Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

sabato 14 gennaio 2012

129 - Cerchi di Angela Caporaso - Cerchi di tempo di Andreas Finottis

                                 Immagine: Cerchi di Angela Caporaso


Cerchi di tempo


Ribellioni
scintille nella nebbia
scariche elettriche
vita in ogni cellula
parole che rimbombavano
senso di nascere o morire
in ogni istante
e la vita scorreva veloce
in miliardi di impulsi
cantautori soul jazz rock punk
musiche nel DNA
e mille all'ora la mente
percependo odori
d'Afghanistan, Libano, Marocco
trasportavano fantasie
spente da polveri
di ragazzini che giocavano sulle panchine
con la morte
e rivoluzioni bombardate
da stragi e banalità
con fuggifuggi sulle poltrone
davanti alla televisione
e ho visto una strada asfaltata
ma non si asfalta due volte
e l'erba crescerà
crepando l'asfalto
con la forza dei morti nei vivi
non si asfalta due volte la stessa strada
sappiatelo, maledetti.

giovedì 12 gennaio 2012

128 - H2o di Angela Caporaso - Vita nell' acqua di Andreas Finottis




Vita nell' acqua - versi di Andreas Finottis su H2o, installazione di Angela Caporaso


Acqua
nella pioggia
nella terra
che sorge
che scorre
speculatori avvelenano
fiumi tossici
speculatori vendono
acqua limpida e pura
come da pubblicità
natura incontaminata
in bottiglia di plastica
meccanismo industriale
capitalismo in scorie e ingranaggi
con dentro l'uomo
con dentro l'acqua
sostanza della vita
negata.

127 - Mediterraneo verde fritto 0.20 di Angela Caporaso - Splendido... di Andreas Finottis




Mediterraneo verde fritto 0.20 - mixed media - di Angela Caporaso

Splendido.... versi di Andreas Finottis su Mediterraneo verde fritto 0.20


Splendido
sole mediterraneo
sui pescherecci dalle grandi reti
che inscatolano gli ultimi pesci
sui multicolori ombrelloni pullulanti
che impediscono ai poveri il mare
sui bianchi fabbricati delle coste cementate
che hanno distrutto la macchia mediterranea
sui produttivi capannoni industriali abbandonati
che hanno avvelenato l'ambiente
ma tu uomo mediterraneo
sei felice, contento
con la tua mitragliatrice di plastica ad acqua
che ti ha venduto un cinese
hai appena spruzzato le tette a una bella figa
e ridi, ridi entusiasta
lo fanno anche nel televisore
fa molto ridere
ride anche il cinese, ride molto
ma il tuo riso è demente
il riso del cinese è pensato
lui sa
che ti sta sfondando "er culo"
ahahahahah
tra visceri di pesci marci
e acciaio arrugginito nel cemento
riverbera malato il sole
mediterraneo
fine.

domenica 8 gennaio 2012

126 - ANNEBBIATI

Gennaio
gelo, nebbia
nella strada statale di notte
guard rail, capannoni industriali
TIR a cento all'ora
nella roulette russa di lamiere
carni dentro gabbie d'acciaio e vetro
asfalto che scorre
fumo avvelenato che penetra
nel fiume asfaltato
fanali, luci rosse annebbiate
e rosso semaforo.

Attesa di marmitte e pensieri
sospesi
verso un traguardo
che regala un'illusione.

Cervelli intrappolati
in questo universo tossico.


giovedì 5 gennaio 2012

125 - Pesci 01 di Angela Caporaso - Sguardi.... di Andreas Finottis



versi di Andreas Finottis su Pesci 01 – elaborazione digitale di Angela Caporaso

Sguardi
nell'acqua
nel sole
occhi rotolano sulla spiaggia
in desideri di libertà
il mare è un abbraccio agli sguardi
un abbraccio azzurro e un bacio
lingua in bocca
profumo che ti penetra
e ti cambia
senti aria
e pelle accarezzata dal sole
sorride
tutto fa l'amore con te
la natura tra le cellule del tuo corpo
ti fa sentire vivo
dimentico della maschera imposta
in un attimo perso.

