Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

venerdì 22 gennaio 2016

505 - LA MIA STORIA

Ho solo camminato
lungo strade sabbiose
abbandonate
abbandonandomi
lungo anni
lungo decenni
per evitare persone,
per evitare impegni e pegni,
per evitare appuntamenti.

In luoghi immaginari incontro
suoni che divento io
pensieri che condivido
immagini che vivo.

Quando la realtà
mi sbatte in faccia
mi ritiro ancor di più
schifato
disadattato
avulso
confuso
sempre convulso.

Poi magari ci incontriamo
e ti rispondo faticosamente
con parole di circostanza
non mie, non tue
trovate
buttate in giro.

Mi spiace
se intravedo qualcosa
di me dentro te
per te mi spiace veramente
ma sono rimasto
via.


mercoledì 20 gennaio 2016

504 - NON PROTAGONISTI

A me piacerebbe che fossimo protagonisti della nostra vita,
io, tu, noi, essi, tutti
con sempre in mano le redini
del proprio presente.

Invece purtroppo
si cercano appigli per non essere sé
si cerca
una religione, un'ideologia,
un divo di Hollywood, un cantante rock, un rapper
una squadra di calcio, uno sportivo
un marito a caso, una moglie a caso, un amante a caso
un'auto veloce, una moto potente
o una qualsiasi cosa ci faccia illudere
di essere qualcosa d'altro
in cui identificarsi, in cui morire
con cui sperare di fuggire da chi si è.

Chi fugge da se stesso
rimane in un involucro vuoto.

E non è previsto nessun premio
per il peggiore attore non protagonista.

giovedì 14 gennaio 2016

503 - FOSSI

Se fossi Dio mi eliminerei.

Se fossi io sopravviverei.

Se fossi non sarei me
stesso, spesso
non so cosa
ero, sono, sarò.

Perduto
in perduta mente
in perduto luogo
non considerato
né classificato
nemmeno catalogabile.

Risplendo solo
nelle notti di luna piena
dei 29 febbraio.

domenica 10 gennaio 2016

società

 La libertà di scelta consiste in modelli di consumatore tra cui puoi scegliere la maschera da indossare. Oppure uno può seguire i suoi gusti, ma il problema è che non ha gusti propri, sono indotti dalle influenze mediatiche assunte fin dalla nascita, però almeno si cerca ciò che piace veramente e non di farsi piacere quello che piace agli altri.



su certe cose sono d'accordo con quanto afferma, ma su altre mi pare alquanto confusa anche lei dai luoghi comuni mediatici, la fregatura è ragionare per gruppi contrapposti, gli uomini, le donne, gli occidentali, ecc E anche certe mitologie di una certa sinistra loffia tipo le donne velate che però sono libere perché possono studiare e laurearsi, libere anche di essere prese a pietrate se amano qualcuno non consentito dalle tradizioni o solo se girano senza velo, però intellettualmente è cool affermare che hanno anche loro delle libertà, oppure il presidente americano che se è donna cambia la percezione nel mondo verso le donne, e se non cambia come con Obama verso  gli afroamericani ma anzi peggiora è per reazione. Affermano una cosa e danno per certo che sia la verità, se la realtà dimostra che non cambia niente o peggiora allora è per reazione, ridicolo, alla stragrande maggioranza gliene frega meno di niente del presidente, sono influenzati dal capitalismo senza regole Da come la vedo io il consumismo acefalo indotto da questo tipo di capitalismo speculatore ci fa diventare tutti oggetti e non persone, pieni di odi e di rancori verso gli altri che coviamo e alla minima occasione si palesano. Ci hanno messo in competizione tra sfruttati e gli altri sono avversari, per cui ogni categorizzazione è una valvola di sfogo per l'odio covato. Le donne, gli immigrati, e per gli immigrati lo siamo noi occidentali. Sono i raggruppamenti e le contrapposizioni che ci fregano, io non mi sento né uomo né occidentale, e non vado d'accordo con la maggioranza degli altri esseri umani, però almeno cerco di non dividerli in categorie basate su pelle o sesso o altro e quando vedo discriminazioni verso qualcuno, chiunque sia, cerco nel mio piccolo di difenderlo.

