Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

mercoledì 12 settembre 2012

209 - Non c'è nessuno

Bussi
sono fuori
non ci sto
non ci sono mai stato
ero schifato
lo sono di più ora
non voglio capi
non voglio seguaci
non voglio amici
non voglio la tua figa
ancor meno il tuo cazzo
non voglio niente
sono senza desideri
senza obiettivi
svaniscono le speranze
ingrigiscono i capelli
tramonto
senza un'alba
mi piacerebbe essere capito
sono buono
se non mi rompete i coglioni
altruista
se non mi chiedete niente
pensatore
se sono senza pensieri
sarei un eccellente casellante
ma non mi piacciono i caselli
non è difficile capirmi
quasi tutti gli animali ci riescono
è con gli umani che ci sono problemi
dovrei sforzarmi a socializzare
dovrei provare a fare amicizia
ma quando sto solo
senza i deliri e le falsità umane
non potrei star meglio
e l'orizzonte è un foglio bianco.



lunedì 10 settembre 2012

208 - Immobili

Sacchi di cemento, pietre
la solidità delle costruzioni
illusioni edili di eternità
farfalle morte con spilli nelle ali
in case che rigurgitano
merda e detersivi nei fiumi
salvando l'immagine
con sorrisi splendenti su aliti marci
cervelli marci, gente marcia
il cemento è sterco secco
resta solo il sole
che brucia anche i genitali
ai geometri in calore.


207 - Il corpo del poeta, immagine di Angela Caporaso - corpi ammutoliti, parole di Andreas Finottis



corpi ammutoliti


Altalene sull'abisso
sospesi nell'ignoto
vedo corpi
contenuti esplicitabili solo a voce
voci prigioniere con parole
consunte, svuotate, arzigogolate.
C'è qualcosa oltre il vuoto?
Le saracinesche degli occhi
possono sparpagliare i cervelli
aprirle, ritrovandosi, riscrivendosi.


immagine: "Il corpo del poeta" di Angela Caporaso

domenica 9 settembre 2012

206 - sabati sera

Prestigiose, lucide, veloci macchine tedesche
trasportano cumuli di macerie mentali
verso agognati rapporti sessuali.

Con facce felici di essere
dentro i canoni imposti.

Poi alcoldroghe per sentirsi autonomi,
almeno il sabato sera,
tentando di scordarsi quanto si è stronzi.

Pullulano di teste di cazzo i sabati sera.

Meglio una partita a briscola al bar
o essere un goth metallaro.

L'emarginazione sociale mi ha sempre attratto,
almeno è sincera.


giovedì 6 settembre 2012

205 - Addizionati




Addizioni di orgasmi
danno la momentanea sensazione di essere in compagnia
con qualcuno.
I gesti vengono dimenticati tra i vecchi calendari al macero
le parole svaniscono tra le pieghe del tempo
con le persone che le hanno dette
con le persone che le hanno ascoltate.
Solo se ti tengo per mano mi sembra di essere ancorato
e di non venire risucchiato dall'orologio,
le illusioni ci fanno correre felici verso un inesistente futuro.
Siamo solo il presente.

sabato 1 settembre 2012

204 - Già sentito

Le parole che ascolto non le sento
sono oggetti già pubblicizzati
sarebbe di parlare col nostro
cervello, linguaggio, tempo
senza retaggi
invece
saltimbanchi di parole
di cazzi da dire
azzimati ragionamenti
proponimenti ammalianti
in serpentine logiche per trastullare l'Io credendosi Dio,
io ho visto, io sono, io so, io sì, tu no, egli forse.
Inverno con altoparlanti arrugginiti nella deserta spiaggia
sussurrano
Comunicazione di servizio: non siamo un cazzo!
E io voglio rinascere in nuova vita
domani me lo tatuo per ricordarmelo.








