mercoledì 7 dicembre 2016

604 - CORTEI

- Andate a lavorare invece di fare i cortei di protesta! A lavorare dovete andare!
- Se protestiamo perché siamo disoccupati come facciamo ad andare a lavorare? Me lo spiega lei?
- Se uno vuole lo trova un lavoro, bisogna darsi da fare, adattarsi e non aspettare di trovare quello che si vuole. Invece vi manca la voglia di lavorare, è quello il problema di voi disoccupati. Meglio fare un corteo per chiedere un sussidio, così poi starete a casa pagati per scrivere cazzate su internet, farvi le seghe e fumare le cannette.
- Ma lei che crede di saperla tanto lunga che fa di lavoro?
- - Faccio consegne per un corriere espresso, quando il traffico non è interrotto come adesso dai cortei di voi nullafacenti oziosi.
- Quindi lavora con un contratto temporaneo, magari a chiamata, magari accettando paghe da miseria per portare via il lavoro a chi c'era prima e veniva pagato dignitosamente, magari non ha neanche la possibilità di avere un mutuo con un lavoro del genere, magari ha i capelli bianchi ma non ha ancora avuto la possibilità di vivere autonomamente o se ne ha il desiderio di formarsi una famiglia.
- Lo so ma purtroppo bisogna adattarsi a quello che c'è, altrimenti viene uno ancora più disperato e ti porta via il lavoro.
- Quindi in pratica è un lavoro da schiavi precari, che saranno sempre più schiavizzati per paura d perderlo. E come non bastasse lei lo difende.
- No, ma io no, non lo difendo, cioè...io...io...è vero...sto male.
- Allora protesti anche lei, con un salario minimo garantito avrebbe maggiore capacità contrattuale e non sarebbe costretto ad accettare qualsiasi condizione dagli sfruttatori, perché se un domani il suo padrone decide che alla fine del turno di lavoro chi non va in ufficio da lui a succhiargli il cazzo verrà licenziato, lei dovrà succhiarglielo per continuare a lavorare.
- Mi ha convinto, avete ragione voi, da questo momento non lavoro più per loro, maledetti sfruttatori schiavisti, non mi faccio più sfruttare, mi licenzio, sono libero; mi dia il suo cartello che vado in testa al corteo a urlare la mia rabbia.
- Sono contento che lo abbia capito, certo che le do il mio cartello, ma lei in cambio mi dia il numero di telefono del corriere da cui si è appena licenziato.


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