lunedì 27 giugno 2016

559 - Un sogno di vecchi vestiti


Ricordo impermeabili chiari
verso la fine degli anni 70
giravano le strade
con i libri racchiusi con una cinghia sotto un braccio
jeans e stivali portavano tutto in giro
in equilibri precari tra i sampietrini.

Mi facevano pensare gli impermeabili
presagivano brutti tempi
vagavano
tra un tempo passato e uno futuro
tra vecchie certezze e nuovi punti di domanda
tra bomboloni, caffè, canne e pere
tra sbirri dichiarati e sbirri infiltrati
tra ubriacature ideologiche, cazzate e risate
tra rock divinizzato e cantautori santoni;
mentre io credevo fossero miei
i viottoli nebbiosi
la brina mattutina
le attese nelle stazioni degli autobus
le infinite gauloises fumate in fretta
i preludi e le attese.

Fino a un quando
tutto si ruppe
molto cambiò.

Gli impermeabili girano ancora
quei tempi
nella mente
tra le tradizioni passate,
il futuro che non c'è stato,
e il peggio che non se ne è andato
è rimasto ed è proliferato.

Ma la realizzazione di qualunque sogno
prevarrà sempre
su ogni rassegnazione.



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