domenica 26 agosto 2012

203 - Mi fai schifo

Ti ho vista in centro
mi hai fatto schifo
eri morta, imbalsamata
salvati se vuoi, puoi
scappa via da te
getta le mutande alle ortiche
corri nuda lontano dai centri commerciali
piscia sui cerchioni in lega
sputa sui cazzi, sui lazzi e gli intrallazzi
di insicurezze, di  paure di non esser accettata
rifiutata, non sposata, un po' ingrassata
scorri via, sgorga in te
dentro i tuoi occhi avevo visto lampi
con l'elettricità che bagna la figa
spacca la gabbia imposta
e accettata
spacca ogni cosa che ti contunde
ogni sguardo malevolo
ogni bocca melliflua
ogni giudizio temuto
ascolta il lampo che bagna
ascolta la figa
e corri via
corri da me
e mi piacerai
finalmente mi piacerai.

foto di Moldvai Orsi


sabato 18 agosto 2012

202 - Aggregazioni


Non mi interessano ed evito come la peste:
gite e viaggi;
cene;
balli in maschera e non;
riunioni;
appuntamenti;
e ogni altra forma di aggregazione umana.
Sto bene da solo.
Non sopporto nessuno,
neanche me stesso.

Dipinto di Augusto Daolio

giovedì 16 agosto 2012

201 - Illusioni spente

Capezzoli grandi scuri tristi
mi indicano l'uscita
dalla momentanea illusione di un mondo migliore
in uno scambio di sesso per dimenticarci
esco dalla sua casa e dalla sua vita
più disperato di prima
mi rifugio nella mia auto
mi guardo nello specchietto se sto bene
accendo l'autoradio
ascolto i disturbi elettrici
interferenze, stazioni sovrapposte, audiocaos
passo davanti a un bar semideserto con intrattenimento
una cantante dalla voce stridula con urla isteriche
in un'orrenda cover dei vecchi matiabazar
accelero via, svolto per la campagna
mi piace
di notte nelle strade che costeggiano i campi
dal finestrino mi entrano odori di erba e terra
con sguardo perso tra la notte e il niente
spengo i disturbi radiofonici
spengo la mente
guardo nel buio
mi trasformo in un punto di domanda
e scorro via.

lunedì 13 agosto 2012

200 - inseguendo ombre

Vedendo che non sei
ombra
come di giorno
nella notte ti perdi
cerchi le luci
per ritrovare le ombre
per riavere le illusioni
per sentirti qualcuno
per non perderti nel buio
con i tuoi fantasmi.



venerdì 10 agosto 2012

199 - cerco moglie


Cerco moglie morfinomane,
con occhi a capoccia di spillo e bocca semispalancata giorno e notte,
che parli strascicando le parole,
che guardi sempre verso un punto indefinito con sguardo inebetito,
che non chieda niente, che non voglia niente,
che quando la amo abbia la pelle fredda di una morta,
che lo sia abbastanza morta,
che la sua morfina sia io.


giovedì 9 agosto 2012

198 - ineluttabili

Non esiste niente
sono tutte illusioni
che durano un attimo
poi ritorni a vagare
in cerca di nuove illusioni,
nuovi momenti di distrazione.
Incontri persone
ma sono involucri
si afflosciano mentre ci parli,
quasi sempre gonfie di nulla
e piene di sé.
Tutto viene dato per ineluttabile:
siamo così,
non puoi farci niente,
cosa ci vuoi fare,
le cose andranno sempre così.
E così ecco:
vite striscianti,
vermi intestinali,
mosche della carne,
invidie, gelosie, competitività, concorsi,
e stipendi, e bollette.
Con i figli nati morti che massacrano i genitori per il Santo Natale
rimane solo gigimarzullo, immobile nel vuoto.



martedì 31 luglio 2012

197 - Immagini patinate

Siamo tutti belli ma pieni di merda, se vuoi che uno ti conosca e ti apprezzi devi farti vedere per quello che sei: un bel contenitore di merda.
I difetti se li conosci e li sopporti in una persona sono proprio quelli che ti fanno legare a lei, una persona è la somma dei momenti vissuti, anche di quelli che si vorrebbero nascondere, fanno tutti parte della persona.
Il problema è volere dare di sé un'immagine patinata che non corrisponde a ciò che si è, attirando così chi cerca di realizzare l'illusione della persona oggetto perfetto, ma deludendoli appena conosceranno la realtà dei fatti.
La ricerca dell'immagine patinata da far vedere al pubblico è un difetto indotto dal sistema massmediatico che sta rovinando l'umanità.

