giovedì 10 marzo 2016

516 - Tumbleweed

Sono 12 giorni che non lavo i piatti.
È un mese che non spazzo il pavimento.
Rotoli di pelo svolazzano sulle piastrelle e stando in letto affascinato li guardo rotolare a ogni mio minimo movimento.
Mi sembrano i tumbleweeds, i rotoli di sterpaglie nel vento dei terreni desertici del west americano, che si seccano, vengono strappati dal vento, rotolano, rotolano, e quando si fermano si attaccano al terreno, sembrano morti ma dentro hanno ancora linfa vitale, così inaspettatamente possono rinascere.
Mi ricordano anche il libro e poi film Furore.
La polvere è utilissima, assume forme di vita inaspettare e stimola ricordi e pensieri.
Un ragno gigante dalle zampe lunghe mi guarda da sopra la lampada, con benevolenza.
Forse gli ricordo Robert Smith dei Cure nel video di Lullaby.
Mi alzo e apro le finestre.
Aria nuova sulla polvere vecchia, e su di me.

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