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mercoledì 2 maggio 2018

665 - TESORI NASCOSTI

Ho notato girando che ogni tanto c'è gente adulta che si caga addosso e fa l'indifferente. Sono già un paio di volte che sento puzza da merda che proviene da qualcuno, tipo quando i bambini si cagano addosso ed è ora di cambiare il pannolino, ma costui perché è adulto e vestito bene fa finta di niente, crede che non noti nessuno il fatto. Un giorno era uno sui sessant'anni col vestito completo, sembrava un benestante dall'aspetto, mi dava l'idea che fosse un commercialista, era al supermercato e lasciava la scia di puzza da merda, faceva finta di niente e guardava gli altri dall'alto in basso.. Un altra volta era una donna sui 45/50 anni, pure lei vestita abbastanza elegantemente con un aria sostenuta e con la scia di merda che proveniva da lei, passeggiava indifferente guardando le vetrine con uno che presumo fosse il marito. Probabilmente avrà anche chiesto al marito se aveva scorreggiato, per sviare i sospetti, mi pareva una tipa losca, capace di farlo.
Sono d'accordo che potrebbe capitare a chiunque, anche al vostro attore di Hollywood preferito, non criminalizzo chi si caga addosso, ma, dico io, almeno va in un bagno a darti una ripulita, non girarci col malloppo tra le chiappe credendo che nessuno sospetti di te, perché sei elegante e benestante.
Però bisogna anche stare attenti di non dare colpe a casaccio, io alle elementari ero in classe con un ripetente che quando si sentiva puzza da scorreggia faceva il giro dietro le sedie di tutti, ad annusare i culi finché non scopriva chi è stato; così probabilmente mi ha insegnato che bisogna essere precisi nell'indicare il colpevole, senza accusare a casaccio, era a suo modo un investigatore il mio compagno di classe.
Perciò una volta che mi è capitato un altro caso come i precedenti, ero anche in quel caso al supermarket, sentivo una puzza da merda tremenda. Ho guardato, sollevando alternativamente i piedi, se avevo schiacciato una merda di cane con la suola delle scarpe, ma non c'era niente, poi ho notato annusando che proveniva da una coppia vicina a me, e ho notato anche che si sentiva solo quando lui apriva la bocca, quindi non era un culo fuori controllo ma l'alito di lui che era da merdaiolo. Si stava comprando una enorme quantità di scatolette di tonno, faceva presumere che si cibasse quasi esclusivamente di roba in scatola, probabilmente era quella la spiegazione dell'alitosi merdosa, Mi sono allontanato a gran velocità, non prendendo niente da quello scaffale, ho rimandato a un'altra occasione, senza la presenza di quel letamaio.
Ero seccato del contrattempo ma al contempo ero soddisfatto di non aver accusato un culo a vanvera, di non essere caduto nel tranello, e di aver risolto brillantemente il caso scoprendo l''orifizio colpevole, di ciò devo ringraziare il mio vecchio compagno di classe. Tra l'altro lui fu protagonista anni dopo, da adolescente, di un fatto strano. Aveva altri cinque fratelli e suo padre abbandonò loro e la madre per andare a stare con la sua amante, essendo l'unica fonte di reddito della famiglia si trovarono in stato d povertà assoluta, lui poco più che bambino fu costretto ad andare a lavorare come aiutante muratore. Si mise a bere alcolici, diventò un alcolizzato, una volta uscì da un locale e fece una vomitata enorme davanti all'ingresso, così gran parte di quelli che uscivano o entravano vendendo la vomitata vomitavano pure loro, un delirio. Mentre a lui nel frattempo era passato il malessere così andò a bere qualche grappa nel bar dall'altro lato della strada, perché quello lì gli faceva schifo, con la gente che ci vomitava davanti.
Lo davano per perso nell'alcolismo.
Un giorno incontrò una ragazza bruttissima, che non si filava nessuno, e alcolizzata, lei si innamorò di lui e lui di lei, si misero insieme, grazie alle endorfine dell'amore smisero di bere e andarono a convivere; però lei era figlia unica di un industriale, piena di soldi, così lui lo misero nella fabbrica del padre, dopo alcuni anni suo suocero andò in pensione e gli lasciò l'attività, diventò lui il proprietario, da poverissimo a ricchissimo nel giro di pochi anni, grazie a una brutta e ubriacona. Poi dicono che non esistono le favole, invece basta crederci e riuscire ad andare oltre l'apparenza, per trovare i tesori nascosti.
Ma se senti puzza meglio girarci al largo, ti indica che l'apparenza spesso inganna, lì non trovi meravigliosi tesori bensì tremende sgommate nelle mutande.

