Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

venerdì 5 agosto 2022

714 - BENESSERE E MASSACRI

Non esiste
nessun vero benessere
in un sistema che distrugge
le persone povere e l'ambiente
sarà, tutto, un'illusione
criminale,
un artificio
omicida,
una strage
con il falso sorriso stampato
su facce idiote rifatte
di killer dementi
che si credono un qualche dio
onnisciente
onnipotente
giudicante
nel vuoto
di cervelli rintronati
da spot e slogan.

Non vivremo mai
veramente
questo nostro spaziotempo
finché vedremo
l'esistenza
degli ultimi
schiacciata
dai primi.


Foto tratta da google  immagini


sabato 16 aprile 2022

713 - SCAPPARE

Scappi, 
ma quello da cui scappi 
ce l'hai dentro.

E non scappi da te stesso.

Puoi solo ignorarti 
o, meglio, sovrascriverti 
vivendo,
rivivendo.

venerdì 15 aprile 2022

712 - GRANDI MANOVRE

Non esiste più la verità.

Esistono solo due versioni 
opposte
a cui aggregarsi
per dividersi e litigare
ripetendo gli slogan 
preconfezionati
della propria tifoseria.

Così siamo diventati incapaci
di ragionare,
siamo solo ripetitori
di opposte propagande.

Spegniamo tutto, 
percorriamo le vie dimenticate,
abbracciamo i randagi
e inseguiamo i tramonti.

Non succederà una sega,
ma sarà sempre meglio
che fare da burattini sui social.

L'imprevedibile 
è sempre preferibile al prevedibile
soprattutto se si tratta
della nostra vita
sprecata 
sommersa
da una valanga
di noia, preoccupazioni
e bollette da pagare,
mentre chi comanda
ci manovra
e ci ruba l'universo.

Esci dal solco.


sabato 1 gennaio 2022

711 - CAMBIA ANNO

Devi cambiare 
vivendo intensamente
rivoluzionando te stesso 
e la tua esistenza, 
seguendo ciò che sei.

Senza sperare 
passivamente
che venga cambiato qualcosa 
da una data diversa, sul calendario
appeso al muro
come te
se t'appendi a lui
sarà, sempre, come appendersi
a stocazzo.

Trovati.
Coltivati.
Viviti.

Senza badare
a quanti anni hai
a quanti soldi hai
al lavoro che fai o non fai.

Inizia cambiando percorso
infilandoti in ogni strada
o vicolo 
che non hai mai visto, 
tenendo viva la curiosità
per ciò che ti circonda.

Se, invece, si spegne ogni interesse
sarai spento, tu.

martedì 30 novembre 2021

710 - TROPPA SAGGEZZA

Vedo in circolazione troppe parole ricercatamente sagge, io invece cerco scemenze vere e proprie.
Meglio una scemenza consapevole che una saggezza esibita da presunti maestri.
Il mio principale pregio è anche il mio principale difetto, non bado nessuno, non rispetto gli insegnanti, i sacerdoti, i profeti e ogni dio dell'immaginario. 
Considero tutti miei pari, dal sommo presidente al più disprezzato merdaiolo. 
Per cui non venite a insegnarmi niente, sono un ignorante fiero di me stesso, ci ho messo decenni per arrivare con fatica a non capire una sega, distruggendo tutte le sovrastrutture mentali sociali e religiose, che ti inculcano da quando nasci.
Sto meglio così.
Leggo molto, soprattutto i depliant dei supermarket. 
Sono letture che mi fanno riflettere sulla vita e sulla morte.
E mi hanno fatto capire che ho più bisogno di soldi che di insegnamenti.



lunedì 20 settembre 2021

709 - NON PICCHIATE I POETI

Non picchiate mai i poeti
o aspiranti tali,
vogliate loro bene
anche se vi fanno schifo.

Si tratta spesso di gente repressa,
depressa,
un po' cessa,
dell'emarginato vituperato
che cerca un illusorio riscatto sociale
dicendosi poeta,
credendo d'insegnare qualcosa
senza aver capito nulla 
nemmeno di se stesso.

Insomma soventemente 
è gente demente, 
col poeta sii clemente
pagagli una tazza di caffè
fagli una carezza
fatti regalare il suo libro,
ringrazialo, 
anche se te ne sbatti il cazzo.

