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mercoledì 28 gennaio 2015

421 - TELEVISIONE E STUPIDITA'

La televisione rimbambisce la gente si sente sempre dire e la colpa delle condizioni in cui ci troviamo è della televisione, io invece credo che la gente dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e smetterla di scaricare le proprie manchevolezze sulla televisione.
Sarebbero stupidi ugualmente anche senza televisione, infatti se leggono i giornali, se comprano libri, se vanno al cinema, se navigano in internet quasi tutti cercano solamente e unicamente stupidaggini, solo la stupidità li fa sentire a proprio agio.
Anzi guardando certi programmi considerati idioti si evolvono, sono ancora più cretini dei programmi e a vederli hanno un miglioramento; esempio se vedono Maria De Filippi che tratta alla pari degli altri un ballerino extracomunitario diventano un po' meno razzisti.
Stanno proprio messi male; la maggioranza degli italiani stimata in oltre due terzi della popolazione non riesce a capire un articolo di giornale.
C'è il discorso della pubblicità e dei comportamenti che vengono indotti a fini politici o di lucro, ma siamo la nazione che si è tenuta per un ventennio un regime fascista, se non ci fosse stata la guerra sarebbe durato ancora, e non c'era la televisione a cui dare la colpa per la stupidità.
Guardiamo in faccia alla realtà: siamo circondati da gente subdola, codarda, che non capisce niente e si venderebbe per un piatto di spaghetti.
La televisione non ha alterato più di tanto la sostanza delle cose, anche se tutti la spegnessero non cambierebbe la testa marcia che hanno.
La televisione sarà anche un mostro che inebetisce la gente ma il meccanismo è già dentro le persone, in realtà  la tv è un elettrodomestico, basta che te lo gestisci; io guardo la tv ma salto i programmi di merda, le pubblicità non le conosco, i tg idioti non li guardo, guardo Rainews se guardo un tg, abbiamo da decenni in mano il telecomando, si pigia il bottone, si cambia se una cosa fa schifo e si guarda quel cazzo che si vuole, però se uno è già idiota guarda fisso nello schermo il suo vuoto, sta lì ipnotizzato fisso e aspira tutto quello che viene propinato.
Perciò se spegni tutte le tv restano sempre cretini uguali, ricominciano come quando non c'era la tv a spiare i vicini e a parlare dei cazzi altrui, perché sono vuoti, inutile illudersi tanto.
Anche la retorica del libro oggetto sacro e di redenzione  si scontra con la realtà, vedo che in testa alle classifiche ci sono sempre Moccia, Vespa, Volo, ecc, ed  è tutto veicolato dalla pubblicità, raramente dal gusto personale perché non hanno gusti propri, sono fatti così; e persino i libri più validi, visti come fonte di salvezza per l'umanità, hanno il limite che parlano a quelli che già la pensano in quel modo, e scelgono quel libro per rafforzare le loro opinioni, un vegetariano non comprerà un libro a favore dell'alimentazione con proteine animali e viceversa uno che la pensa in maniera opposta.
Adesso la tv è meno seguita e tanti sono su internet, ma vedo ugualmente diffusi comportamenti idioti nonché discorsi da merda allucinanti,  e si vedono delle pagine di Facebook tipo "quanto è buona la nutella" con ottocentomila fan, mentre altre che fanno informazione intelligente hanno qualche centinaio di persone al massimo.
Seguono le stronzate anche senza che glielo dica la tv.
Pasolini era un grande e preveggente, ma aveva un'idea poetica di un mondo pretelevisivo che purtroppo non c'è mai stato; io sono vissuto in casa con i miei nonni pretelevisivi e l'ho conosciuto un po', il consumismo era minore ma non c'era quella indipendenza di ragionamento che permette di pensare in maniera autonoma.
Infatti come dicevo il fascismo è regnato grazie alla propaganda, nonostante non ci fosse la televisione, il meccanismo sbagliato è dentro la testa di chi non riesce a ragionare per conto proprio.
Pure pensare che se il tale ha detto questo allora è verità e vangelo diventa un atteggiamento che fa parte di quel meccanismo, anche se il tale è un grande, anche se si chiama Pasolini, tu individuo ragiona sempre con la tua testa, sempre, altrimenti il meccanismo imputato alla cattiva tv ce l'avrai dentro di te; tante persone non riescono ad avere pareri propri, dovrebbe aiutarli a imparare a pensare una scuola non indottrinante, ma non succede, ritengono troppo pericolosi per la società dei consumi gli individui pensanti in maniera autonoma.
Non nasciamo stupidi ma la stupidità è la via più facile nell'esistenza e in maggior parte la seguono, poi procreano e influenzano la prole con questa loro visione.
La tv era un mezzo di massa ora in decadenza, ma anche nei periodi peggiori se uno cercava magari in orari assurdi c'erano delle cose validissime, penso a Fuori orario e ai tanti capolavori devastanti proposti, o a certi speciali di approfondimento, o anche ai video musicali, ce n'erano di bellissimi, vere opere d'arte, ricordo New Frontier di Donald Fagen a esempio.
Basta volere e trovi , ora col digitale terrestre a casa mia ho più di cento canali diversi con ogni argomento 24 ore al giorno, per cui se mi mettessi a guardare un'idiozia è perché sono io l'idiota, c'è scelta per non esserlo.