124 - Portico di Angela Caporaso - Caos.... di Andreas Finottis



versi di Andreas Finottis su Portico – collage on paper di
Angela Caporaso

Caos
tentativo di regolarlo
cravatte e galateo
l' animalità sfugge
la cravatta non la tiene
l' acconciatura si scioglie
e resti un animale
presuntuoso, agghindato
nel caos della vita
cerchi
di limitarlo
di chiuderlo
fuori dalla porta
fuori dalla tua vita
guardi fuori
dalla finestra televisiva
e tremi se suonano alla porta
e aspetti in un angolo la fine
se fai così puoi stare
tranquillo
rilassato
sei già morto.

Portico - opera in catalogo
http://www.mokaweb.it/edizioni.amande/index.php?option=com_content&view=article&id=40%3Atra-secondo-e-terzo-millennio-opere-in-catalogo-di-angela-caporaso&catid=5%3Acatalogo&Itemid=16

123 - Vaso con di Angela Caporaso - Donna.... di Andreas Finottis



versi di Andreas Finottis su Vaso con – collage on paper di
Angela Caporaso

Donna
nel sogno
donna nel sangue
sorgi femmina
sviluppi vita
sospinta dalla natura
danzi in punta di piedi
sulle lancette del tempo
sempre in guerra tra mille impulsi
contrastanti
cercano di sottrarti qualcosa
qualcuno e un po’ tutti
sbattuta, stravolta
cercata, usata
imprigionata, abbandonata
dentro schemi, dentro scherni
hai l' universo dentro
scegli tu
la vita, il destino
sei l' unica che conosce
il ritmo del sangue
il tuo sangue.

venerdì 30 dicembre 2011

122 - IN NUOVO SGUARDO




Guarda oltre i tuoi desideri
oltre il tuo interesse
oltre i muri
espandi la mente
praterie della conoscenza
oceani del sapere
diventano angusti cortili
se incanalati da sovrastrutture
scolastiche imposizioni di altri
essenza è conoscenza di sé
oltre tutto, oltre tutti
trovi una persona libera
sei tu.

121 - NOI

Tu
e io,
a volte sembra tutto inutile
invece poi mi accorgo che non lo è
e che siamo parte di un immenso mosaico,
col nostro comportamento possiamo influenzare
in bene o in male,
insieme
si aiuta l'universo a essere migliore.

Quindi rimani,
è meglio per tutti.

domenica 18 dicembre 2011

120 - DENTRO CERTI SGUARDI

Chiusi
dentro sacchi di pelle
dentro gabbie di ossa.

La comunicazione
ci fa sentire
meno solitari.

Nello sguardo d'un estraneo
un lampo d'intesa
comunica speranza
d'essere parte d'un insieme.

In fondo
non vorremo mai esistere
in solitudini
vaganti.

Solo in un lampo dello sguardo
possiamo vedere chi è
quel prigioniero
del sacco di pelle, della gabbia di ossa.

Magari toccarlo
amarlo
penetrarlo
per sentirsi più vicini
tra le gabbie.

venerdì 2 dicembre 2011

119 - DIO DENARO

Soldi, per la maggior parte delle persone sono Dio, la luce che li guida e fa vedere loro le cose come giuste, se distruggere una foresta porta denaro vedono Dio nel distruggere la foresta.
Se percepiscono che tu hai i soldi diventi affascinante e attraente, sei illuminato da Dio, ti amano anche se sei vecchio e putrefatto.
La luce divina è il denaro, Dio Denaro che devoti pregano nelle nuove chiese: i centri commerciali.
Ma come in ogni religione Dio ti illude e ti fa correre verso di lui sperando in un paradiso che verrà, quando ti appropri di qualcosa che desideravi la felicità è un attimo, immediatamente dopo ti manca qualcos'altro, allora corri corri per procurarti nuovo denaro e raggiungere il nuovo obiettivo, e così per sempre. Distruggendo te stesso e il pianeta su cui vivi.

118 - COMPLIMENTI

Siamo scimmie evolute
ma presuntuose
animali sociali
che vorrebbero essere indipendenti dalla società
contraddizioni viventi.

