Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

martedì 11 agosto 2026

748 - LE ULTIME TENDENZE DELLA MODA

L'ultima tendenza della moda per i giovani è aggredire in gruppo, pestandolo a morte, un ultracinquantenne. 
Anche investire di proposito dei ciclisti sta diventando di tendenza. 
Io sono sia ciclista che ultracinquantenne, anche ultrasessantenne, ma mi dicono tutti che sembro dieci anni più giovane, per cui resto nella categoria più a rischio. 
Inoltre sono pure ultrapovero, e maltrattare i poveri è un classico che non passa mai di moda, nelle società capitaliste. 
Insomma sono ad altissimo rischio.
Sono convinto che tutto questo odio insensato nasca qui, su questi social made in USA palesemente creati per controllarci e manipolarci, con i luoghi comuni sui boomer, che sono andati in pensione da giovani con pochi contributi rovinando così il futuro ai giovani d'oggi e amenità simili. Oltre all'odio diffuso verso i ciclisti.
È tutto un discutere a vanvera, ripetendo luoghi comuni e generalizzando.
Probabilmente l'unico social innocuo, istruttivo e che ha un senso è onlyfans, meglio vendere video intimi o masturbarsi guardandoli, che immettere ulteriore odio in questa società, già cattiva e demente.
Metto una foto di Dua Lipa, in onore a un coetaneo mio compaesano trasferito in Lombardia, che credeva di chattare con lei e che si fosse innamorata di lui, così gli hanno fregato i soldi e dalla disperazione si è ammazzato.
Quindi non picchiate i boomer, si fanno già male da soli, abbiate pietà umana, sono solo dei poveri disperati dispersi in questo nuovo mondo. 
Fate loro una carezza, pagategli un grappino.



venerdì 24 luglio 2026

747 - PERSI

Abbiamo perso i nostri sogni 

nei parcheggi dei discount. 


Ci sono rimasti i peggiori incubi 

che si avverano 

nei notiziari della sera. 


Mentre tu

uomo occidentale 

hai sempre più paura

del povero 

uomo nero,

anche se non c'entra una sega. 


Ieri sera guardavo il cielo, 

c'è ancora.


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Immagine di Aja Trier.



martedì 19 maggio 2026

746 - VIVA LA POESIA

 Mi ha detto uno

al bar 

che la poesia è inutile.


Tu sei inutile,

gli ho risposto.


Si è arrabbiato

e se ne è andato,

dimostrando 

che la poesia è utile, 

per allontanare gli imbecilli.


Inoltre in estate

se parcheggiate l'auto all'aperto 

posizionatela 

con il motore verso nord,

così il sole 

causerà meno danni.


E se avete un cane

non dategli 

cioccolato o acini d'uva,

fanno male ai cani.


Come potete constatare 

la poesia è utile,

molto,

soprattutto ai falliti 

per dichiararsi poeti,

invece di falliti.


Conosco alcuni 

che hanno persino trombato 

grazie alla poesia,

hanno trombato con altri poeti,

ma è pur sempre meglio 

di un calcio sui genitali.


Viva la poesia.

giovedì 6 marzo 2025

745 - QUANDO ERAVAMO VIVI

Sono andato in una località 
in riva al mare
dove da bambino ho abitato un anno 
ed è passato oltre mezzo secolo 
e cercavo l'appartamento d'allora 
senza trovarlo 
nel caos di nuove cementificazioni
finché mi è apparso 
improvvisamente 
un attimo 
mi sono sentito in quel tempo
i miei genitori e tutti gli altri d'allora 
eravamo vivi
mentre ora
siamo morti,
soprattutto i vivi,
da quando si sono spenti gli ideali 
sostituiti dalle bollette da pagare.

Mi sono sentito male
Mi sentivo morire 
Mi sono appoggiato a un muro 
Mi sono sbottonato il colletto 
Mi sono slacciato la cintura
Mi sono accovacciato 
Mi sono messo con la testa tra le ginocchia 
Ho chiuso gli occhi 
Ho sentito dei passi arrivare
Ho riaperto gli occhi.

Ho visto una coppia di stronzi snob
che mi guardavano male
che credevano stessi cagando.


Mi sono rialzato
riallacciando la cintura
mi guardavano peggio
ho notato a terra alcune pigne
sicuramente loro da lontano credevano 
fossero grossi pezzi di merda.

