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domenica 9 giugno 2019

693 - CONTROTEMPO

Mi faccio schifo.
Sono distratto, disadattato, disoccupato, disfatto, dislocato, disperato, disamorato.
Ogni dopodomani può essere il mio capolinea, ma anche le migliori illusorie speranze sono illuminate dal sole al tramonto.
Mi sento un vecchio cumulo d'immondizie, gettato fuori dal cassonetto.
Da bambino ero bello e intelligente, avevo il mondo in mano, però ora allo specchio vedo un vecchio fallito dalle tasche vuote, che fa vomitare se stesso, ma invece di piangere ride. Sì, rido in faccia al diocane, alle disgrazie, all'universo che gira contro, alle conquiste crollate e ai fascismi risorti.
Lavoratori violentati, indebitati per sembrare benestanti, mi guardano ogni giorno con disprezzo così mi fanno ancora più ridere, mi piego dal ridere, fino alle lacrime.
Sono i miei tristi pagliacci preferiti.
Mentre io sono il loro zimbello preferito, possono sentirsi superiori a qualcuno, additarmi come quello che non ce l'ha fatta a farsi una posizione sociale, una famiglia, un'auto nuova e una casa con il prato verde perfettamente rasato.
Sopravvivo agonizzante, con un cane sordocieco e un gatto orbo, due metri sotto il livello del mare, nel buco del culo della provincia al cubo.
Scrivo messaggi dai miei abissi, qualcuno li recepisce e questo mi fa sentire meglio, come una bacchetta magica tutto trasforma. Mi piaccio, mi amo, sto bene e oggi vivo.
Del domani non so, ma per oggi me ne sbatto il cazzo.
Amen.



lunedì 28 novembre 2011

117 - VENTI CONTRARI

Venti e bufere
di minuti, giorni, anni
spazzano le strade
spezzano le vite
io mi chiudo nel giubbotto
continuo a camminare
nell'immenso luna park
deserto, abbandonato
buste di plastica ballano nel vento
danze macabre e irridenti
giostre osservano, mute e minacciose
vento che comincia a tagliarmi la faccia
sangue che cola
proseguo, le forze mi stanno abbandonando
continuo, ogni passo è uno sforzo
tagli sul corpo, pezzi di carne si staccano
volano via, non resta molto di me
solo la forza di volontà
lotto per un altro passo
sapendo di non arrivare mai
sapendo che è l'unica cosa da fare
per dire ho vissuto
controvento
contro tutti
contro tutto
controtempo
sarò, saremo, sarà tutto
sempre in un altro passo,
prima della fine.