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domenica 14 agosto 2016

570 - FUORI DAI CANONI

Ho sentito una che diceva, a una sua amica, lei è anni non va al mare perché non passa la prova costume. Una che non va al mare perché è grossa credo proprio sia scema completa, si fa imporre dei canoni estetici dalla pubblicità e così si rovina la vita. Tra l'altro aveva la borsa con la spesa ed era piena di pacchi di biscotti e brioche, magari se mangiasse meno dolciumi calerebbe il culo da damigiana. Oppure mangia quel cazzo che vuoi e fregatene.
Invece vogliono mangiare come maiali senza un domani e avere il fisico da top model.
Ne ho visto un'altra grossa che girava a metà agosto vestita di nero e con un maglione legato in vita, per occultare il culo.
Pensa di affascinare messa così, che non si veda sotto il maglione il culo a due piazze. Magari trova uno che vuole accoppiarsi con lei e che fa? Si tiene il maglione legato in vita anche quando tromba o spegne tutte le luci, così secondo lei il partner non vede e non sente che ha il culone. Non so che idee si facciano!
Sembra una falsona una che si comporta così, al massimo trova qualche disperato morto di figa terminale che se la zompa per scaricarsi l'apparato urogenitale e poi fugge via.
Invece bisogna accettarsi, per essere accettati.
Evitando di farsi schiavizzare dai canoni estetici imposti.

venerdì 20 marzo 2015

437 - FUORI CATALOGO

Non sono una categoria
non sono una definizione
non sono un oggetto
da catalogare e mettere
sullo scaffale
con l'etichetta che mi definisce.

Esisto e resisto
tra un caos di idee
di coraggi, di paure
con razionalità, con follia
abitudinario, imprevedibile
evanescente, persistente
non sono e non sarò
mai
quello che pensi.

Se ti piace tanto
stacci tu nel catalogo
con la tua rassicurante etichetta
appesa all'alluce.

Io sono solo io.




giovedì 20 dicembre 2012

242 - Resto fuori


Guardo nelle pozzanghere
i riflessi delle luci festive colorate
laghetti sull'asfalto che spettinano i colori
arcobaleni notturni schiacciati dai copertoni
nella distorsione mi riconosco
se guardo le luci non mi appartengono
se guardo l'immagine riflessa alterata mi specchio
sono nato diverso
ogni mattina mi sento solo
bagno il pettine
e provo a pettinarmi bene
ma i capelli dopo un attimo tornano com'erano
non riesco a essere
uno dei vostri
non riesco
a morire
vivendo, come voi.


giovedì 4 ottobre 2012

219 - Quelli rimasti fuori


In cartoni scaldati dai lampioni
solitari corpi in sovversivi sogni
distruzioni del sistema
piattaforme petrolifere in fiamme
esaltanti fuochi tra le onde
avvistati dalla spiaggia
ma i desideri onirici
si dissolvono nelle conchiglie spezzate
rifugi infranti
sotto il peso della realtà
mentre i minuti e le ore
dalle lattine di birra colano sul marciapiede
la fortuna è tutta in un sorriso
che ti regala un cane
mentre piscia su un cerchione in lega.