mercoledì 23 ottobre 2013

297 - Un buon lavoro da prostituta

Grazie di essere venuta
per favore mi baci
e mi chieda come sto
poi la pago
regolarmente, in nero.
Io spesso mi sento solo
mangio solitario
a volte guardo il mio viso
che si specchia nelle posate
per controllare se esisto
poi esco, mi siedo davanti alla porta
guardando chi passa
vedo passare le posate
in cui mi ero specchiato
usate meglio dai nuovi proprietari
con sguardi taglienti
con gran facce di cazzo
con furia le usano
tentando di farmi a pezzi
guardandomi dall'alto in basso.
Ormai mi sono abituato
sono loro i padroni del mondo
e mangiano bene
con marmellata di chimica sterilizzata
con spremuta di budella degli schiavi
hanno la colazione dei campioni
poi con energia
via, a mietere sempre nuove vittime.
Ma a me in fondo vogliono bene
mi hanno dato un buon lavoro
da guardone passivo
devo menarmi l'uccello ogni giorno
al loro passaggio
eccitarmi e ammirarli
lodarli e difenderli
farò carriera se seguo le istruzioni.
Però mi sono accorto che non funziono
colpa mia
sono un ingranaggio fuori posto
ho abbandonato il meccanismo
poco dopo la mia nascita
e se ci rientro sarà l'attimo che precede
la mia morte.
Tutto questo non è una buona cosa
lo so
ma sono io
e la mia esistenza
sarà solo lungo i selvaggi confini
dell'inesistenza.



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