Uno sguardo o una parola di apprezzamento
gonfiano il petto d'orgoglio
rilassano il sistema nervoso
piace piacere
ed essere apprezzati dagli altri
perché in fondo in fondo
siamo solo
delle vere teste di cazzo,
ma delle teste di cazzo
sole.

lunedì 28 novembre 2011

117 - VENTI CONTRARI

Venti e bufere
di minuti, giorni, anni
spazzano le strade
spezzano le vite
io mi chiudo nel giubbotto
continuo a camminare
nell'immenso luna park
deserto, abbandonato
buste di plastica ballano nel vento
danze macabre e irridenti
giostre osservano, mute e minacciose
vento che comincia a tagliarmi la faccia
sangue che cola
proseguo, le forze mi stanno abbandonando
continuo, ogni passo è uno sforzo
tagli sul corpo, pezzi di carne si staccano
volano via, non resta molto di me
solo la forza di volontà
lotto per un altro passo
sapendo di non arrivare mai
sapendo che è l'unica cosa da fare
per dire ho vissuto
controvento
contro tutti
contro tutto
controtempo
sarò, saremo, sarà tutto
sempre in un altro passo,
prima della fine.



                                                                                                                   






sabato 26 novembre 2011

116 - FELICITA'?

Inseguire la felicità ti rende illusoriamente più felice, poiché perdi il contatto con la realtà per seguire un'irrealtà, ma il mondo che hai perso di vista è reale e ti si ritorcerà contro perché non lo hai curato, non percepisci i problemi e i disagi di chi ti circonda, per cui ti troverai ad affrontare situazioni impreviste che distruggeranno la tua irrealtà artificiosa.
Seguendo la felicità dei consumi stiamo distruggendo il pianeta e morendo, avvelenati ma pseudofelici sorridenti.

Dubai oltre le nuvole

115 - QUANDO QUALCOSA SI ROMPE


Ho il cazzo rotto, è successo lentamente, vedendo gente e girando a un certo punto senti che niente funziona, ti parlano ma stanno parlando a sé stessi, io io io è la litania, e lì senti che non ce la fai più, servi solo come uno scopino del cesso quando fai bisogno e poi ti dimenticano in un angolo fino al prossimo momento in cui servi. Così diventi diffidente, perciò se capita anche una persona che ti vuole bene veramente la guardi con sospetto. Giri e parli come prima ma niente è più come prima perché ora hai il cazzo rotto.
E non si aggiusta con l'attaccatutto.

mercoledì 23 novembre 2011

114 - CORPI

Corpi con dentro un pensiero, ma noi percepiamo solo il corpo, se il pensiero non trova una forma per esprimersi non lo conoscerà mai nessuno e quel pensiero eri tu

Yves Lecoq

giovedì 17 novembre 2011

113 - LAUREA A PIENI VOTI

Buchi
nella mente
nella gente
nelle vene
tutti
buchi di culo
ma tu
dottore professore ingegnere
sei più importante
mangi il mondo
lo trasformi
laureato graduato
sei un importante buco di culo
servo del sistema
mangi la natura
e la fai diventare merda
a quello serve la tua vita
ad aumentare la quantità di merda
onnipresente ovunque
e chi vive con poco
in armonia con la natura
può conferirti ulteriori lauree
di
gran testa da cazzo
schiavo del mercato
stronzo depravato
merda umana
demente totale
coglione globale
e vaffanculo.




lunedì 14 novembre 2011

112 - LIBRO

Un libro è un collegamento: colleghi il tuo cervello a quello di un altro, libera da sovrastrutture visive la parola scritta partita da una mente arriva a un'altra mente, si scrive un codice, il lettore mentre legge decifra quel codice di lettere e si distrae dalle sovrastrutture mentali.
Per quello sostengo che chi scrive paroloni, per cui uno deve staccarsi da ciò che sta leggendo per andare a cercarne il significato, interrompe il collegamento rendendo il libro meno efficace.

domenica 6 novembre 2011

111 - LA VITA

La vita è
drammatica, ridicola,
divertente, noiosa,
bella, brutta,
tutto e niente.

Solo il senso dell'umorismo
ci aiuta a sopravvivere meglio.

martedì 1 novembre 2011

110 - DESIDERARE

Chi desidera è un cadavere, in quanto annulla il suo essere per raggiungere il desiderio come un automa telecomandato dall'impulso, non bisogna desiderare un cazzo di niente assaporando così la propria vita, invece di correre appresso lobotomizzati a chi spaccia polvere di sogni.