato 30 aprile 2016

543 - I POETI PIACENTI

Molti poeti mi odiano, pensano sempre che li prenda per il culo.
Invece non prendo per il culo nessuno, lo fanno già benissimo da soli.
A me piace la gente sincera, tutto lì, uno quando è sincero anche se fa delle rime banali cuore/amore non mi piace quello che ha scritto ma non lo critico, è lui, è fatto così.
Lascio che ognuno si esprima come vuole.
Ovviamente seguo e rispetto solo quelli che sento in sintonia con me, e stimo veramente solo chi tenta di scrivere cose innovative, trasmettendo qualcosa.
Ma soprattutto mi chiedo che gliene frega alla gente di piacere a me?
Sono un signor nessuno, con gusti difficilissimi, al punto che a volte non mi piace neppure quello che è stato scritto da me.
Invece il vizio di fondo dei nostri giorni, quello che frega molti, è il voler piacere a tutti, questo porta a restare nell'ovvio, in ciò che si sa verrà apprezzato, a limitare perciò le asprezze, smussando di conseguenza i pensieri, edulcorandoli, al fine di essere accettati il più possibile nel mondo dei pensieri cocacolizzati della gente che piace, anche se fa schifo.
Si recita un ruolo nella commedia umana, cercando di nascondersi dietro la maschera, già approvata dal pubblico, che si indossa.
Cancellandosi, non sapendo più chi si è.

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