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martedì 7 aprile 2015

443 - RIPETENTI

Inseguendo un fine
fra le linee del destino
scegli una carta
dal mazzo delle facce conosciute
e ti sposi
alle rassicuranti tradizioni
alle parole zavorranti
al pensiero condiviso
al lavoro concesso
ai pranzi di famiglia
alle domeniche tristi
ai commenti sportivi del lunedì,
con una residua forma di vita
nei rimpianti illuminati
dalle luci arancioni dei lampioni
con turbinii di
pensieri, speranze, desideri
e tutto il resto
che finisce
in qualche buco
30 bocca, 50 figa, 100 culo.

Ora premi
REPEAT.



lunedì 8 settembre 2014

368 - Così sia

Fogli e foglie
con parole e sogni infranti
ingialliscono dimenticati
nei meandri delle stagioni,
mentre la pioggia gocciola
agitando le pozzanghere della pazzia
di meteore umane
con l'immensità del cielo stellato
troppo distante per essere notata
dai marciapiedi
su cui vaganti dementi camminiamo
tristemente rinchiusi in noi
tra migliaia di sguardi
a caccia
di sesso, soldi e droghe
per sopravvivere
senza sensi
alla carota e al bastone
di un padrone nostro dio
necessario
per non essere mai terrorizzati
dall'esser nati liberi
ma tranquillizzati dalla programmazione
di questa schiavitù
CONVENIENTE, SORPRENDENTE,  MAGNIFICA
con figa o cazzo a vostra scelta in omaggio
a chi precipita al telefono
nel vuoto.





giovedì 24 luglio 2014

359 - morti programmate

Tagli nella carne segnano il tempo
mentre
i furbi topi di fogna sopravvivono al meglio
mentre
le ingenue persone fanno vite monotone e morti atroci.
Io vivo solo ricordando
quando c'era ancora una vita
si trovava:
nell'ombra degli alberi lungo i fossi pieni di rane
nel profumo di castagne arroste dalla cucina a legna
nella benzina infiammata tra i vetri rotti dei cortei
nella rabbia di mio padre davanti alle ingiustizie che subiva
nell'ascoltare i dischi in vinile in compagnia
e in tutte le albe ubriache di storie.
Ora invece stiamo dentro i monitor
anche quando ci baciamo.
Però l'altra notte
il sapore della tua figa che leccavo
mi ha fatto ritrovare la vita
per quasi un'ora
ma l'ho ripersa
quando mi hai chiesto
dove andiamo domenica prossima.


domenica 26 agosto 2012

203 - Mi fai schifo

Ti ho vista in centro
mi hai fatto schifo
eri morta, imbalsamata
salvati se vuoi, puoi
scappa via da te
getta le mutande alle ortiche
corri nuda lontano dai centri commerciali
piscia sui cerchioni in lega
sputa sui cazzi, sui lazzi e gli intrallazzi
di insicurezze, di  paure di non esser accettata
rifiutata, non sposata, un po' ingrassata
scorri via, sgorga in te
dentro i tuoi occhi avevo visto lampi
con l'elettricità che bagna la figa
spacca la gabbia imposta
e accettata
spacca ogni cosa che ti contunde
ogni sguardo malevolo
ogni bocca melliflua
ogni giudizio temuto
ascolta il lampo che bagna
ascolta la figa
e corri via
corri da me
e mi piacerai
finalmente mi piacerai.

foto di Moldvai Orsi


lunedì 31 ottobre 2011

109 - SIAMO

Miliardi d'impulsi
riceviamo e riadattiamo nella nostra forma,
se è veramente nostra
siamo persone,
se è conforme ai modelli prestabiliti
siamo solo ammassi di carne.

Solamente quello che ci stimola ci fa vivere
vigorosi
come un cazzo duro,
oppure senza stimoli ci spegniamo
rimbambiti
come un cazzo moscio.

Cazzi e fighe siamo fondamentalmente
il cervello ci funziona così
inutile illudersi d'essere persone autosufficienti
se niente ci stimola ci spegniamo,
tutto lì,
siamo principalmente organi genitali ambulanti.

Mi scusi signora, posso penetrarla?