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domenica 4 febbraio 2024

732 - BARCOLLARE

Non credo,
non ho credenze
e nemmeno vetrine.

Sono un essere vivente solo
nella polvere, nell'universo
barcollo, a volte crollo
ma sempre mi rialzo
per prendere ancora botte
barcollare, crollare
vivere.

Magari un giorno
diventerò miliardario
e mi comprerò un paio di scarpe buone,
donando il resto.

venerdì 28 ottobre 2022

720 - La vita, la terra, la luna e l'abbondanza

Ci sono frasi e pezzi di canzoni che rimangono dentro, diventando pezzi di te stesso.
Passano gli anni, assurdi e veloci, tutto si allontana e si trasforma, una faccia, sempre meno tua con un'espressione sempre più severa, ti guarda ogni giorno dallo specchio e ti chiedi chi sei, cerchi i tuoi frammenti per ricomporti, capirti, darti una direzione.
E puntualmente ritrovi le frasi e i pezzi delle canzoni, diventati pezzi della tua esistenza, che porti ancora dentro.
E quando sei a terra ti danno un appiglio per risollevarti, oggi come allora.
E magari a un altro non dicono assolutamente nulla, mentre a te dicono tutto.
Uno di questi pezzi, diventati miei, mi ripete: 
Ma riprendiamola in mano, riprendiamola intera / riprendiamoci la vita / la terra, la luna e l'abbondanza.




domenica 23 luglio 2017

649 - PENSIERI SPARSI


Le valigie
ho sempre la sensazione che pesino troppo.
Forse perché contengono
quello che inconsciamente vorrei lasciare,
invece consciamente lo ritengo necessario.
Ma permane la sensazione che abbia ragione l'inconscio.

Il mio rumore preferito è quello dei vetri infranti.
Da bambino li spaccavo appositamente.
Perciò mi piacciono le persone che sono un sasso
tirato contro la normalità di questo sistema.

Non mi ha mai salvato la vita un dio
o un qualche amico
o l'amore
o l'arte
o la politica.
Quello che mi ha sempre salvato nei peggiori momenti
è stato:
stocazzo.

Mi sento come Jimmy Cooper,
il protagonista di Quadrophenia,
nella scena finale.
Vorrei gettare dalla scogliera
tutti i sogni infranti e svaniti
della mia vita,
guardando la scena
del loro schianto.


mercoledì 8 giugno 2016

Dana Babei : Pensieri Riflessi”/Gânduri Reflecții

"Finalmente un'opera di poesia leggera, non pretenziosa, ma piacevole e allo stesso tempo profonda."
"Un fulgido esempio di integrazione sociale e culturale della diversità etnica, Dana Babei, brillante signora rumena che scrive poesie in lingua italiana."
I link per avere il libro li trovate quì:
https://filipponiscrittore.blogspot.it/2016/06/you-face-mete-narratori-edizioni-si.html

Pensieri Riflessi”/Gânduri Reflecții è questa raccolta delle poesie di Dana Babei, poetessa di origine rumena che lavora come badante in Italia, con cui l’autrice ci riporta la sua visuale del mondo attraverso le parole da lei scritte.
Dalle poesie si percepiscono i suoi pensieri e le sue idee che viaggiano dalla parola scritta alla mente del lettore, portando una ventata di freschezza e di semplicità, con sentimenti innocenti e puri, attraverso uno sguardo capace di cogliere le piccole meraviglie del quotidiano che avendo la capacità di osservarle tramite l’autrice arricchiscono chi legge le sue parole, facendolo osservare quello che lo circonda in modo più spontaneo e aiutandolo così a vedere le cose oltre i filtri con cui ci obnubila questo sistema sociale, dove l’accumulo di beni inutili offusca le menti rendendoci incapaci di cogliere e assaporare le sfumature delle nostre vite.
Nessuno sente più il gusto dell’acqua fresca, la fragranza del pane appena sfornato, il profumo dei fiori di campo quando ci danno il loro buongiorno al mattino.
Così come nessuno si accorge del sole che accarezza la pelle, delle nuvole che attraversano il cielo in forme inimmaginabili, degli insetti nella primavera che trasportano il polline per tenere vivo questo nostro pianeta e noi. Siamo presi dal fare soldi e dal consumare, sempre di più, pensiamo solo ai nuovi prodotti da acquistare per poi buttarli in un angolo delusi dopo pochi giorni perché ne vogliamo altri, diversi e più nuovi, e sempre così, senza ragionare, continuamente di corsa, ipnotizzati dalle pubblicità, senza più alcun contatto con le cose semplici che sono la base per assaporare lentamente il meglio della vita.
Ecco che Dana Babei riesce a riportarci queste capacità perdute o assopite, con le sue poesie.
Come la luce della luna piena illumina la nostra notte buia, facendo affiorare i ricordi spersi nella mente, che credevamo dimenticati e ci riportano pezzi del nostro passato in cui eravamo più ingenui e più felici.
Questa è la benefica magia della poesia.

(Dalla prefazione di Andreas Finottis)


lunedì 22 ottobre 2012

228 - PAROLE, INFINITE PAROLE

Parole
parole ovunque,
vuote come vecchie scatole di latta arrugginite.

Parole senza pensieri.

Continue parole
evacuazioni fisiologiche di un sistema.

Parole che vogliono possedere vuota carne umana,
che vogliono penetrare ogni orifizio;
vogliono imporre ordini, opinioni, informazioni, pubblicità, deliri;
vogliono dirmi cosa devo comprare, pensare, dire, fare, baciare.

Prendete tutte le parole destinate a me
oliatevi per bene l'ano
e rimettetevele dentro.

Desidero pensieri, non parole,
e che siano pensieri mai sentiti
contenenti orizzonti mai visti
componenti persone inusuali e anormali.

La normalità dell'attuale sistema sociale
facciamola scorrere via
verso lo scarico, nel sistema fognario.

venerdì 27 luglio 2012

192 - VENTO

Spettina i pensieri e sciogli i desideri nel vento

foto di Alexander Bootsman



martedì 15 maggio 2012

166 - TRASMETTERSI

Per trasmettersi
ci vuole sintonia
e con chi non si è in sintonia si può risparmiare il fiato
saranno parole perse nel vento del tempo
invece con chi si è in sintonia
si compenetrano i pensieri attraverso le parole
costruendoci

martedì 5 luglio 2011

59 - SONO STANCO

sono stanco di essere vivo
sono stanco di essere morto
porto a spasso il mio corpo
mostro a tutti la mia maschera
dovrei mostrare i pensieri o il cazzo
perché possano capirmi
e sarei più a mio agio in pubblico
se condividono i miei pensieri
o il mio cazzo
sarebbe il modo ideale
per conoscerci, finalmente

domenica 5 giugno 2011

38 - VITA

La vita bisogna viverla senza mai abbattersi,
si deve farlo per sé stessi,
per chi ti ha messo al mondo e fatto crescere contro difficoltà e con sacrifici,
per tutte le cose che hai imparato e che hai visto,
per le persone che ti hanno conosciuto e ti hanno lasciato qualcosa,
per tutte le risorse che hai consumato affinché non vadano sprecate
e per la vita stessa che è la tua e devi affrontarla al meglio.