domenica 4 novembre 2012

231 - ATTRAVERSANDO IL TEMPO

A piedi, di notte, cammino nella pioggia controvento.
Una pioggia di settembre col sapore della morte, il sapore dato dalla delusione per lo schianto di ogni speranza sulle scogliere della vita adulta.
Sento freddo, freddo, dentro le ossa, dentro di me, un gelo improvviso.
Pochi mesi fa era un'altra era, risate in compagnia, ora c'è solo freddo e io, solo, bagnato dentro la pioggia battente.
Nessuno mi carica più in autostop, è notte e non ci sono autobus, è finita un epoca, è finito il periodo in cui ti prendevano su, trovavi passaggi, avevo una vecchia copia di "Sulla strada" nella tasca di una giacca pesante nera a quadretti grigi, mi mettevo sul ciglio della strada e mi raccoglievano i primi giusti che passavano, e nei momenti di attesa seduto su di un paracarro/marciapiede/scalino/panchina leggevo un po' il mio libro preferito, ora non più, tutto svanito in pochi mesi.
Sono gli anni 80 che stanno cambiandoci tutti, freddi, dentro se stessi, paurosi degli altri.
Sto camminando nel tempo, un tempo di cambiamento.
Ma resterò sempre fedele alle mie idee, non voglio cedere mai, sarei un morto.

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