martedì 10 giugno 2014

350 - "Pronto, chi è?" "Stocazzo!"

Avevo mia mamma e mia nonna che si addormentavano ogni sera davanti alla televisione, iniziavano guardando i peggiori programmi possibili e immaginabili, tipo i concorsi di miss in cui cominciavano a dire numeri alle nove di sera....numero 45, la numero 87, la numero 108...uscivo di casa con le palle spappolate da quella cantilena di numeri.
Tornavo dopo mezzanotte, magari era l'una e appena aprivo la porta ecco che usciva ancora quell'infernale cantilena ...numero 34, la numero 89, la numero 43...e vedevo loro due con la testa indietro, gli occhi chiusi, la bocca aperta verso l'alto, sembrava fossero morte, spesso mi avvicinavo per controllare se respiravano ancora.
A volte si addormentavano guardando le tv locali private in cui c'erano aste di mobili o tappeti o gioielli, quando tornavo di notte erano addormentate, le aste erano finite e avevano cominciato i programmi porno, la mattina dopo commentavano dicendo: "Ma che programmi fanno di notte? Che cose scandalose, oscene, dove andremo a finire."
A dire la verità delle volte quando tornavo prendevo il telecomando e glielo cambiavo io il canale mentre dormivano, sintonizzandolo sui programmi più osé, alzavo anche il volume e scappavo via, così si svegliavano con i programmi porno.
C'era poi che una volta avevo dato il numero di telefono di casa a un'agenzia di sondaggi perché dicevano che facevano dei regali in un annuncio che avevo letto, mi mandavano per posta dei questionari che compilavo io scrivendo in media una cosa giusta e un paio di stronzate, anche nei sondaggi telefonici se rispondevo io era un misto di cose esatte e stupidaggini credibili.
Mi piaceva farlo perché i sondaggi fondamentalmente mi stavano sul cazzo, è un modo di controllare la gente che non mi piaceva, facendo così avevo una base che mi poteva far affermare che i sondaggi sono pieni di risposte sbagliate e mi faceva star bene la convinzione di sabotarli.
Poi mi arrivò il regalo e faceva cagare, era un rubrichetta del telefono che te ne regalano di più belle per Natale se vai dal barbiere o a pagare l'assicurazione.
Allora cominciai a rispondere malamente per farli desistere, se mi telefonavano parlavo a stento dicendo che soffro di depressione e sono pieno di psicofarmaci, o altre volte che ero diventato alcolizzato e fingevo di parlare da ubriaco, così non mi hanno più chiamato.
Però sapevano che di sera trovavano mia mamma e mia nonna, perciò continuavano a chiamare e mandar sondaggi indirizzati a mia mamma, quelli da compilare le dicevo di darmeli che glieli compilavo, così a nome suo scrivevo cose assurde, tipo se c'era la domanda se aveva mai fatto uso di droghe scrivevo: uso solo droghe leggere e naturali come la cocaina e la marijuana, oppure sui passatempi scrivevo una cosa giusta che andava in chiesa e poi aggiungevo anche che usciva al sabato sera e beveva alcol in discoteca rientrando la domenica mattina, o che aveva fatto uso di ecstasy.
Poco dopo hanno smesso di inviarli, devono avere intuito che c'era il mio intervento sabotatore.
Però continuavano a telefonare spesso alla sera dopo cena per sentire che programmi stavano guardando, se ero a casa vedevo delle scene comiche con mia nonna e mia mamma, che mezze intontite dal sonno andavano entrambe a rispondere al telefono credendo fosse qualche parente, poiché telefonavano dopo cena di solito per sentirsi.
Una volta ero in camera mia e loro stavano al solito dormendo davanti alla tv, suonano il telefono e vado per rispondere, ma loro si erano destate sentendo suonare, hanno spento il televisore e sono andate entrambe a rispondere, anticipandomi, prende il telefono mia mamma e le chiedono se stava guardando la televisione, si vergognava a dire che alle dieci di sera si era appisolata e dice di sì, le chiedono che canale "Stavo guardando Rai uno", allora chiedono che programma stavano trasmettendo. Sento che dice sottovoce a mia nonna "Svelta, metti su rai uno e dimmi che programma stanno trasmettendo", lei va, riaccende il televisore e le dice: "Ci sono degli alberi", c'era un film ambientato in mezzo alla natura, allora mia mamma ha risposto: "Ci sono degli alberi!"
Hanno smesso di chiamarle.
Cadevano sempre anche negli scherzi telefonici, tipo quello classico che dicono che sono dell'acquedotto comunale e vogliono verificare se c'è l'acqua che arriva in casa.
Telefonano mentre stavo mangiando, mia mamma era in piedi e va lei a rispondere, sento che dice "Adesso vado a vedere se c'è l'acqua", viene in cucina ed apre il rubinetto, le dico "Guarda che è uno scherzo", neanche mi bada, glielo ridico, mi risponde seccata "Ma no, sono quelli dell'acquedotto" e va a rispondere "Sì, c'è l'acqua", la sento subito dire "Che villano" e riappendere, ritorna dicendo "Mi hanno detto, visto che c'è l'acqua, di lavarmi il culo".
Non erano stupide, avevano una loro intelligenza se ci parlavi, solo che si drogavano di televisione, rintronandosi per dimenticare le pene della vita.



