martedì 21 giugno 2016

556 - LE NUOVE LEVE

Un giorno in bici sono passato verso sera davanti a una villa antica dove fanno i ricevimenti e c'era una marea di giovani.
Entravano con vestiiti eleganti da sera, sia gli uomini in molti con folte barbe, sia le donne con tacchi alti, molte con capelli tinti e acconciature da ricevimento importante.
Sembravano tutti tra i 25 e i 30 anni.
C'era il piazzale pieno zeppo di macchine lucide, parcheggiate.
Ho incontrato un mio coetaneo che conosco, stava camminando a piedi, gli ho chiesto se sapeva che ricevimento del cazzo era quello lì.
Mi ha detto che era l'addio all'anno scolastico, erano quindi giovanissimi, di 18/19 anni.
Sono rimasto supefatto, mai visto dei giovani così vecchi in vita mia, lo ha detto pure lui.
Forse al giorno d'oggi invecchiano prima a forza di mangiare merda chimica e di rincoglionirsi con gli smartphone.
Fanno impressione i giovani d'oggi.
Anche quelli di ieri, ma meno.
Pensavo a cosa possono mai contestare tipi simili, sembrano i loro genitori, cuccioli d'adulto che seguono gli ordini ricevuti alla lettera.
Magari mi sbaglio a giudicarli male solo con un'occhiata superficiale, però se mi smentissero con i fatti rivoluzionando qualcosa sarei il più felice di tutti.
Ma non credo succederà.

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