sabato 28 maggio 2011

30 - INFINITE VETRINE

Negozi con le loro stupide insegne
con le loro noiose vetrine multicolorate
piene di cose vuote
e palazzi grattacieli asfalto automobili
gas nell'aria, manca il respiro
città
piena di gente dalla faccia tesa
cammina veloce come se corresse
sembra che un dio sadico si diverta
infilandogli del pepe nel buco del culo
o della polvere nelle narici,
che cazzo corrono
con le facce da repressi che si ritrovano
si atteggiano a gran furbacchioni scaltri
chiusi dentro un videogioco ossessivo
costretti in questa ossessione tutto l'anno,
si sentono liberi quando sniffano
o quando fanno quei pochi giorni di vacanza
scordandosi per un momento della loro vita,
poi tornano sentendosi morti
essendo morti
senza via di scampo
condannati all'ergastolo, alla tortura, alla camera a gas
e credendo pure di esser furbi.
Sparite.
Meglio la campagna
non c'è niente di superfluo
e sei meno un automa,
respirando, esistendo, resistendo.

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