sabato 10 settembre 2011

92 - 68

"Non siamo più nel 68" si sente spesso dire con un senso di disprezzo per quel periodo, d'accordo che ci sono anticonformisti che in realtà sono solo l'altra faccia della stessa merdaglia per cui sono desolatamente vuoti, ma è uno stupido luogo comune tirare in ballo i sessantottini  come causa di gran parte dei disastri attuali.
Pur con i loro sbagli almeno hanno provato a cambiare, dopo di loro ho visto tanto riflusso e masse di schiavi succubi al potere.
In quel periodo per la prima volta nella gente c'è stata una voglia di cambiamento a livello mondiale, soffocata con droga, terrorismo, stragi, repressioni, che hanno indotto l'idea che quel periodo era solo una ribellione insensata e disastrosa. Perciò la gente delusa e impaurita pavlovianamente è stata convinta che è meglio stare in casa a guardare la tv per uscire solo per comprare i prodotti suggeriti, in una  imposta pseudo-vita tranquilla e comoda che fa la felicità dei regnanti.


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