domenica 13 gennaio 2013

249 - La fermata del tempo

Beveva tre dita di bourbon mentre ascoltava jazz dai vinili Blue Note il cui suono veniva diffuso da un impianto valvolare inglese degli anni 60, era vestita anni 60, girava con una Lancia Fulvia coupè 1.3 rossa del 1968, era rimasta in quegli anni, in una bolla di spazio-tempo che durava da oltre quarant'anni,.
I suoi vent'anni erano sessanta ma dentro rimanevano intatti i venti, sempre identici, con tutta l'atmosfera che si era protratta attutendo gli urti della vita e le pieghe del tempo, aveva voluto fermarsi in quel periodo, non voleva uscirne.
"Volere è potere" si ripeteva spesso.
Si fottessero gli anni 70 con la loro disillusione, gli anni 80 con tv e aids, gli anni 90 e i centri commerciali, gli anni zero con la gente che vagava azzerata come zombi in cerca di soldi e oggetti, gli anni 10 appiccicati alle tecnologie per comunicare.
Fanculo.
Lei era lì che si divertiva, negli anni 60 con tre dita di bourbon e altre tre dita che piacevolmente giocavano.


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