Da come la vedo io il consumismo acefalo indotto da questo tipo di capitalismo speculatore ci fa diventare tutti oggetti e non persone, pieni di odi e di rancori verso gli altri che coviamo e alla minima occasione si palesano. Ci hanno messo in competizione tra sfruttati e gli altri non sono più esseri umani ma avversari, per cui ogni categorizzazione è una valvola di sfogo per l'odio covato.
Le donne, gli immigrati, ecc e per gli immigrati lo siamo noi occidentali.
Sono i raggruppamenti e le contrapposizioni che ci fregano.
Io non mi sento né uomo né occidentale, sono un essere umano e generalmente non vado d'accordo con la maggioranza degli altri esseri umani. Però almeno cerco di non dividerli in categoria basate su pelle o sesso o altro e quando vedo discriminazioni verso qualcuno, chiunque sia, cerco nel mio piccolo di difenderlo.

venerdì 25 dicembre 2015

502 - SCOMPARENDO

Onde grigie dalle oscurità
vagano lungo le strade deserte
tenendomi a galla
chiuso dentro i miei pensieri
deluso da ogni addio servito
tra i bicchieri di cristallo
tra i sorrisi di circostanza
vorrei diventare invisibile
dove lo sono
sono a mio agio
fra gli oceani delle solitudini
nelle città vuote
nelle vie desolate
nelle case abbandonate
nelle menti svuotate.

Essendo abituato
a ricevere calci dalla nascita
non voglio essere notato,
ricercato
o amato.

Cerco di evitare gli sguardi
mimetizzandomi
per vivere inosservato
tra questo nulla
in compagnia
solo
di me stesso.



giovedì 24 dicembre 2015

502 - LA SACRA FAMIGLIA

La famiglia
secerne sostanze tossiconocive
schiavizza corpi e menti
per perpetrare la specie
ma la specie è un nulla e uccide
perciò io non voglio
perpetrare nessun nulla che uccide.

Stando solo
seduto sullo scalino davanti a casa
l'alba sulla faccia
una birra come compagna
comprendo
non mi serve nessuna famiglia
se ho la vita.

Avrò una famiglia
se morirò.



501 - LA POESIA NON È UN SOGNO

La poesia oggi è
tante belle parole
per dire
un bel niente.

Mentre per me
la vera poesia è
non fare
il poeta.

Quando uno è pieno
di merda mentale
non dovrebbe espellerla
e meno si esprime meglio è
dovrebbe solo leggere, ascoltare, imparare;
invece spesso oggigiorno diventa poeta
sui social network
e comincia con la farsa
insieme ad altre scimmiette ammaestrate
pone regole, mette paletti, organizza recite
esclude quelli fuori dalle regole,
premia la scimmietta meglio addestrata
e amenità simili.

Così
piccolezze piccolo borghesi
diventano similpoesia
tra amori e angeli
rugiade, rose rosse, labbra frementi
banalità da romanzo rosa
per sognare
dormendo in piedi.


mercoledì 23 dicembre 2015

500 - UN BUON LIBRO

Salotti letterari che parlano di buoni libri,
tra eleganti tazze da tè e deliziosi pasticcini.
Ma un buon libro non va mai accompagnato con tè e pasticcini.
Un buon libro nella bella tazza da tè ci piscia.
Sui deliziosi pasticcini ci scorreggia.
Vi rovescia a calci i tavoli un buon libro.
Niente sarà più come prima dopo il passaggio di un buon libro.
Il resto è solo intrattenimento per scimmiette ammaestrate.



martedì 8 dicembre 2015

499 - "FANTASMAGORIA DI RACCONTI PUNK"


"FANTASMAGORIA DI RACCONTI PUNK" di Andreas Finottis è un'imprevedibile e divertente raccolta di racconti, tutta da scoprire, per sorprendersi, ridere, riflettere pagina dopo pagina.

