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venerdì 24 luglio 2015

462 - LA TV DEI REGAZZI

Mio nonno raccontava che c'era una volta una vecchia osteria in cui non c'era il bagno, si usciva per fare i bisogni tra l'erba.
In una notte molto piovosa un ubriaco per non uscire dall'osteria e bagnarsi andò a nascondersi nello stanzino dove l'oste teneva il vino e ci cagò.
L'oste se ne accorse quasi subito, allora prese il cappello dalla testa dell'ubriaco, andò a raccogliere la merda con l'interno del cappello, tornò dall'ubriaco, glielo rimise in testa calcandoglielo fin sulla fronte, poi lo spinse sulla porta e prendendolo a calci in culo lo butto fuori, sotto la pioggia scrosciante che faceva colare la merda dal cappello.
Ci raccontava storie così quando eravamo bambini mio nonno; noi bambini seduti sul muretto di recinzione sotto un enorme salice piangente, come ad assistere a uno spettacolo lo ascoltavamo e ridevamo come pazzi, mentre lui in piedi di fronte a noi con l'immancabile sigaretta tra le dita giallastre fumava, raccontava, imprecava, scatarrava, sputava e bestemmiava.
Guardavamo poco la televisione, a quei tempi c'erano solo due canali Rai, perciò era mio nonno che faceva la tv dei ragazzi, era lui la nostra Cristina d'Avena.

mercoledì 28 gennaio 2015

421 - TELEVISIONE E STUPIDITA'

La televisione rimbambisce la gente si sente sempre dire e la colpa delle condizioni in cui ci troviamo è della televisione, io invece credo che la gente dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e smetterla di scaricare le proprie manchevolezze sulla televisione.
Sarebbero stupidi ugualmente anche senza televisione, infatti se leggono i giornali, se comprano libri, se vanno al cinema, se navigano in internet quasi tutti cercano solamente e unicamente stupidaggini, solo la stupidità li fa sentire a proprio agio.
Anzi guardando certi programmi considerati idioti si evolvono, sono ancora più cretini dei programmi e a vederli hanno un miglioramento; esempio se vedono Maria De Filippi che tratta alla pari degli altri un ballerino extracomunitario diventano un po' meno razzisti.
Stanno proprio messi male; la maggioranza degli italiani stimata in oltre due terzi della popolazione non riesce a capire un articolo di giornale.
C'è il discorso della pubblicità e dei comportamenti che vengono indotti a fini politici o di lucro, ma siamo la nazione che si è tenuta per un ventennio un regime fascista, se non ci fosse stata la guerra sarebbe durato ancora, e non c'era la televisione a cui dare la colpa per la stupidità.
Guardiamo in faccia alla realtà: siamo circondati da gente subdola, codarda, che non capisce niente e si venderebbe per un piatto di spaghetti.
La televisione non ha alterato più di tanto la sostanza delle cose, anche se tutti la spegnessero non cambierebbe la testa marcia che hanno.
La televisione sarà anche un mostro che inebetisce la gente ma il meccanismo è già dentro le persone, in realtà  la tv è un elettrodomestico, basta che te lo gestisci; io guardo la tv ma salto i programmi di merda, le pubblicità non le conosco, i tg idioti non li guardo, guardo Rainews se guardo un tg, abbiamo da decenni in mano il telecomando, si pigia il bottone, si cambia se una cosa fa schifo e si guarda quel cazzo che si vuole, però se uno è già idiota guarda fisso nello schermo il suo vuoto, sta lì ipnotizzato fisso e aspira tutto quello che viene propinato.
Perciò se spegni tutte le tv restano sempre cretini uguali, ricominciano come quando non c'era la tv a spiare i vicini e a parlare dei cazzi altrui, perché sono vuoti, inutile illudersi tanto.
Anche la retorica del libro oggetto sacro e di redenzione  si scontra con la realtà, vedo che in testa alle classifiche ci sono sempre Moccia, Vespa, Volo, ecc, ed  è tutto veicolato dalla pubblicità, raramente dal gusto personale perché non hanno gusti propri, sono fatti così; e persino i libri più validi, visti come fonte di salvezza per l'umanità, hanno il limite che parlano a quelli che già la pensano in quel modo, e scelgono quel libro per rafforzare le loro opinioni, un vegetariano non comprerà un libro a favore dell'alimentazione con proteine animali e viceversa uno che la pensa in maniera opposta.
Adesso la tv è meno seguita e tanti sono su internet, ma vedo ugualmente diffusi comportamenti idioti nonché discorsi da merda allucinanti,  e si vedono delle pagine di Facebook tipo "quanto è buona la nutella" con ottocentomila fan, mentre altre che fanno informazione intelligente hanno qualche centinaio di persone al massimo.
Seguono le stronzate anche senza che glielo dica la tv.
Pasolini era un grande e preveggente, ma aveva un'idea poetica di un mondo pretelevisivo che purtroppo non c'è mai stato; io sono vissuto in casa con i miei nonni pretelevisivi e l'ho conosciuto un po', il consumismo era minore ma non c'era quella indipendenza di ragionamento che permette di pensare in maniera autonoma.
Infatti come dicevo il fascismo è regnato grazie alla propaganda, nonostante non ci fosse la televisione, il meccanismo sbagliato è dentro la testa di chi non riesce a ragionare per conto proprio.
Pure pensare che se il tale ha detto questo allora è verità e vangelo diventa un atteggiamento che fa parte di quel meccanismo, anche se il tale è un grande, anche se si chiama Pasolini, tu individuo ragiona sempre con la tua testa, sempre, altrimenti il meccanismo imputato alla cattiva tv ce l'avrai dentro di te; tante persone non riescono ad avere pareri propri, dovrebbe aiutarli a imparare a pensare una scuola non indottrinante, ma non succede, ritengono troppo pericolosi per la società dei consumi gli individui pensanti in maniera autonoma.
Non nasciamo stupidi ma la stupidità è la via più facile nell'esistenza e in maggior parte la seguono, poi procreano e influenzano la prole con questa loro visione.
La tv era un mezzo di massa ora in decadenza, ma anche nei periodi peggiori se uno cercava magari in orari assurdi c'erano delle cose validissime, penso a Fuori orario e ai tanti capolavori devastanti proposti, o a certi speciali di approfondimento, o anche ai video musicali, ce n'erano di bellissimi, vere opere d'arte, ricordo New Frontier di Donald Fagen a esempio.
Basta volere e trovi , ora col digitale terrestre a casa mia ho più di cento canali diversi con ogni argomento 24 ore al giorno, per cui se mi mettessi a guardare un'idiozia è perché sono io l'idiota, c'è scelta per non esserlo.