Mi sono allontanato, un po' barcollante
verso il niente della mia attuale vita
con la sensazione d'avere qualcosa in più
che probabilmente è solo una nuova qualifica, 
di vecchio ubriacone barcollante cagapigne
e che, come non bastasse,
manco si pulisce il culo.


martedì 4 febbraio 2025

744 - UN GATTO

Ho un gatto 
che non voleva nessuno 
camminata storta, denti rotti
solitario, schifato dalla gente
ma io l'ho guardato bene 
negli occhi 
e mi sono specchiato.

Ora siamo in due
storti, rotti, solitari, schifati
e stiamo meglio 
entrambi.



mercoledì 8 gennaio 2025

743 - L'OMBRELLO ROTOLANTE

C'era un ombrello blu
solitario
che rotolava nel vento
che rotolava sul pontile 
che rotolava in mare
sbattuto dalle onde,
finito chissà dove.

Poi c'ero io
nato e morto sempre qui
un fisso e fesso guardone
di un ombrello rotolante 
invidiandolo
ma felice
poiché non sono il proprietario 
e nuoto
nelle piccole stupide soddisfazioni 
delle vite meschine.

mercoledì 1 gennaio 2025

742 - BUON ANNO

2025
Buon Anno
E Buon Inganno Nuovo,
se t'aspetti che un cambio
di cifra 
cambi la tua vita.

Non cambierà una sega di niente
finché non cambierai, veramente, tu.

Non disprezzando i perdenti.
Non leccaculando i vincenti.

Già avrai varcato l'uscita 
dall'essere 
una merda vivente
demente
e serva del potente.

E quando non sai cosa fare
prendi una strada sconosciuta
E dai sempre
una moneta d'oro
E una briciola 
d'attenzione,
a un povero,
a caso.

Allora inizierà a essere 
un 
Buon Anno Nuovo,
per tutti.

venerdì 18 ottobre 2024

741 - CARTA D'IDENTITÀ

Sono quello che ride ai funerali 
Sono quello che caga sui matrimoni 
Sono il vecchio travestito da giovane 
Sono il povero con il volto da benestante 
Sono lo scemo del villaggio per i più scemi di me 
Sono il vero amico derubato dai finti amici
Sono lo sconosciuto aiutato dai veri amici
Sono lo scrittore che non scrive più 
Sono l'avventuriero con la vita abitudinaria 
Sono l'abitudinario che cerca nuove avventure 
Sono l'imprevedibile anche per sé stesso 
Sono l'inesistenza nella programmata esistenza 
Sono l'uomo che lavora sempre
Sono l'uomo che non guadagna mai
Sono l'uomo che pranza e cena con 2 euro 
Sono l'uomo che si scorda d'avere il pene.

Sono un uomo solo 
solamente quando sono in compagnia.

Sono soprattutto quello che ha perso
il treno per Bologna il 2 agosto 1980
ma quel giorno è morto ugualmente
insieme alle speranze di migliorare il mondo.


giovedì 27 giugno 2024

740 - IGNOTO

Ho perso la vita
dalla nascita.

Esisto solo in un passo
verso l'ignoto.

Vegeto tra abitudini e solitudini
nell'era del consenso
basato sul silenzio/assenso
degli schifati.

739 - NONOSTANTE

Sorridi.

Lotta ogni giorno
affinché sia migliore 
anche se sei solo
in compagnia
delle tue tasche vuote 
delle tue ossa rotte
delle tue idee confuse
finché lotti
con il vento che sbatte 
sulla vecchia faccia 
scaccerai ogni male
sarai vivo,  
nonostante tutto.

Segui te stesso.

738 - MANGIA & CAGA

Sono una pecora
che mangia e caga.

E non riesco a concentrarmi
su niente altro che ciò
impaurito, terrorizzato
temendo
di non potere più mangiare
e quindi cagare.

Sono un produttore
di merda,
sono una presenza inutile.

Ma poi guardo gli altri
esseri umani
e, oggettivamente,
fanno spesso schifo
molto più di me
per cui acquisisco fiducia
in me stesso.

Inoltre,
se non passassi la vita
a procurarmi da mangiare
per poi cagarlo,
sarei una persona migliore
potrei fare cose utili
o darmi al volontariato
come le signore perbene.

Un gabbiano vola
senza domandarsi perché
altrimenti cadrebbe
in depressione.

martedì 9 aprile 2024

737 - TORNARE AD AMARE

Sono nato buono.

Diceva mia mamma 
che abbracciavo una gamba
a tutti
e la baciavo.

Insomma ero tipo i cani 
che tentano di scopartela.

