Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

Visualizzazione post con etichetta suv. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta suv. Mostra tutti i post

lunedì 2 febbraio 2015

425 - PALME ROSSE

Le ventidue
e due enormi palme rosse
di plastica, illuminate
sono davanti alla sala slot,
tra la chiesa del 1645
e il centro massaggi cinesi
con la scritta lampeggiante APERTO.
Anziani pensionati con tatuaggi e orecchino tra i suv
uno dice al cellulare "Occhei bebi" con accento dialettale.
Ragazzini vestiti da rapper
seduti sugli scooter spenti parlano
"...quella è troia, è puttana, è una scema...".
Due coppie di fidanzati passano con un gelato ciascuno
abbigliati e pettinati come nei cataloghi
puzzando di banalità e di morte.
Io sono seduto in macchina
ho appena parcheggiato
riaccendo la radio
riaccendo il motore
e riparto.







lunedì 17 giugno 2013

275 - 32 pollici di testa

Un dito in culo e uno sul telecomando,
è tutto quello di cui avete bisogno
per essere felici
nella democrazia dei grattaevinci.
Girate col Suv in debito
fingendovi ricchi e deridendo i poveri.
Sogni di gloria e di successo per tutti gli schiavi consenzienti.
Baciate i genitali ai vostri superiori,
prendete a calci nello stomaco chi soffre la fame,
e vi rilassate alla sera,
felici e contenti, mentre ridete a comando davanti alla tv.
La merda è con voi e col vostro spirito.
Andate affanculo.
Amen.

giovedì 18 ottobre 2012

226 - PERIODI


Periodo tra il depresso e l'autistico.
Dura da quando sono nato, ma ci rido sopra.
Bilancio momenti di depressione con momenti di esaltazione, mi sento un dio/mi sento un cesso, con prevalenza cesso, adesso.
Mi piacerebbe provare la sensazione di essere normale.
Divertirmi a fare shopping e godermi la pizza della domenica sera, una compagna e un lavoro, la partita alla tv, parlare di calcio al bar, ridere a crepapelle con Crozza e la Littizzetto, poter dire che Belen è bella, desiderare un bel suv, sognare cerchioni in lega, dire di amare, farmi raccomandare, in un dio sperare.
Niente.
Non ci riesco.
Giuro che ci ho provato.
Non ci riesco, devo essere un esemplare difettoso, non virtuoso, a volte presuntuoso, odioso, menoso, eroso anche nel coso.
Vorrei salutarvi sorridendo, dirvi il buongiorno più gioioso, ma mi sento morire al mattino, mi sento un po' meglio di notte.
Mi chiudo, come una tartaruga spaventata rientro nella corazza, mi sento continuamente in pericolo.
Guardandomi nello specchio leggo vecchi calendari strappati dall'orologio, il tempo scorre e l'avulsità cresce.
Credo sia solo la curiosità di vedere come continua il film che fa andare avanti.
E perdonatemi se sembra che non badi a nessuno.
Mi scordo anche di me.
Mi sono perso, cerco di ritrovarmi però c'è nebbia fitta.
Ma non scordo i pochi che mi hanno sempre rispettato, che mi hanno cercato, c'è ancora qualcuno in questo deserto.
Quelli che sono esclusi da una società insopportabile sono i più sopportabili, a volte amabili, sempre rispettabili.



domenica 29 maggio 2011

31 - VASCHE BIOLOGICHE SEMOVENTI



Non so, non capisco, tutti cercano la poltrona e io mi siedo sullo scalino.
Mi piacciono: le automobili vecchie, i cani randagi, i vestiti buoni da pochi soldi, i mercatini delle pulci, le panchine del parco, l'acqua potabile della fontanella, le passeggiate, l'aria del mattino, la luna.
Mi piace la donna spettinata con lo sguardo selvaggiamente liberamente fiero che la noti subito tra mille persone, sembra che le abbiano buttato un secchio d'acqua in testa e che si sia asciugata col vento, è bella, cazzo se è bella, la più bella di tutto e di tutti, e quando comincia a parlare capisci ancor meglio il perché.
Poi vedo un muro plasticato di gente, donne appena uscite dal parrucchiere che salgono altezzose sul suv, pettinate vestite parlanti uguali alle pubblicità, mariti fuchi con facce da ladro lampadate ed esteticate, figli con sguardi vuoti, vita imbottita, ori e vacanze esotiche, discoteche scorreggiose con animatori dementi che impongono divertimento demente, una vita in agonia cercando un nuovo ostacolo di denaro sempre più in là. Ma vi riconosco sempre, anche se cercate di prendermi alle spalle, anche se vi travestite da alternativi, vi riconosco per un semplice ineluttabile motivo: sento la vostra puzza di merda, ma proprio merda, merda non per modo di dire.
Pensate che se vi cammino vicino mi viene spesso da guardare se ne ho pestata una, sarà lo schifo che fate o saranno le tossine che producono le vostre menti malate piene di odio, non so.
E non servono a niente profumi e deodoranti, anzi si sente ancora di più, sarà l' effetto del contrasto, non so. Ma so che siete delle vasche biologiche semoventi.
Giratemi al largo, please.
Cerco solo gente autentica.



( Gracias a El Cordobés per l'immagine )