venerdì 13 dicembre 2013

314 - RAGNATELE NUCLEARI

Ragnatele cosparse di brina
tra le sbarre, nella recinzione
della centrale termonucleare
dismessa
la natura che esiste,
resiste,
persiste
è come una merda di cane triste
per noi.

Domani crederò
per fare qualcosa
comprerò
una macchina che inquina meno
e una pistola per difenderla.

Nonostante tutto questo
il ragno è a posto
così anche tu
se stai al tuo posto
se ti assolvi
credendo in un dio
e nelle pubblicità
tutto scorrerà
e niente sembrerà toccarti.

Mentre naturalmente
il sole accarezza
dolcemente
anche le teste di cazzo
radioattive.





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