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giovedì 27 giugno 2024

740 - IGNOTO

Ho perso la vita
dalla nascita.

Esisto solo in un passo
verso l'ignoto.

Vegeto tra abitudini e solitudini
nell'era del consenso
basato sul silenzio/assenso
degli schifati.

739 - NONOSTANTE

Sorridi.

Lotta ogni giorno
affinché sia migliore 
anche se sei solo
in compagnia
delle tue tasche vuote 
delle tue ossa rotte
delle tue idee confuse
finché lotti
con il vento che sbatte 
sulla vecchia faccia 
scaccerai ogni male
sarai vivo,  
nonostante tutto.

Segui te stesso.

738 - MANGIA & CAGA

Sono una pecora
che mangia e caga.

E non riesco a concentrarmi
su niente altro che ciò
impaurito, terrorizzato
temendo
di non potere più mangiare
e quindi cagare.

Sono un produttore
di merda,
sono una presenza inutile.

Ma poi guardo gli altri
esseri umani
e, oggettivamente,
fanno spesso schifo
molto più di me
per cui acquisisco fiducia
in me stesso.

Inoltre,
se non passassi la vita
a procurarmi da mangiare
per poi cagarlo,
sarei una persona migliore
potrei fare cose utili
o darmi al volontariato
come le signore perbene.

Un gabbiano vola
senza domandarsi perché
altrimenti cadrebbe
in depressione.

martedì 9 aprile 2024

737 - TORNARE AD AMARE

Sono nato buono.

Diceva mia mamma 
che abbracciavo una gamba
a tutti
e la baciavo.

Insomma ero tipo i cani 
che tentano di scopartela.

Mentre da anziano
ho una repulsione 
per gli esseri umani,
tranne rarissime eccezioni,
le quali, in aggiunta
spesso mi deludono
e divento sempre più ferito 
e solitario.

Mi piacerebbe tanto
tornare ad amare
la prima gamba che incontro.

giovedì 4 aprile 2024

736 - L'INVASIONE DEGLI STRONZI VIVENTI

Vedo quasi solo stronzi in circolazione
dal bambino di 10 anni
alla donna di mezza età
all'anziano decrepito
quasi tutti stronzi aggressivi
con un'espressione minacciosa
mutuata dai mezzi di comunicazione
che comunicano aggressività e violenza
affinché il popolo sia diviso e litigioso 
per futili motivi
lasciando indisturbato il manovratore.

Che ti deruba il salario
che ti toglie i diritti
che ti ha distrutto persino la sanità
sì, proprio a te, che ti credi un duro
ma poi prendi a pugni l'infermiera 
poiché ti ha detto non c'è posto
poiché è una vittima anche lei
poiché te la prendi solo con i disgraziati
da vero servo dei padroni
a cui baci pure il buco del culo
cagato.

Non c'è che dire, 
sei proprio un vero duro,
ma di comprendonio.

mercoledì 8 giugno 2016

Dana Babei : Pensieri Riflessi”/Gânduri Reflecții

"Finalmente un'opera di poesia leggera, non pretenziosa, ma piacevole e allo stesso tempo profonda."
"Un fulgido esempio di integrazione sociale e culturale della diversità etnica, Dana Babei, brillante signora rumena che scrive poesie in lingua italiana."
I link per avere il libro li trovate quì:
https://filipponiscrittore.blogspot.it/2016/06/you-face-mete-narratori-edizioni-si.html

Pensieri Riflessi”/Gânduri Reflecții è questa raccolta delle poesie di Dana Babei, poetessa di origine rumena che lavora come badante in Italia, con cui l’autrice ci riporta la sua visuale del mondo attraverso le parole da lei scritte.
Dalle poesie si percepiscono i suoi pensieri e le sue idee che viaggiano dalla parola scritta alla mente del lettore, portando una ventata di freschezza e di semplicità, con sentimenti innocenti e puri, attraverso uno sguardo capace di cogliere le piccole meraviglie del quotidiano che avendo la capacità di osservarle tramite l’autrice arricchiscono chi legge le sue parole, facendolo osservare quello che lo circonda in modo più spontaneo e aiutandolo così a vedere le cose oltre i filtri con cui ci obnubila questo sistema sociale, dove l’accumulo di beni inutili offusca le menti rendendoci incapaci di cogliere e assaporare le sfumature delle nostre vite.
Nessuno sente più il gusto dell’acqua fresca, la fragranza del pane appena sfornato, il profumo dei fiori di campo quando ci danno il loro buongiorno al mattino.
Così come nessuno si accorge del sole che accarezza la pelle, delle nuvole che attraversano il cielo in forme inimmaginabili, degli insetti nella primavera che trasportano il polline per tenere vivo questo nostro pianeta e noi. Siamo presi dal fare soldi e dal consumare, sempre di più, pensiamo solo ai nuovi prodotti da acquistare per poi buttarli in un angolo delusi dopo pochi giorni perché ne vogliamo altri, diversi e più nuovi, e sempre così, senza ragionare, continuamente di corsa, ipnotizzati dalle pubblicità, senza più alcun contatto con le cose semplici che sono la base per assaporare lentamente il meglio della vita.
Ecco che Dana Babei riesce a riportarci queste capacità perdute o assopite, con le sue poesie.
Come la luce della luna piena illumina la nostra notte buia, facendo affiorare i ricordi spersi nella mente, che credevamo dimenticati e ci riportano pezzi del nostro passato in cui eravamo più ingenui e più felici.
Questa è la benefica magia della poesia.

(Dalla prefazione di Andreas Finottis)