lunedì 27 aprile 2015

448 - SUICIDI

Negli anni 70 c'era un ragazzo in paese a cui era venuta una malattia per cui perdeva ciuffi di capelli, era rimasto quasi in pelata con ciuffi qua e là, allora al bar dicevano che sembrava gli avessero sparato una fucilata in testa e hanno iniziato a chiamarlo Fucilata, quando lo vedevano gli facevano battute e lo pigliavano continuamente per il culo.
Lui già depresso dal fatto di essere in pelata in un periodo in cui erano di moda i capelli lunghi  ha cominciato a stare sempre in casa, dopo un po' di tempo si è impiccato alla maniglia di una finestra di casa, ci vuole una gran determinazione disperata per impiccarsi dove tocchi con i piedi
Sono passati decenni e ancora adesso in paese se qualcuno ha dei problemi e lo vedono giù di morale gli dicono "Impiccati come Fucilata!", ridendo e pigliandolo per il culo tuttora, dopo anni e anni, per sempre.
I suicidi spesso sono divertenti  proprio per quelli che ne sono stati una causa.
Inoltre tanti si ammazzano per delle stronzate che a loro sembrano in quel momento insormontabili, ma non lo sono. Per esempio una volta ho visto uno che raccontava aveva tentato di ammazzarsi perché aveva una brutta pelle del viso, rovinata dall'acne.
Quel ragazzo detto Fucilata se fosse vissuto oggi che la pelata è di moda non si sarebbe ammazzato, magari se si faceva della palestra e dei tatuaggi  lo avrebbero pure ammirato e rispettato, poiché aderiva a un modello imposto dai media e accettato dalla massa.
Un giorno ho visto casualmente un tipo su facebook scrivere che aveva deciso di suicidarsi e chiedeva gli consigliassero un metodo veloce per farlo, era un tipo magro sui diciott'anni, vestito di nero con un aspetto tra l'emo e l'emorroide, tutti cercavano di farlo desistere, mentre a me pareva il solito imbecille che cercava di attirare attenzioni e pietismi. Notando che era bruttarello e con un naso enorme modello roncola pensai fosse quello il motivo, così scrissi un commento: "Ti consiglio di ammazzarti mettendo la testa nella tazza del cesso e tirando l'acqua, con quella enorme roncola che hai al posto del naso aspiri tutta l'acqua immediatamente e muori all'istante".
Mi pareva perfetto come commento, ironizzando sui suoi difetti gli avrebbe fatto passare ogni idea di suicidio, in quanto se era una posa gli avrebbe fatto capire che era ridicolo, mentre se era un'intenzione seria ridicolizzando il suicidio avrei smontato la stupida mitizzazione che si fanno dell'evento gli aspiranti suicidi.
Stavo per premere il tasto di invio, ma mi ricordai di Fucilata, magari avrei ottenuto l'effetto contrario, ironizzando troppo lo avrei fatto ammazzare veramente e forse poi mi sarebbe dispiaciuto, ci sarei rimasto male.
Vidi proprio in quel momento che una ragazza sua amica aveva scritto stava andando a casa sua per farlo desistere, allora cancellai il commento.
Ho rivisto il tipo sempre casualmente su facebook dopo alcuni anni, ostentava una certa ricchezza, si era fatto crescere la barba e aveva messo una foto in cui si pavoneggiava della sua auto nuova con i cerchioni in lega.
Probabilmente sarebbe stato meglio lo avessi spedito quel commento, magari in circolazione c'era uno stronzo in meno.



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