Immagine di BrooklynStreetArt 

giovedì 8 agosto 2013

288 - Piove merda

La merda cade
sui tuoi perché
sulle tue domande
sulle tue ansie
sulle tue incertezze
la merda è sui tuoi dubbi
e sulle tue paure,
merda e rimerda solo per te
che lotti disperato
ma è ovunque
ti circonda
ti assale ogni momento
vuole insinuarsi dentro
vuole trasformarti
in un altro
essere normale.


lunedì 28 maggio 2012

169 - L'era dei culi lindi


Nessuno cagava più da anni per una mutazione genetica indotta a scopo igienico-sanitario.
L' ultimo culo sporco di merda era rimasto quello di Frank Nerkia, di professione boss mafioso, che grazie alla peculiarità del suo culo divenne l' idolo dei giovani di tutto il mondo; le ragazze in delirio glielo volevano baciare o almeno annusare, i ragazzi volevano toccarglielo sperando che le mani si sporcassero di merda; merda che i più scaltri rivendevano a prezzi astronomici ai fan più facoltosi.
Ma un giorno Frank Nerkia si stancò della situazione e con un vecchio mitragliatore AK 47 cominciò a smitragliare tutti i giovani fan che incontrava, però non essendo più da tempo un reato smitragliare il prossimo nessuno poteva dirgli niente.
Alcuni anni dopo riuscirono finalmente a coglierlo in flagrante mentre commetteva un  reato gravissimo: aveva scorreggiato allo stadio.
Venne incarcerato e condannato alla disintegrazione.
Dal giorno della disintegrazione tutti vissero con una struggente nostalgia della merda e dei giovani.