Per potere avere l'ebook o il libro di carta cliccate qui:  http://www.amazon.it/finottis

Per la versione ebook in formato per kobo qui: kobobooks.

Altri libri dell'autore:
- "Come fare per essere ammirati e rispettati" il primo libro di racconti.
- "antimerda poetica" il libro di poesie devastanti
Disponibili tutti in versione ebook o su carta, i link per ulteriori informazioni e per poterli avere li trovate cliccando qui: per avere i libri






domenica 29 novembre 2015

498 - PRESEPI E TRADIZIONI

Una volta il prete del paese fece un presepe gigantesco, bellissimo, con giochi di luci mai visti.
Aveva chiamato una ditta specializzata spendendo parecchi soldi, il risultato era notevole: c'era il sole che levava e tramontava, dopo il tramonto veniva la notte, le stelle luminose si accendevano nel cielo,  pure i rossi fuochi dei pastori si accendevano nelle grotte; mentre l'acqua dei ruscelli nel presepe scorreva perpetuamente, gli angioletti volavano nel cielo sopra la grotta della  natività e in sottofondo si sentivano canti natalizi provenienti dalle montagne.
Noi bambini andavamo in chiesa solo per guardarlo, meravigliati attendevamo le varie fasi del cielo, ci pareva di vedere la vita dal di fuori, con le giornate che in pochi minuti scorrevano, succedendosi davanti ai nostri occhi spalancati.
Però il prete un pomeriggio sul viale che conduceva alla sacra grotta del presepe, fatto col ghiaino bianco, notò un inquietante oggetto misterioso.
Si avvicinò e scoprì con orrore che era un grosso stronzo, cagato da un folle sacrilego proprio dentro al presepe.
Smontò immediatamente tutto e da quell'anno non fece più il presepe grande; lo fece sempre da allora piccolo e semplice.
Il cagatore non venne  mai smascherato, si vociferava fosse stato un alcolizzato che era andato a chiedere l'elemosina al prete ma il prete lo aveva scacciato dicendo che aveva speso tutti i soldi per il presepe, così per vendicarsi glielo aveva mollato proprio sul viale nel presepe.
Questo episodio ci deve far riflettere: a volte basta uno stronzo per cancellare le tradizioni o forse sono le tradizioni che stimolano gli stronzi.


giovedì 26 novembre 2015

497 - FULMINI E ARCOBALENI

Tuonano paure su questi tempi
filmano i fulmini
fermano le menti
per chiudere gli orizzonti.

Mi respiro in umana convinzione
alle offerte di un lugubre avvenire
mi ribello
inseguendo gli arcobaleni
sfondando ogni scena imposta
ti tendo la mano
cogliendoti straniero
facendo umanamente parte
di un futuro noi.

Padroni
di acciai e petroli
si vogliono far dimenticare
distraendo i servi
facendoli lottare tra di loro
per racimolare le briciole
mentre chi comanda
si prende tutto
sempre più, senza limiti.

Il nemico
è sempre e solo
chi ci manovra.











lunedì 9 novembre 2015

496 - Libro : COME FARE PER ESSERE AMMIRATI E RISPETTATI

Ho pubblicato in ebook kindle il fantasmagorico "Come fare per essere ammirati e rispettati"
http://www.amazon.it/COME-FARE-ESSERE-AMMIRATI-RISPETTATI

"Se è vero che l'ironia ha il potere di rendere la vita più leggera e accettabile, questa raccolta di racconti che ci accompagna nella vita dell'autore è una vera e propria cura per lo stress e le delusioni della realtà.
Si ride leggendo, si ride con una leggerezza meravigliosa anche quando ci sarebbe ben poco da ridere, ma forse è proprio questo il segreto della vita, riuscire a restare a galla con stile prendendosi un po' in giro e l'autore in questo è un maestro.
La scrittura immediata e realista ci rende partecipi in ogni racconto, ricordandoci che anche noi ci siamo sentiti così e finiamo per ridere anche di noi stessi. E se l'autoironia è cura, l'autore è un geniaccio da cui abbiamo solo da imparare questa serenità leggera, questa semplicità disarmante da non dimenticare mai, leggendo e rileggendo i suoi racconti."