Poi col libro 
accendi il camino
nelle fredde serate invernali,
così anche i poeti potrannno essere 
utili.

Perché, come ragni sospesi nel vuoto,
ci aggrappiamo 
al filo creato dalle nostre parole.


Street art di Pejac


mercoledì 25 agosto 2021

708 - Charlie Watts

I morti non sono tutti uguali, certi quando muoiono portano via un pezzo di te. Magari non li hai mai visti di persona, ma ti hanno accompagnato per un periodo della tua vita, facendone parte.
Perciò, in ambito musicale, Fabrizio De André, Claudio Lolli, Joe Strummer o adesso Charlie Watts, hanno con sé pezzi di me. Alcune canzoni o album interi dei Rolling Stones ce li ho nel Dna. Avevo anche un libro, comprato in svendita per poche lire, sui Rolling Stones, di Roy Carr, di grandi dimensioni, con molte fotografie e la copertina cartonata rigida, lo avevo preso in un periodo orrendo della mia vita, ne ho avuto purtroppo tanti, ma in quello ero proprio in un abisso, e mi aggrappavo a quel libro per non precipitare, lo stringevo e m'immergevo nelle parole, nelle immagini, nella musica di Exile on Main St, il loro album da me preferito, che ascoltavo mentre leggevo. Mi hanno aiutato a non sprofondare, a farmi sentire meno solo insieme a loro, lungo le strade sballate della vita quando non ha più le regole che immaginavi da bambino. Se ero senza fiato, col culo a terra, vuoto dentro, mi ritrovavo negli Stones, in quelle atmosfere da anime perdute e sorrisi sbilenchi. C'era anche Charlie Watts a reggermi, a non farmi precipitare.
Ora non c'è più.
Si va avanti, con un pezzo in meno, affrontando le perdite e la tanta merda immancabile lungo il percorso della vita, ma ricordiamoci sempre: «Got to scrape the shit right off your shoes» ("Dovete raschiare via la merda dalle vostre scarpe") da Sweet Virginia.
Il nostro percorrere l'esistenza sarà migliore.





domenica 15 agosto 2021

707 - Perché

 Perché scrivere una poesia?

Per dire la mia?
Per descrivere una nascosta via?
Per far conoscere i massacri della Cia?
Perché qualcuna carina me la dia?
O perché, in fondo, è tutto un: "E così sia"?

Orgasmi e organza,
momenti vissuti, andati.

Una arancia che sfugge e rotola
percorrendo sporche piastrelle psichedeliche,
mi ricorda che gli anni migliori
vengono divorati dai giorni vuoti,
riempiti da meme&GerryScotti.

Reazionari travestiti da rivoluzionari
ripetitori del vuoto di questi tempi
cercano disperatamente di ridere
dell'ultimo scemo del villaggio globale
e se non lo conosci sei escluso
dalla distrazione di massa.

Una volta ero vivo, me lo ricordo ancora,
anche tu, anche lui,
eravamo vivi
eravamo vegeti
mentre adesso vegetiamo
io, tu, noi, tutti.

In fondo questo caos mediatico
creato ad arte
ha soffocato ogni forma di poesia.
Cazzi sempre duri, 
soldi e fighe sempre disponibili,
sempre nuove terre da devastare,
questo è ciò che importa
oggi.

Perciò penso a ieri 
e a domani.

Ma sono le 4.53,
non dormo
mi sento solo
e questo mi fa star bene.








domenica 9 maggio 2021

706 - FESTA DELLA MAMMA

Auguri mamma, ma la mamma è morta.
Pure il papà. Pure il cane. 
Tutti morti. Tutti frutti, oh rootie.
Mi è rimasto solo un vecchio gatto monocolo, 
come familiare.
Ma andiamo avanti, ma neanche tanto.
Sono stazionario, nella stazione del tempo.
Aspetto il mio treno.
Forse è gia passato, forse non è mai partito 
o forse un giorno arriverà
e forse sarò vecchio da non riuscire a salirci.
Immerso nei forse, attendo il mio tempo 
già scorso.



giovedì 11 marzo 2021

705 - Polesine

Terre storte
alberi contorti
per esistenze distorte,
in foto 
sbilenche.



