lunedì 17 ottobre 2016

586 - LA CAGATA MISTERIOSA

Oggi passando in un paese a 15 chilometri dal mio mi sono fermato davanti a una pineta recintata che non avevo mai visitato, ho pensato di fare qualche foto.
Parcheggio l'auto davanti all'entrata, scendo e vedo c'è uno che sta per uscire dalla stretta porta d'ingresso, intanto mi metto a guardare lungo la strada l'esterno della pineta, se c'è qualcosa di valido da fotografare, vedo che si avvicina il tipo, avrà sui 70 anni, alto, pelato e sta facendo un jogging lento con addosso una specie di tuta/pigiama di colore rosso chiaro, comincia a blaterare una cosa che non capisco a distanza con le macchine che passano, chiedo cosa ha detto e mi avvicino, ripete ma non capisco niente, quando siamo vicini mi ripete nuovamente il discorso con voce bassa, mi chiede se sono entrato a fare i miei bisogni.
Gli dico : - Sono appena arrivato. -
Comincia una tiritera dandomi del lei, che la gente va a fare "la cacca" in pineta, che lui è passato prima e adesso ce ne è una fresca che prima non c'era vicino all'ingresso, che così si rovina la bellezza del posto.
Cominciano a girarmi i testicoli, mi fa salire la violenza quando si rivolgono a me e percepisco una qualche mancanza di rispetto, mi accusa appena visto, così, senza motivo, sto per partire con un calcio nello stomaco e/o un pugno in faccia, fatico a trattenermi.
Mi dice che è il presidente della sezione comunale di un'associazione per la difesa del'ambiente e che tutti vanno a sporcare in pineta, mentre loro cercano di tenere pulito.
- Senta, sono appena arrivato e lei stava uscendo, inoltre non sono uno che defeca o sporca  in giro, faccio i bisogni nel mio bagno e in giro non butto neanche un fazzoletto di carta o una carta di caramella per terra, perché metto in tasca per poi gettare nei cestini apposti. Ha proprio sbagliato persona. -
Mi racconta che  domenica prossima con i bambini delle scuole devono pulire la pineta, ma vedo che mentre mi parla guarda la mia vecchia auto scassata e tra le parole dette percepisco che pensa ancora  sia stato io. Crede d'essere il Maigret delle merde, lo Sherlock Holmes delle cagate, presume che uno se gira con l'auto vecchia sia un disgraziato poveraccio cagone che non rispetta le regole del vivere civile.
Mi viene voglia di fargli annusare il culo, che è fresco di doccia, così si convince dell'innocenza del mio ano, non avrà mai visto un culo così pulito il vecchio presidente investigamerde, se ne accerterebbe che non possiedo un culo da cagone selvatico, bensì un culo più pulito dei piatti in cui lui mangia la domenica. Ma poi penso che non merita neanche di annusarmi il culo.
Non lo bado e lo guardo come si guarda uno che sta rompendoti il cazzo.
Se ne va.
Io entro incuriosito in questa meravigliosa pineta, che dice rovinata da una cagata.
Guardo dove diceva e mi pare una pisciata di donna, circondata da fazzolettini di carta da pulizia di topa postpisciata. Qualche decina di metri più avanti vedo uno stronzo stagionato mezzo pestato, allora deduco che probabilmente si è pestato metà stronzo, poi passando vicino la pisciata, vedendo i fazzoletti e sentendo odore della merda che si era appena pestato ha pensato a una cagata fresca, è uscito e ha incolpato il primo che ha visto nelle vicinanze, io.
Mi sento orgoglioso di me stesso, sono io il vero Maigret delle cagate, con capacità deduttive fuori dalla norma ho risolto immediatamente il caso; mentre l'improvvisato investigatore scadente andrà a casa trotterellando nel suo assurdo jogging con la merda spappolata sotto una scarpa, se l'attaccherà lungo il corridoio, magari anche sul tappeto del salotto. Fantastico!
Sorrido contento all'idea.
Continuo a camminare e mi guardo attorno, fa veramente schifo la pineta, brutta vegetazione, senza un cartello, senza indicazioni dei sentieri da seguire, non c'è niente, è tutto abbandonato e con ogni tanto dei rifiuti sparsi, non c'è neppure una recinzione che la separi dalla ferrovia che passa accanto la pineta, così se uno lascia liberi di giocare i bambini lì dentro possono finire sui binari e può succedere una disgrazia.
Invece di pensare  a questo il tipo si preoccupava per una merda in più o in meno tra quella schifezza, pareva ascoltandolo che fosse il giardino del re con tutto curato e perfetto.
Penso a che gente assurda c'è al mondo, è proprio vero che certi non meritano neppure di annusare i culi.
Esco e me ne vado.

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