Mentre da anziano
ho una repulsione 
per gli esseri umani,
tranne rarissime eccezioni,
le quali, in aggiunta
spesso mi deludono
e divento sempre più ferito 
e solitario.

Mi piacerebbe tanto
tornare ad amare
la prima gamba che incontro.

giovedì 4 aprile 2024

736 - L'INVASIONE DEGLI STRONZI VIVENTI

Vedo quasi solo stronzi in circolazione
dal bambino di 10 anni
alla donna di mezza età
all'anziano decrepito
quasi tutti stronzi aggressivi
con un'espressione minacciosa
mutuata dai mezzi di comunicazione
che comunicano aggressività e violenza
affinché il popolo sia diviso e litigioso 
per futili motivi
lasciando indisturbato il manovratore.

Che ti deruba il salario
che ti toglie i diritti
che ti ha distrutto persino la sanità
sì, proprio a te, che ti credi un duro
ma poi prendi a pugni l'infermiera 
poiché ti ha detto non c'è posto
poiché è una vittima anche lei
poiché te la prendi solo con i disgraziati
da vero servo dei padroni
a cui baci pure il buco del culo
cagato.

Non c'è che dire, 
sei proprio un vero duro,
ma di comprendonio.

mercoledì 27 marzo 2024

735 - DISCOHIPPY (afro disco / afro funky / cosmic disco)

Una mia amica che non c'è più, Paola, il movimento comunemente chiamato afro disco lo definiva discohippy, e la canzone Misa Criolla (Gloria Glo!) di Fuego con relativo video rappresenta molto bene il concetto. 
Quando tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli 80 c'erano altre tendenze come punk o new wave e gli hippy erano visti un po' come dei nostalgici mezzi rincoglioniti, in realtà era il momento di maggior diffusione popolare di quel movimento, figlio della beat generation, e soprattutto nella provincia più profonda è nato questo mix tra certe discoteche e la cultura hippy che a molti arivava di riflesso in quel periodo, cronologicamente era una generazione figlia dei figli dei fiori.
È un movimento che andrebbe rivalutato, per il substrato culturale intrinseco.


Copio/incollo da Wikipedia:
Cosmic disco
Per cosmic disco (a volte abbreviato cosmic e anche noto come afro cosmic, afro disco, cosmic sound e afro-funky) si intende uno stile di musica dance.
Caratterizzata da un marcato uso del sintetizzatore ed ispirata a varie forme di musica africana, la cosmic disco venne inventata nel Nord Italia lungo la fine degli anni settanta e mantenne stabile la sua notorietà fino alla metà del decennio seguente. I disc jockey afro-cosmic Daniele Baldelli, Tosi Brandi Claudio e Marco Maldi sono considerati gli inventori della stilistica.
Lo stile prende il nome dall'omonima discoteca di Lazise, presso il lago di Garda.

La cosmic disco presenta un ritmo che spazia dai novanta ai centodieci battiti per minuto[ e contaminazioni electro, funk, fusion e brasiliane. Peter Shapiro definisce la musica di Baldelli "una combinazione di rock sballato e percussioni tribali".
Baldelli afferma anche che uno stile non incorporato fra le sue influenze è la italo disco, che giudica "troppo mainstream e commerciale". 
Daniel Wang descrisse nel 2005 lo stile del DJ romagnolo: «Il suono è "psichedelico, turbolento, ipnotico" - non completamente frenetico e puramente elettronico. Clangori metallici si librano su una traccia africana rallentata. Il rumore di un treno viene continuamente mixato con un riff di chitarra funky e poi con una composizione per sintetizzatore (Jean-Michel Jarre?) Vengono applicati flanger ed effetti di un equalizzatore, non come i capricci sovraeccitati di un DJ moderno, ma piuttosto metodicamente e con sentimenti profondi, cambiando la trama di interi passaggi, come se passassimo gentilmente da uno spettacolo radiofonico attraverso un tunnel ferroviario a una grande sala concerti.»
Nella stessa intervista Baldelli afferma:
«Per spiegarti cosa stavo facendo... Ad esempio, suonavo Boléro di Ravel, e per di più suonavo una canzone africana di Africa Djola, o forse un brano elettronico di Steve Reich, con cui avrei mescolato un canto mandingo dalla Guinea (sic). Oppure mischiavo i T-Connection con una canzone di Moebius e Rodelius, aggiungendo l'album ipnotico e tribale Izitso di Cat Stevens, e poi Lee Ritenour, ma anche Depeche Mode a 33 invece di 45, o una voce reggae di Yellowman a 45 invece di 33. Potrei mescolare venti canzoni africane sul pattern ritmico di una batteria elettronica Korg. Suonavo una batucada brasiliana e la mixavo con una canzone dei Kraftwerk. Vorrei anche usare effetti di sintetizzatore sulle voci di Miriam Makeba, Jorge Ben o Fela Kuti, oppure suonerei le melodie orientali di Ofra Haza o Sheila Chandra con i suoni elettronici dell'etichetta tedesca SKY.»