martedì 9 marzo 2021

704 - Tracce di sé

Da quando ho 59 anni mi è tornata l'ansia, credo dipenda dal fatto che ho sempre ritenuto i 60 anni l'inizio della vecchiaia. Mi prende male la faccenda. Soprattutto perché ho gettato via anni, vegetando in stato catatonico, in un buco del culo di posto, provincia della provincia. 
Si aggiunge anche la stupidità umana del non rassegnarsi d'essere solo un granello di polvere, sospeso un breve attimo, nell'immensa vastità dell'universo.
Un nulla nel tempo.
Si vorrebbe lasciare una traccia di sé.
Certi sfogano questa pulsione avendo figli, perpetrando la specie, illudendosi di clonarsi in loro, diventando perciò in genere dei genitori tremendi, che cercano d'imporre ai figli la vita che avrebbero voluto fare loro. Ma mi pare di per sé una enorme cagata, dannosa, considerando il fatto che siamo in troppi su questo pianeta.
Altri invece scrivono un libro, per lasciare una traccia, che nel 99,9% dei casi non leggerà nessuno e servirà solo a uno pseudoeditore per fotter loro qualche migliaio d'euro, facendoli pubblicare a pagamento, mascherato dall'acquisto obbligatorio di un tot di copie.
Invece tutti i vecchi più intelligenti, con cui ho parlato in vita mia, avevano quasi tutti un solo rimpianto: non aver fatto più sesso.
Quindi credo che il segreto del vivere pienamente sia lo spurcellamento, tra maggiorenni ovviamente.
Insomma, per racchiudere il segreto della vita in uno slogan:
"Chiavate di più, guardate meno serie TV e fregatevene del tempo che passa."



domenica 7 febbraio 2021

703 - PER NIENTE

Ho visto cose
che a voi umani farebbero vomitare
automobili sfrecciare come missili
nella nebbia
di stakanovisti lavoratori del buco
aghi scontrarsi con le vene
risucchi lunghe lente masturbazioni
nel tramonto di ogni utopia
nell'alba feroce da borghesia rampante
di exsognatori neotossici
disposti a bruciare vivo ogni affetto
per un po' di polvere
per dimenticare di esistere
per spegnersi lentamente
come una candela nel vento
del grasso culo di Elton John
e di tutti i tossici di lusso
lontani dai marciapiedi pisciati
dai cani e dagli ubriachi.

Forse siamo tutti soli
e abbiamo solo bisogno d'amore
ma l'amore ormai è
una merda di plastica
buona solo per gli scherzi di carnevale
e anche se trovi chi ti ama
speri tanto sia una merda di carnevale
perché quando ti abitui al peggio
il meglio fa paura
e sembra incredibile
inverosimile.

Ci stanno allevando rabbiosi
abituati alle peggiori cose
in modo che sopravvivere
a stento
sia già una vittoria
una gran conquista
e ogni colpa sarà sempre del diverso
da te,
mai tua
o nostra
noi siamo perfetti
razza eletta
razza di idioti
ma pur sempre razza
appiglio per poter appendere
le proprie frustrazioni.

Intanto i morti
sono morti
per niente.

martedì 10 novembre 2020

702 - MERDASECCHIZZAZIONE

Ho nostalgia degli street artist di una volta che disegnavano, male, solo peni e vagine.
Erano punkissimi.
Mentre adesso sono troppo bravi o dentro tendenze di pensiero, mancano di quell'ignoranza selvaggia, anarchica e demente.
Erano il miglior antidoto all'emarginazione snob di coloro che non si ritengono all'altezza, atteggiamento pericolosissimo e molto diffuso attualmente, che porta alla merdasecchizzazione dell'arte.




giovedì 8 ottobre 2020

701 - ESISTERE

 La nostra vera esistenza
è solo nella vacanza
da noi stessi.

Il colpevole non è mai chi credi
non è Chiara Ferragni
non è Giada De Lellis
non è Chef Rubio
non è Salvini
non è Grillo
non è Renzi
e neanche Soros;
il colpevole è sempre il maggiordomo
perché obbedisce agli ordini
dice sempre sissignore invece di vaffanculo
poiché deve pagare bollette e riempire dispense
allora si rassegna
non rovescia il tavolo
si dice che non ha scelta
deve accettare di accattare
diventando un povero disgraziato che ha perso
e ha bisogno di prendersela con qualcuno
per rendersi più sopportabile la sconfitta
ma il colpevole è sempre solo
lui
voi
noi
tutti.