Ty Elle, scrittrice


sabato 7 novembre 2015

495 - COMUNQUE

Che fare?

Obbedire, non pensare
e lavorare?

Oppure
disoccupare
le case dagli incubi.

Pensare, creare.

Ricreandosi,
perdendosi,
ritrovandosi.

O così così.

Un po' qua e un po' la.

Contestando
il proprio capitale
per non stare bene
per non stare male
ma per stare con gli altri.

Mi dico:
"Amico mio, annota:
se vuoi essere te stesso
non nasconderti
né dietro qualcuno
né dietro qualcosa."

Solo col vento in faccia
e le mani in tasca
sbatterò fra i giorni
battendomi con la vita mia,
come la chiglia frangente onde
schivante scogli
poi arenata,
poi disincagliata,
poi fracassata.

Essendo me comunque
e non merda, una qualunque.







lunedì 26 ottobre 2015

494 - DIRITTI E DOVERI

Vivere è un diritto
invece
ci hanno fatto credere
che non ci spetta
che ce lo dobbiamo conquistare
soffrendo e pagando
perciò
nostra massima aspirazione
deve essere
lavorare
soffrire per guadagnare
soldi
per pagare al sistema
che ci sfrutta
la possibilità di vivere
in schiavitù.


venerdì 23 ottobre 2015

493 - La gallina fuggitiva

Ieri c'era una gallina a fianco della statale nella zona industriale, scappata da un allevamento situato lì vicino.
Razzolava felice lungo il fosso a fianco della strada, mentre auto e tir le sfrecciavano velocemente a pochi metri, agitandole le piume rossicce come se ci fosse un forte vento.
Pensavo al fatto che aveva vissuto sempre in gabbia, era riuscita a fuggire e vedeva tutto un nuovo universo all'improvviso, erba, terra, cielo, libera di andare dove voleva, non più costretta in una gabbia al chiuso dentro un capannone, senza il sole o le stelle, in attesa della morte.
Pensavo anche che finisse schiacciata dopo poco, assaporando qualche attimo di felicità, prima d'essere sbudellata da un tir.
Invece tornando l'ho vista ancora viva, era andata lungo il bordo del fosso, allontanandosi dalla strada e dai capannoni della zona industriale, verso i campi arati.
Spero si salvi.


domenica 18 ottobre 2015

492 - STECCATI

Oggi pomeriggio camminando ho notato dietro lo steccato di un posteggio delle biciclette che avevano fatto un percorso nuovo lungo la laguna, ho passato lo steccato, sono andato dentro e una ventina di metri dopo mi sono trovato in un paesaggio incredibile, mai visto, con ponti in legno su ruscelli, laghetti circondati dalla vegetazione in infinite tonalità di verde, giallo, rossiccio, marrone.
Era incantevole, sembrava di essere entrati in una illustrazione di un vecchio libro di favole.
Dietro gli steccati ci sono delle meraviglie.
Non fatevi mai recintare.