sabato 26 ottobre 2013

298 - o le scorregge o il vento

Quando ogni tuo giorno sembra un nebbioso tramonto
quando ogni speranza svanisce al primo raggio di luce
quando i tuoi occhi nello specchio vedono il vuoto
ascolta con estrema attenzione alla sera
le scorregge di tua nonna addormentata davanti alla tv
è una sonata di pensieri morti
che predicono il tuo futuro
stagnante e fetente
finché stai in casa.
Esci, scappa,
non guardare indietro
non fermarti mai
corri verso i momenti persi
insegui i sogni sparsi
cogli ogni refolo di vento
corri sempre
e anche se il mondo ti schianterà
almeno un attimo avrai vissuto
sarai esistito.


giovedì 30 giugno 2011

53 - SBIRRI

Accendo la tv: sbirri, sbirri ovunque, belli, bravi, intelligenti, simpatici.
Esco di casa: sbirri, sbirri ovunque, un poco meno belli, bravi, intelligenti, simpatici.
Possono: fermarti, legarti, imprigionarti, toglierti tutto quello che hai di più caro.
Lo possono fare in qualunque attimo della tua vita, ogni secondo, ogni giorno.
Anche se non hai fatto niente: errore giudiziario o stavi antipatico a qualcuno.
Possono in ogni momento perquisirti infilandoti le mani dentro: casa, automobile, borsetta, tasche, orecchie, naso, gola, figa, culo.
E se per qualche motivo protesti ti sfondano la calotta cranica a manganellate.
Ma ti amano, lo fanno per il tuo bene, per far rispettare le regole, sono pagati da te, sono tuoi dipendenti, come potrebbero non amarti.
Tu sta sempre zitto, rispetta le regole prestabilite e quando vedi uno sbirro bacialo delicatamente sulla bocca sussurrandogli: "Ti amo sbirro".
Vedrai che i suoi occhi si illumineranno di ulteriore amore per te.

martedì 26 aprile 2011

15 - NEL VUOTO

Lacrime di fuoco
solcano, roventi, la faccia.
Ti sei lanciato
nel vuoto
seguendo illusioni
di fantasmi generazionali.
Valanghe di sterco
ti stanno soffocando.
Ti dibatti
come una bestia
in agonia.
E chi animava
ruffianamente imbellettato
ti sorride dalla TV.