sabato 14 maggio 2016

547 - FESTA DELLA MAMMA

Oggi dicono "Date un abbraccio alle vostre mamme." ma la mia è nella cassa da morto.
Lei era il contrario di me, agli antipodi, era rispettosa delle regole, credente in Dio, paziente, non perdeva mai la calma e non si abbatteva di fronte a niente. Era un carrarmato, vedova, ha avuto un paio di tumori, data per morta e invece è andata avanti altri 30 anni, senza mai un lamento.
Forse le donne con la maternità prendono più consapevolezza del senso della vita, mentre gli uomini rimangono in eterno adolescenti.
Non mi piaceva come persona, la pensavo all'opposto, e credo anche lei avrebbe voluto un figlio più adatto a come la pensava.
L'unica cosa che ci univa era il ridere, davanti alle disgrazie della vita abbiamo imparato a riderci sopra, così ridevamo quasi sempre, ridevamo come dementi, prendendo per il culo tutti e tutto, anche noi e la vita stessa.
Se c'era la televisione accesa poi era un continuo fare battute sui vari personaggi, erano i nostri burattini su cui inveire deridendoli, e più parlavano seriamente più venivano interrotti da noi, magari parlava il presidente del consiglio delle misure per affrontare la crisi e lei diceva: "Ma guarda che faccia da culo che ha, la bocca quando parla sembra un buco del culo, come fa sua moglie a starci assieme, cambia canale che mi fa venire da vomitare solo a guardarlo."
E ridevamo.


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