martedì 9 giugno 2015

453 - SOTTO LE PIETRE

Da bambino mi affascinava spostare le grosse pietre dal terreno.
Sotto c'era un imprevedibile mondo nascosto.
Vermi e insetti vari con gallerie scavate,
ragnatele,
bozzoli,
formicai,
grandi bruchi bianchi
e altre strane creature.
Io li osservavo lungamente, fino al punto che mi sembrava di entrarci e far parte di quell'universo.
Poi rimettevo la pietra dov'era.
Andavo via contento, convinto di aver vissuto qualcosa che nessun altro aveva mai visto.
Ma qualcosa mi era rimasta dentro.
Me ne accorsi quando tutti dicevano o facevano e io avevo l'istinto di dire o fare l'opposto.
Mi resi conto che ero attratto dal diverso dalla norma, dall'inusuale, da ciò che non è banale.
Sotto le pietre avevo scoperto me stesso.
Adesso ancora
quando trovo qualche persona che mi interessa
cerco di sollevare la pietra che lo nasconde
per capire
il suo vero intimo essere.




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