196 - Essere

Si diventa marci quando marcisce il cervello dentro falsità, ipocrisie, melliflui adattamenti.
Se invece ti mantieni coerente e lucido hai sempre la tua personalità,.
Ci vuole personalità, altrimenti non si esiste

lunedì 30 luglio 2012

195 - Ricordi balordi


Derek Riggs


Un mio compagno di scuola alle medie si mangiava le caccole e alle nostre risate diceva che era normale, allora lo chiese alla professoressa di scienze, -Non è normale- rispose.
*****
Avevamo un insegnante autoritario, era un nostalgico di destra, iscritto all'MSI, si faceva portare sempre il cappuccino in classe da quelli del bar e usciva spesso dall'aula lasciando il cappuccino incustodito, era dentro un contenitore e chiuso, ovviamente lo aprivamo, ci sputavamo e scatarravamo dentro quasi tutta la classe, poi lo chiudevamo che non se ne accorgesse; una volta uno ci mise anche un pezzo di gesso della lavagna e lui quando tornò se lo scolò senza accorgersene, avrà pensato a un grumo di zucchero; un'altra volta buttammo dentro un pezzo di buccia d'arancia che c'era sul pavimento da un paio di giorni pestata e sporca di fango, anche quella volta se lo scolò senza lamentarsi, avrà pensato a una geniale idea del barista per aromatizzare il cappuccino con la scorza d'arancia; poi con il caldo lasciava con una fessura aperta i finestrini dell'auto parcheggiata davanti alla scuola per trovarla più fresca, ma quando ci passavamo vicino sputavamo dentro sui sedili, un giorno che avevamo esagerato riempiendo di sputi anche il volante finalmente se ne accorse e diede una nota a tutta la classe; però a quella d'italiano, una tipa radical-chic, andò peggio perché uno che aveva preso un brutto voto le cagò sul cofano dell'auto.
*****
Una volta, lungo il fiume, siamo andati a pescare e c'era un pezzo di legno grosso, metà nell'acqua e metà fuori, e io dissi- Sembra uno stronzo-, un mio amico si avvicinò e disse -E' uno stronzo-, mai visto uno stronzo così grosso convenimmo tutti, il più vecchio ed esperto di vita del gruppo disse che è in quel posto andavano spesso dei pescatori di Bologna e che i bolognesi cagano molto perché mangiano molto e spesso, aveva una spiegazione per tutto, era il nostro faro guida, non ha finito la seconda media, a forza di bocciarlo si è ritirato ed è andato a lavorare.
*****
Nel mio paesino aveva nevicato e un anziano che si ubriacava spesso tornò a casa dal bar dicendo di aver visto una luce provenire dal fiume e un extraterrestre che dall'argine guardava in giro, il giorno dopo dove diceva lui c'erano veramente delle orme strane nella neve che andavano su per l'argine, -sarà stato un cane randagio con le zampe piene di neve a fare quelle orme strane- disse la gente; due fidanzati che erano passati di lì quella notte affermarono che avevano visto anche loro una luce che veniva dal fiume, allora la gente disse che il vecchio sarà stato ubriaco e i due fidanzati avevano sicuramente fumato qualcosa.
*****
Quando ero tardoadolescente mia mamma comprò due bottiglie di sciroppo per le bibite, verde alla menta e rosso all'amarena,  ma lo sciroppo aveva un sapore disgustoso, non lo beveva nessuno, allora quando vedevo che stavano per passare delle persone davanti a casa ne mettevo in un bicchiere grande con l'acqua, andavo in terrazza, bevevo una gran quantità senza mandare giù, poi fingendo di vomitare sputavo fuori, facendo versi e urlando -Oddio come sto male-, i passanti guardavano con occhi stupiti il finto vomito rosso vivo o verde menta cadere dalla terrazza e di solito affrettavano il passo o passavano sul marciapiede opposto.
Da allora cominciò a circolare la voce che ero un drogato.
Mia mamma, vedendo che erano state bevute, ne comprò altre due bottiglie!

domenica 29 luglio 2012

194 - Immersi

Ballerini dentro nascoste danze
nei riflessi degli occhi
i tuoi, che ridono quando mi vedono
viaggio nel tuo respiro
immerso
nella tua spiaggia eternamente
bagnato nel tuo mare
insieme guardiamo l'orizzonte
finalmente chiaro.