Fuego - Misa Criolla (Gloria Glo!) 





Anche la seguente rappresenta bene quel movimento:
Jorge Ben – Ponta de Lança Africano (Umbabarauma) 




APPROFONDIMENTI:
Consiglio il libro e il docufilm omonimo; I RAGAZI DEL COLUMBUS
l'autore del libro su Facebook lo trovate qui:

C'è anche il gruppo Facebook, con i nuovi eventi:

venerdì 15 marzo 2024

733 - IL DIO PIL

La pace
Tace
Proibita
Ingiuriata
Nascosta
Eliminata
Non è più di moda.

Invece la guerra
Imposta da impostori
È di tendenza
Bella e sexy
Con massacri, bombe e tombe.

Patrie e confini cretini
Lodati da putrefatti cervelli
Imbevuti di propaganda
Dettano la legge
Inviano corpi al macello
Per un futuro decantato 
Che non esiste
E non esisterà.

E chi si rassegna
Si consegna
Alle stragi programmate
Sacrifici necessari
Per il nostro nuovo Dio PIL
Prodotto Interno Lordo
Deve aumentare costantemente
Anche se ciò distruggerà l'universo.

Obbligati a continuare sempre
A consumare
Consumandosi.

Mentre chi non ci sta
Sarà vilipeso
Ogni sera
A reti unificate.

domenica 4 febbraio 2024

732 - BARCOLLARE

Non credo,
non ho credenze
e nemmeno vetrine.

Sono un essere vivente solo
nella polvere, nell'universo
barcollo, a volte crollo
ma sempre mi rialzo
per prendere ancora botte
barcollare, crollare
vivere.

Magari un giorno
diventerò miliardario
e mi comprerò un paio di scarpe buone,
donando il resto.

martedì 9 gennaio 2024

731 - CONSIGLI UTILISSIMI

Non abbandonare mai
Un bambino indifeso
Perché quel bambino sei tu
Anche se sei un vecchio puttaniere 
Navigato pezzo di merda 
Nonché figlio di troia
Sei in fin dei conti solo e spaventato
Sei un microscopico frammento dell'universo
Dentro un microscopico frammento di tempo.
Quindi comportati bene
Con gli altri, con te stesso, con il pianeta
Divertiti, che è importante
Ma più importante di tutto è sempre:
non scassare ucazz.

730 - ACCETTARSI E FREGARSENE

Faccio una vita misera, con pochi soldi e tante ansie nonché problemi, però bisogna ammettere che gli scenari sono meravigliosi. E cerco sempre di vivere ogni momento della mia esistenza, non mi annoio mai. 
L'essenziale è fregarsene degli altri e delle tendenze, coltivando i propri interessi e non vergognandosi mai di ciò che si è, accettandosi. Allora si sarà semplici e forti, presenti e attenti; perciò anche una passeggiata nella natura, respirando l'aria fresca dopo la pioggia, diventa un momento vissuto che ti riempie, ti fa star bene e non ti fa crollare


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NB
Pubblico da sempre testi e foto con licenza Creative Commons, ossia ognuno può prendere liberamente ciò che pubblico e usarlo, basta solo che scriva chi è l'autore. Quindi l'autore (io) non guadagna un centesimo dalla libera condivisione, perciò se potete fate un'offerta.
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lunedì 30 ottobre 2023

729 - Gente e niente

Gente e niente.

La gente butta via i libri.
La gente considera la poesia inutile.
La gente si stupisce della guerra.

La gente facendo così si cancella.

Gente è niente.

Distinte diversità in un noi pensante
è già qualcosa.

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( Cristiana Morosi / Andreas Finottis)


giovedì 12 ottobre 2023

728 - APERITIME

Al tramonto
i cocktail variopinti
colorano le vite vuote
dei consumatori terminali
che si aggrappano al bicchierone
sospesi su abissi di nulla
con beota allegria
si ride
forzatamente
insensatamente
disperatamente
ci si fotografa
ci si pubblica
per essere
assurdi 
cartonati gioiosi.