giovedì 24 luglio 2014

359 - morti programmate

Tagli nella carne segnano il tempo
mentre
i furbi topi di fogna sopravvivono al meglio
mentre
le ingenue persone fanno vite monotone e morti atroci.
Io vivo solo ricordando
quando c'era ancora una vita
si trovava:
nell'ombra degli alberi lungo i fossi pieni di rane
nel profumo di castagne arroste dalla cucina a legna
nella benzina infiammata tra i vetri rotti dei cortei
nella rabbia di mio padre davanti alle ingiustizie che subiva
nell'ascoltare i dischi in vinile in compagnia
e in tutte le albe ubriache di storie.
Ora invece stiamo dentro i monitor
anche quando ci baciamo.
Però l'altra notte
il sapore della tua figa che leccavo
mi ha fatto ritrovare la vita
per quasi un'ora
ma l'ho ripersa
quando mi hai chiesto
dove andiamo domenica prossima.


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