giovedì 21 agosto 2014

363 - trasportati

Abbandonando i sogni
al mattino si chiudono le porte della percezione
e si aprono quelle dell'autobus
mi inserisco nella collezione di facce da culi tristi
dondolanti teste di pendolari
col gas di scarico che ci corrode le narici
guardo dal finestrino il ghiaino candido
nei giardinetti di pochi metri quadrati
noto che creano minivicoli tra pochi sparuti alberi.
Questa civiltà è una palese presa per il culo.


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