lunedì 8 agosto 2016

SALVIAMO IL SIGNOR FRANCESCO FILIPPONI

Francesco Filipponi è considerato un pericolo pubico.
Lui è un uomo di mezza età marchigiano, in pensione per le conseguenze dei danni subiti in un incidente in moto. Ha fatto il liceo, studiava medicina all'università, è stato carabiniere, paracadutista, bidello, imbianchino.
È un ottimo pittore, fa dei quadri molto belli.
Ha scritto e pubblicato dei libri, sia di poesie che di narrativa.
È un blogger molto seguito.
Offre servizi editoriali a prezzi modici per gli scrittori che vogliono una mano per preparare e impaginare il loro libro.
Ma tutto questo non ha importanza per la gente comune, perché lui ha l'hobby di proporre videochiamate erotiche alle donne che conosce, ciò per le menti bigotte diventa il crimine del secolo o addirittura del millennio, che azzera la persona e lo trasforma esclusivamente nel pericolo pubico numero uno di Facebook.
Io penso che tra adulti consenzienti non ci sia  niente di scandaloso sessualmente.
Inoltre, come dice lui, se una gli dice no finisce lì, quelle che si lamentano di lui per le videochiamate erotiche vuol dire che hanno inizialmente accettato, poi magari se ne sono stancate o pentite e non hanno più voluto continuare, ma mi pare il classico caso di gente che sputa o altro nel piatto in cui ha mangiato.
Non dico che non abbia difetti, ha il viziaccio di spendere soldi con i grattaevinci e di spammare sui diari o sulle pagine, l'ho visto farsi bloccare persino dai Deep Purple sulla loro pagina ufficiale o condividere una sua  poesia intitolata "Siamo tutti rotti in culo" sulla pagina di Sting, che abita in Italia e capisce l'italiano, così mi immaginavo Sting con la sua espressione da insegnante fighetto quando l'ha vista e mi scappava da ridere, pure ora scrivendolo mi fa lo stesso effetto. 
Però un giorno ho scritto su Facebook che stavo poco bene, dopo pochi minuti sento squillare il cellulare, era Francesco Filipponi che voleva sapere come stavo. 
Un altro giorno gli ho detto in un discorso che avevo difficoltà economiche, lui voleva pagarmi la ricarica della chiavetta. 
Valgono molto questi gesti, tenendo conto che fatica ad arrivare alla fine del mese, anche senza comprare i grattaevinci, per cui non mi pare una persona da azzerare e da annoverare solo come un pericoloso segaiolo via web.
In considerazione di tutto ciò chiedo la vostra clemenza e di non eliminarlo. 
Salviamo il signor Francesco Filipponi dall'emarginazione bigotta nei social network a cui è sottoposto.



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