sabato 5 maggio 2012

162 - Sono antipatico



Non saluto nessuno se non mi saluta lui, non parlo con nessuno se non comincia lui.
Fondamentalmente perché non me ne frega un cazzo di alcuno.
Troppe bruciature e cicatrici porto dentro per non essere diffidente.
Sono un cagnaccio randagio che ringhia ai suoi fantasmi.
Ma se conosco le persone solitamente è peggio, mi deludono tutti, troppe gelosie possessività meschinità falsità e schifo vario.
Una delle cose che mi dà più fastidio è l'incapacità di ragionare in proprio, la maggior parte vanno a rimorchio dei discorsi sentiti da altri e recitano parti non loro, aderendo a personaggi della recita con i loro stilemi, idee e punti di riferimento comuni intoccabili, se glieli critichi si infuriano.
Io trovo sopravvalutati: i Queen, i Beatles, Giorgio Gaber, Carmelo Bene, Fabrizio De André, la musica progressive, Dante, Manzoni, Capareza, Leopardi, D'Annunzio, le sostanze stupefacenti, l'alcol, la democrazia, l'amore, il cazzo & la figa.
Poiché sono imposti come santi da rispettare se lo dici diventi antipatico, ma come dicevo essendolo già non me ne fotte un pene.
Baci a tutti.

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