Cosa fai per Natale?
Cosa fai per Capodanno?
Cosa fai per Ferragosto?
Ma mai nessuno ti chiederà:
cosa fai per non smarrire la tua esistenza?




martedì 6 ottobre 2020

700 - OTTOBRE

 Ottobre ha momenti e atmosfere che sembra d'essere in primavera.

Una grande foglia rossiccia di vite, staccata dal vento, svolazza, cadendo vicino ai piedi, dicendomi che è autunno.

Non la bado, seguitando a camminare la calpesto.

Mi piace farmi d'illusioni.


Foto di Andreas Finottis


sabato 26 settembre 2020

699 - MACCHIE CALPESTABILI

 Notavo che stanno sparendo molti chioschi delle edicole, chiudono l'attività e rimuovono anche il chiosco.

Rimane solo una grande macchia sul marciapiede.

Gurdandola mi ricorda l'odore dei fumetti appena comprati, era come un profumo allucinogeno, che aiutava a immergersi completamente e viaggiare con la fantasia, dentro quelle storie.

Mi sembra si stia predendo qualcosa, che è molto più di una rivendita di giiornali.

Ma in sostanza di questo non importa una sega a nessuno, sono più interessati al campionato o al grande fratello vip, e molti di costoro mi dicono che è meglio così, tanto sui giornali ci sono solo bugie, invece adesso possiamo sapere ogni verità leggendo su internet gli articoli del corrieredellaminchia.org. , perciò non servono a niente le edicole, oggigiorno.

Meglio ridurle a macchie, piene di ricordi, da calpestare.




domenica 10 maggio 2020

698 - L'ULTIMA POESIA

È molto tempo
che non scrivo una poesia
o qualcosa di simile
perché mi sono perso
nella miseria
anche ora
che sono messo un po' meglio
ho ancora il cervello devastato
cerco sempre di risparmiare l'euro
o anche i centesimi,
non riesco a concentrami,
sono un reduce di guerra
con la guerra rimasta dentro
per sempre.

La vita per tanti non è
un villaggio vacanze
con ogni giorno
organizzato e sicuro
ravvivato da animatori
bellocci dal sorriso stampato
con la morte nascosta
dentro
in un tempo sospeso
di un fermoimmagine
uguale alle pubblicità.

Io non me la nascondo
ma ci danzo con la morte
e con i morti che porto addosso
ogni maledetto giorno
anche quando rido
ci sono i miei morti
che ridono con me.

In un essere umano
il sangue scorre, il cuore pompa
il corpo freme per vivere
ma la società che lo circonda
lo fa spegnere
schiavizzato
in una lenta agonia
di doveri
preoccupazioni
soprusi
consumi.

Più avanzo con gli anni
e più mi rendo conto
che è tutta una farsa
tragicomica,
completi idioti sadici
comandano
schiavizzano
uccidono
le persone migliori
più buone e più intelligenti,
mentre gli schiavizzati più beoti
sopportano e si illudono
che arrivi un qualche supereroe a salvarci.

No
non arriva nessuno,
perché il supereroe esiste
ma è un vigliacco
un pigro
un incapace

esatto, il tuo supereroe
sei tu,
ma sarai solo un cesso
finché ti caghi addosso
bloccato dalle paure.

Io sono peggio di tutti
faccio schifo
eccetera, eccetera
anche se non lo penso
a molti darebbe piacere
se lo scrivessi
così si tranqullizza
chi sa d'essere una merdaccia
e viene come al solito
a commentare
quando scrivo qualcosa
che sprona a cambiare,
meglio per loro dire
che siamo tutti uguali
senza speranze
per cui è inutile ogni
tentativo di cambiamento
meglio stare fermi
immobili
insulsi
ignavi.

Fanculo merde
mi sono distrutto la vita
andando controcorrente
e vorreste dica sono uguale
a chi è sempre stato al sicuro
grazie ai culi lappati.

Manco per il cazzo
e neanche
i vostri tatuaggi, i vostri vestiti da ribelli
vi tolgono l'aspetto da leccaculi
che percepisco.

Ecco perché non scrivo più poesie
finisco ogni volta col prendermela
con chi recita
ciò che non è.