domenica 5 gennaio 2014

320 - paroleparole

In Italia tutti parlano,
parlano sempre, in continuazione, a raffica,
parole dette tanto per parlare nella strada e nei bar,
parole dalla televisione che nascondono la mancanza di idee e le fregature insite,
parole dalla radio e nelle canzoni italiane che sommergono la musica,
parole dal computer che tutti vorrebbero tu leggessi con attenzione fino a pregarti e supplicarti di leggerle.
Ubriachi di parole.
Parole ovunque.
E non riesco a percepire una sola parola vera.
Stiamo zitti,
meglio stare in silenzio e invece che parlare
agire.




sabato 25 maggio 2013

271 - CROLLO

Accendo la televisione: mi dicono che il mondo sta crollando.
Spengo la televisione, esco di casa, la vicina mi chiama e mi dice che alla televisione hanno detto che il mondo sta crollando, la saluto sorridendo e me ne vado tra asfalto e lampioni sotto il sole bruciante, circondato da case cementate e recintate.
Ovunque veloci lamiere di lucide automobili, fognature e marmitte odorano l'ambiente.
Si muovono agevolmente le vuote persone create dalle pubblicità, si sono adattate all'ambiente che li circonda, in una selezione innaturale al peggio.
Spero sparisca tutto, tranne l'erba che spacca l'asfalto.


sabato 21 gennaio 2012

133 - Abbraccio di Angela Caporaso - C'eravamo di Andreas Finottis


C'eravamo


C'era un padre. C'era una madre.
Ora ci sono io.
Abbracci nel vuoto
schegge di tempo
in ricordi ossidati
dai calendari, dal vivere
dentro oggetti reliquie
che agganciano qualche fotogramma
tempi passati
la felicità del mosto
odore di castagne dalla cucina a legna
l'estasi dei peschi in fiore
e sguardi puliti
in camicie a quadri di uomini
dalle mani forti
e dal sorriso con la pacca sulla spalla
gente accogliente
donne indaffarate in mille faccende
che davano un ordine
e un senso a tutto
alle tende pulite, alle tovaglie stirate
alla brina sull'erba
alle margherite lungo i fossi
agli alberi nel sole estivo
ogni cosa era al suo posto
in quel mondo
un mondo ammazzato
da superfluo e invidie
in desideri da consumo
fuoriusciti dalla televisione
da quando fu colorata
e divenne protagonista
insensata.