mercoledì 17 aprile 2013

263 - Sempre i migliori se ne vanno

Assomigliava molto a Lucio Battisti da giovane.
Piccolino, ricciolino, bellino con cappottino blu e camicia bianca, elegante e sorridente vendeva l'eroina nel parcheggio di fianco alla discoteca, aveva una borsa in pelle con dentro anche acqua e siringhe per i clienti che ne fossero stati sprovvisti, chiedeva che effetto aveva fatto la volta scorsa , così sistemava la dose, ad Angelo la faceva tagliata con la coca, creava la droga su misura come un sarto, aumentava gradualmente la percentuale di coca perché lo vedeva ancora troppo giù, un altro po' e abbiamo trovato il giusto equilibrio disse, sembrava di parlare con un dottore, era un grande spacciatore, il migliore.
Ma questo era il problema, tutti lo cercavano, in tre mesi aveva fatto il pieno di gente che lo seguiva come un messia.
All’inizio del quarto mese di attività lo infamarono e ingabbiarono, non si vide mai più.
Sparito per sempre.
Così la dose perfetta non si concretizzò, come un sogno mai realizzato, un'utopia svanita nelle pieghe del tempo.
Sempre i migliori se ne vanno.
Dalla delusione molti smisero.



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