sabato 28 luglio 2012

193 - Niente paura


Non recitate che fate pena, non dovete aver paura di essere voi stessi, vi amerò per i vostri difetti.


venerdì 27 luglio 2012

192 - VENTO

Spettina i pensieri e sciogli i desideri nel vento

foto di Alexander Bootsman



giovedì 26 luglio 2012

191 - Sono una lesbica

Sono lesbica, non ci crede nessuno perché ho il pene, sei una lesbica del cazzo se hai il cazzo pensa l'uomo medio, ma io faccio un discorso più complesso e non mi aspetto certo che mi capisca l'uomo medio che ragiona col copia-incolla, all'uomo medio dedico il dito medio.
Non ho come principale scopo penetrare una, ma mi piace leccarla, baciarla, farla star bene, tanto che mi scordo del pene con le sue esigenze penetrative, vado d'accordo con le lesbiche tranne che con quelle che imitano gli uomini, imitandone per giunta gli aspetti peggiori; una caricatura di uomo non la sopporto in quanto non sopporto l'originale. Pure le menose spappolapalle non le sopporto, non me ne frega nulla delle loro menate, per cui non dura. Ma con quelle che conservano la loro femminilità e non sono complessate ho in genere molto feeling, anche solo a parlarci, mi dicono spesso che non hanno mai trovato un uomo come me, hanno desiderio di una maggior dolcezza e sensibilità nei rapporti sessuali che l'uomo in genere non ha, io sì, le capisco, e riesco a visualizzare le cose nella loro ottica, sono sensibile e sensitivo, accarezzo...bacio...lecco a lungo, e funziona, un paio mi hanno detto che hanno raggiunto l'orgasmo per la prima volta con me, penso che esagerino per compiacermi, ma poi ci credo perché dopo decenni mi cercano ancora, si ricordano; invece io dopo pochi mesi che non li sento mi scordo di tutti, tranne rarissime eccezioni.
Comunque alla fine poi faccio col mio buon vecchio pisello quello che devo fare, probabilmente sarei un maschio più sensibile del solito, ma non ho la mentalità del maschio, sono veramente una lesbica, se mi inserisco in un gruppo di lesbiche a fare discorsi seri sono una di loro, e anche ascoltata e apprezzata.
Quindi dovrei andare ad operarmi e diventare donna per essere una vera lesbica, riconosciuta da tutti come tale, ma quale sarebbe poi il sogno di una lesbica del tipo che sarei io? Avere il pene.
Dovrei riandare a operarmi e farmi rimettere un pene, magari il mio se ce l'hanno ancora e non l'hanno gettato nella spazzatura,  perciò invece di fare quel via vai del cazzo tanto vale che mi tenga il mio dicendo che sono una lesbica e chi non mi vuole credere che vada affanculo, non merita.
Sono anche favorevole alle relazioni aperte, trovo assurde e innaturali le relazioni chiuse, ma questo non vuol dire che non ami, amo sopra ogni cosa chi mi sta accanto ricambiando e solo dopo c'è il sesso che è una cosa separata dall'amore
Si dà troppa importanza al sesso a causa del cattolico lavaggio del cervello che viene fatto, lo si vede a fini riproduttivi e quindi diventa una cosa seria da fare solo con la persona che ami; incredibilmente e paradossalmente son d'accordo, ma se non è a fini riproduttivi bensì è un'attività ludica, con le dovute precauzioni, si può fare con altri.
Sono due cose completamente diverse il sesso per procreare e il sesso per sport, uno devi farlo solo con chi ami e pensandoci, l'altro puoi farlo con chi vuoi e come vuoi senza problemi, basta farlo con un minimo di stile.
Libertà sessuale è libertà di idee.











mercoledì 25 luglio 2012

190 - Sbudellato

dipinto di Augusto Daolio

Con le budella in mano
corro per le scale
urlo nel silenzio dell'androne
mi blocco
ho perso al gioco
mi ritiro.

Triturato dagli squali
conto i granelli di sabbia
con la faccia sul pavimento
appare l'oltretomba
e mi ricorda
che non sono mai esistito.