lunedì 13 giugno 2011

42 - LA BATTAGLIA

 http://grotslair.wordpress.com/2011/05/28/mostri-assortiti-2/#jp-carousel-877  


Jackson Green era un ragazzo bianco di ceto medio-alto, aveva 28 anni, aveva cominciato a dirigere l'azienda del padre dopo la laurea, aveva un buon successo con le donne e curava moltissimo il suo aspetto: ci teneva a fare bella figura.
C'era solo un problema che lo tormentava: il cagamento; il dover cagare tutti i giorni gli sembrava una cosa non degna di un laureato di successo e in carriera, per non parlare delle scomodità connesse.
Con esercizi di concentrazione era riuscito ad arrivare  a cagare una volta alla settimana, però quando succedeva erano dolori partorire uno stronzo infinito che regolarmente ostruiva il water e il dover manovrare con lo scopino per liberare la tazza e gli schizzi che spesso gli arrivavano sul suo taglio di capelli impeccabile e in faccia mentre cercava di risolvere l'inghippo, e inoltre ogni volta doveva pure lavarsi accuratamente il culo nel bidet, una noiosa perdita di tempo.
Una volta si era schizzato la faccia, allora si era fatto il bidet e lavato la faccia, velocemente si era controllato allo specchio perché era in ritardo a un appuntamento con una splendida bionda.
Mentre stava cenando romanticamente in un lussuoso ristorante assaporò il vino consigliatogli dal sommelier e sentì uno strano retrogusto, un profumo misto di fragole, muschio e stronzo.
Insospettito da quel vino  dal sapore di stronzo muschiato alla fragola con una scusa si allontanò e andò in bagno dove con orrore si accorse di uno strano riflesso marrone sul suo ciuffo di capelli neri, toccò delicatamente con la punta delle dita, annusò e poi se le mise in bocca e assaggiò, i suoi peggiori timori si erano avverati, era originale merda pura, uno schizzo sfuggito al controllo troppo veloce.
Cominciò a lavarsi le mani forsennatamente, poi il ciuffo se lo bagnò, poi se lo insaponò e stava per sciacquarlo quando sentì che stava venendo qualcun altro in bagno, allora si chiuse nella cabina di cagaggio, infilò la fronte nella tazza, tirò l'acqua e si sciacquò per bene il suo ciuffo.
Uscì dalla cabina, si pettinò velocemente, si asciugò sotto il getto d'aria calda in fretta, uscì dal bagno e riprese elegantemente posto al tavolo.
Però sentiva più odore da merda di prima, cercò di fare l' indifferente ma la sua bionda compagna continuava ad annusare con un espressione di disgusto, lui le disse che il ristorante non era come le altre volte, il mangiare aveva un gusto che non lo convinceva, lei assentì non molto convinta e continuava a osservarlo con una strana espressione, poi lei si allontanò verso il bagno, lui sicuro di sé si passò una mano tra i capelli e notò un colore giallastro tra le dita, non poteva essere ancora merda sua, lui cagava stronzi settimanali di colore scuro, non merda squacquara giallastra, non era merda sua pensò, sospirando tranquillo.
Dopo un attimo ci ripensò ed ebbe un'illuminazione: era merda altrui!
Intuì che quando si era sciacquato la testa nella tazza si era appoggiato al bordo con la nuca e sul bordotazza resti di squacquara erano in agguato, poi pettinandosi se l'era passata accuratamente tra i capelli, corse in bagno per verificare, si osservò in uno specchio: era pieno di riflessi biondastri, uscì di corsa dal bagno, pagò il conto con una generosa mancia al cameriere, gli suggeri una scusa da riferire alla ragazza assente, cose di lavoro, e si allontanò veloce e disperato.
Uscendo dal ristorante notò la bionda che aspettava il taxi piegata in due: rideva e vomitava; lui fuggì, non aveva fatto una bella figura quella volta.
Da quel giorno si trasferì in un altra città e cominciò la sua battaglia contro il cagaggio.
Cominciò con il farsi la doccia ogni volta che aveva finito di defecare e prima della doccia si lavava il culo energicamente affinché non sapesse da merda e si ripassava il buco del culo con uno scopino per pulire le bottiglie, così da non avere traccia di merda neanche nel buco del culo.
Ma era sempre una cosa scomoda per un uomo impegnato come lui, allora si decise a coronare il suo sogno, andò in una costosissima clinica e si fece modificare l'organismo, una cosa sperimentale dal costo altissimo: consisteva in una trasformazione dell'organismo per cui la merda fuoriusciva per la bocca.
Jackson era felicissimo, l'intervento era riuscito perfettamente, adesso cagava con la bocca, bastava che si leccasse le labbra e poi mangiasse una caramella e non si notava nulla.
Quando doveva cagare si appartava con classe in un angolo ed evacuava con la bocca la merda che doveva fare e poteva tornare subito dalle sue ragazze, che erano felici di frequentare una persona talmente elegante da non cagare per il culo ma per la bocca.
L'alito finito l'effetto caramella lasciava a desiderare, ma le comodità e la praticità erano enormi, i vantaggi indubbi.
Durante una convention di manager in un'isola tropicale si scordò di cagare per più di una settimana ed essendo già stato abituato a questi tempi non se ne accorse, quando dovette cagare lo stronzo che uscì dalla bocca era talmente enorme che si bloccò e Jackson morì soffocato con il suo enorme stronzo che stava uscendo dalla bocca.
Non fece una bella figura neanche quella volta, con la fotografia del suo cadavere con lo stronzo orale pubblicata sui giornali di tutto il mondo nella rubrica delle curiosità.
La merda aveva vinto ancora!


- ringraziamenti per l'immagine al prode Grotesquer:
 cliccate qui ed entrerete nell'incredibile tana di Grotesquer





mercoledì 30 marzo 2011

2 - LA LEGGE DELLA MERDA:

se si prende una merda e la si mette sul sellino di una bicicletta o sulla sella di una bella moto o sul sedile di una lussuosa automobile la sostanza non cambia, resta sempre una merda.