venerdì 2 novembre 2012

230 - Deragliamenti




Indifferentemente
spersi nella città
sguardi spenti sui marciapiedi
da facce stanche di vivere
con pensieri svuotati
pieni del vuoto
si esiste
in un'inutile danza
su sinfonie di motori
tra panorami di cemento e acciaio
desiderando
corse spensierate verso oggetti pubblicizzati
e simpatici cocktail ridenti come uno spot.
Solo della solitaria carne umana
che siede ai bordi
inutile al gioco, fastidiosa, disturbante
dona un attimo di deragliante dubbio
nella corsa al massacro.

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