491 - Gli scrittori da social network

Siamo scrittori da social network, considerati come schifosissimi paria dagli scrittori affermati. Qualche volta ho fatto una domanda a qualche scrittore o artista famoso e manco mi ha risposto, altri più "democratici" mi hanno risposto a monosillabi.
Qualcuno di noi vorrebbe diventare uno scrittore affermato come loro, io no.
Tra l'altro leggendoli non sono i fenomeni che credono d'essere, anzi mi è capitato di leggere molti dilettanti meglio dei cosiddetti professionisti.
A ogni modo non ho mai neanche sperato di arricchirmi scrivendo.
L'unico mio desiderio sarebbe riuscire a campare modestamente facendo quello che mi piace, anche se non fosse scrivere, se mi pagassero per fare altre cose che mi piacciono sarei ugualmente contento, ma a me piace andare in bicicletta, camminare in riva al mare, ascoltare musica rock, fare sesso con le tipe piacevoli, leggere libri, cazzeggiare, ..però non ho ancora trovato nessuno che mi paga per fare ciò.
Non avrei grandi esigenze, non voglio la villa con piscina, non voglio fare i weekend a Formentera, non voglio tuffarmi dalle scogliere di Acapulco, non voglio girare con la Maserati GT e neanche con l'Harley Davidson Nighthawk, non voglio pipparmi mezza Colombia, non voglio sodomizzare le veline, ecc.
Mi accontento di poco, mi basterebbe vivere come voglio.


sabato 17 ottobre 2015

490 - PROPAGANDE

Siamo stranieri e strani,
anche chi fa avanti e indietro
nel ghiaino bianco
dei vialetti di casa
tra il negozio del panettiere
e la poltrona davanti alla televisione.

Strani stranieri
di chiunque altro
siamo tutti.

Abbandoniamoci
a noi stessi,
non perdiamoci
tra gli slogan
della propaganda
elettorale.

La cosa più bella
delle elezioni
sono i cazzi,
disegnati sulla bocca
dei candidati sui manifesti,
disegnati in segreto
sulle schede elettorali.

Restando umani
siamo sempre oltre
ogni infame.

sabato 10 ottobre 2015

489 - FASCINO

Voglio diventare anch'io un poeta di mezza età piacione:
mi farò degli eleganti biglietti da visita su cui dopo il mio nome mi farò scrivere poeta e scrittore;
mi terrò il pizzetto e poi mentre parlo col pollice mi accarezzerò il labbro inferiore per sottolineare la mia bocca sensuale da esperto leccatope;
mi taglierò a zero i capelli per non far vedere che si sono ingrigiti sembrando così più macho e giovanile;
mi farò tatuare qualche tribale e qualche scritta a cazzo per avere un aspetto più grintoso;
mi metterò solo camicie strette scure e le terrò sbottonate per essere più sexy;
mi metterò solo calzoni attillati per sottolineare la mie forme sensuali;
mi metterò solo stivaletti dai tacchi alti per sembrare più alto perché ho sentito dire che altezza è mezza bellezza;
mi metterò collanine e braccialetti esotici per farmi immaginare gran viaggiatore e interessante uomo vissuto anche se il posto più lontano ed esotico che ho visitato è San Marino;
mi procurerò un prestigioso orologio rolex da un gioielliere ambulante senegalese con 30 euro per avere un'aura di ricchezza;
mi comprerò un'Audi, una Bmw o una Mercedes che abbiano oltre 300mila km di decima mano scampate all'autodemolizione e girerò stimandomi come un gran signore;
mi piazzerò dal mattino un sorriso in faccia e farò continuamente battute per sembrare simpatico e spiritoso come un animatore turistico.
Poi posterò sui social solo romantiche frasi d'amore di una banalità sconcertante spacciandole per perle di geniale saggezza.
Poi andrò alle serate di ballo latinoamericano col cotone nelle mutande per aumentare e visibilizzare il pacco.
Poi ogni conquista la racconterò nei minimi particolari agli amici, esagerando per vantarmi.
Voglio essere un idiota completo.
Avrò meno stress e più soddisfazioni.
L'unico inconveniente sarà dover pulire continuamente tutti gli specchi a cui passerò davanti, perché vedendomi così non riuscirò a resistere alla tentazione di sputarmi in faccia.



venerdì 9 ottobre 2015