Basta
esssere se stessi per piacermi,
anche se siete matti
brutti, grossi, piccoli, puzzolenti
ignoranti, citrulli, creduloni
ma sinceri
io vi amerò.

E comunque sta specie di poesia
fa schifo
e
ha rotto i coglioni
pure a me che l'ho scritta.



sabato 19 ottobre 2019

697 - Gli eterni attimi delle instantanee

I miei veri amori passati
sono gli sguardi persi
delle occasioni svanite nel tempo.

Quegli scambi di sguardi
che ti porti dentro
finché campi,
attimi che diventano eterni,
poiché
immaginifiche porte della mente
che trasportano
in altre dimensioni spaziotemporali.

Penso a come sarebbe stato
se coglievo quello sguardo,
seguivo quel percorso,
vivendo quella situazione.

Probabilmente quella persona
conoscendola
mi avrebbe deluso,
invece così resta in me,
attraente,
perfetta,
sarà sempre tutto bello e possibile,
con l'idea di lei
scaturita da quell'istante.

E se me la troverò  di fronte
non la riconoscerò più,
sembrerà un'altra
e lo è un'altra persona
quella ragazza
idealizzata
è rimasta
nell'istantanea di quel momento
immaginato.





giovedì 17 ottobre 2019

696 - IL GIUSTIZIERE

Sono il giustiziere dei parcheggi.
Mi dà fastidio chi parcheggia l'auto nel posto dei disabili del supermarket, sono quasi sempre finti tonti o gente con macchinoni; un giorno c'era uno con una Porsche, un altro giorno uno con una Maserati coupé. Tiro fuori le chiavi della mia auto, faccio sporgere dal dorso della mano la punta, guardo se hanno il tagliando dei disabili, e quando vedo non ce l'hanno rigo la carrozzeria.
Se dovesssero accorgersene e venire a litigare le chiavi gliele pianto in una tempia, perché certa gente per me non merita di vivere, quindi è più salutare per loro che stiano muti.
Un giorno vedo uno che ha fatto un parcheggio stronzissimo, per stare all'ombra ha parcheggiato un'auto nuova in orizzontale, prendendo il posto dei disabili e altri due.
Non ha il tagliando dei disabili.
Rigatura doppia, entrando e uscendo.
Salgo in auto e, mentre transito davanti all'auto parcheggiata male, vedo il proprietario che si lamenta perché gli hanno rovinato la carrozzeria. Assomiglia a Zio Fester, è un vecchio pelato disabile con una gamba deforme, non riesce quasi a reggersi in piedi.
Si era scordato di mettere il cartellino esposto.
Non esporlo e parcheggiare malamente è reato, non ha riguardi per nessuno il giustiziere dei parcheggi, inoltre è un supereroe di merda senza tuta e senza superpoteri, perciò può anche sbagliare e la vita reale non è un film di Hollywood, con il lieto fine.
Ora lo sa anche Zio Fester.

lunedì 26 agosto 2019

695 - ALTEZZA VARIABILE

Da quando ho finito lo sviluppo c'è una costante nella mia vita, chi mi incontra mi dice spesso: mi parevi più alto/più basso e/o sei cresciuto?/sei calato?
Questo avviene perchè fisicamente sono un incrocio tra un pene e Giulio Andreotti.
La mia altezza precisa misurata dal dottore, scalzo e con la sbarra in testa, è 180,8 centimetri. Ma quando vado in giro vario tra 175 e 185 centimetri, perchè se ho pochi soldi o altri problemi m'intristisco, uso le ciabatte o le scarpe basse, stando ingobbito e con le mani in tasca (anche se sono in mutande, mi metto le mani sotto le mutande), così sembro un depresso eroinomane in astinenza.
Se invece ho i soldi sufficienti per vivere in questo sistema capitalistico e sono felice, m'indurisco come un cazzo eccitato, cammino impettito peggio del duce e mi metto magari gli stivaletti da Piero Pelù con il tacco, così sembro grande e grosso.
Per cui la gente che vede questo specie d'organo genitale ambulante, una volta indurito e un'altra volta moscio, non ci capisce più niente, si chiede come sia possibile, stravolgo ogni punto di riferimento.
La gente chiede certezze e invece io con la mia presenza fisica cangiante diffondo incertezze, potrebbero abbattermi per questo.